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LIGA – Real-Valencia è 2-2. Barça ad un passo dal titolo!! Pari spettacolare tra Levante e Atletico

LIGA – Real-Valencia è 2-2. Barça ad un passo dal titolo!! Pari spettacolare tra Levante e Atletico

La 36esima giornata di Liga tenterà di riportare le attenzioni sul campo dopo la querelle tra federcalcio e governo spagnolo, che potrebbe anche sospendere il futbol dal 16 maggio (per maggiori info clicca qui). Si comincia con l’Eibar, che ad Ipurua perde contro l‘Espanyol e sprofonda sempre più in basso.

Il sabato comincia con un derby andaluso che equivale ad una sfida salvezza tra Granada (penultima) e Cordoba (ultima). Gli ospiti, già retrocessi, finiscono in 9 e perdono 2-0. Alle 18.00, il Barcellona regala altre emozioni al Camp Nou, dopo la vittoria di Champions contro il Bayern. Di fronte, la Real Sociedad di Moyes, che all’andata aprì una profonda crisi che ormai sembra lontana anni luce. Il risultato finale è di 2-0. Vittoria culè che mette pressione al Real Madrid, protagonista del big match di giornata con il Valencia. I blancos, pèrò, non riescono a portare a casa i 3 punti, avvicinando ad un passo la Liga ai catalani. In serata, Depor trova un pareggio inaspettato al San Mamès.

La domenica della 36esima giornata di Liga comincia con l’Atletico in trasferta a Valencia contro il Levante, nell’altra sfida tra la città costiera e la capitale. Si prosegue con Villareal-Elche, mentre alle 19.00 l’Almeria vuole 3 punti che varrebbero oro nel secondo derby andaluso di giornata contro il Malaga. Si chiude con il Siviglia che a Vigo cercherà di riavvicinarsi al quarto posto, con il morale alto dopo l’andata delle semifinali di Europa League.
Il Monday night vede in campo il mini derby tra le seconde squadre di Madrid: Rayo vs Getafe.

VENERDÌ
EIBAR – ESPANYOL 0-2 29’ Sergio Garcia, 60’ Stuani
Partita a senso unico quella dell’Ipurúa, con l’Espanyol che vince e va prendersi il settimo posto in classifica. L’Eibar, invece, rimane la squadra con grandi difficoltà in attacco delle ultime uscite. Tutto facile per gli ospiti, che trovano la rete alla prima giocata. Una giocata un po’ rocambolesca: palo di Caicedo e grande parata di Irureta su un colpo di testa di Stuani, prima del perfetto tiro di Sergio Garcia che si va a insaccare in rete. Ma questa è stata solo la prima delle numerose occasioni che è riuscito a creare il tridente formato da Sergio Garcia, Caicedo e Stuani. Nella ripresa, le cose non cambiano, nonostante Javi Lara provi a impensierire Casilla. Al 60’, comunque, il tridente perico torna a dettare i ritmi di gioco, per chiudere così il match: buona azione di Caicedo, cross di Sergio Garcia e Stuani batte Irureta con un tiro che si infila sotto le gambe del portiere. Un gol annullato a Piovaccari è la più grande occasione dell’Eibar per accorciare le distanze e rientrare in partita, ma la vittoria dell’Espanyol è meritata.

SABATO
GRANADA – CÓRDOBA 2-0 45′ Mainz, 69′ rig. El-Arabi
Il Granada vince il derby contro il Cordoba e supera momentaneamente il Depor, raggiungendo quota 31 punti ed agguantando l’Eibar. Ora i baschi sono terzultimi a parimerito con i biancorossi, e la sorpresa di inizio stagione potrebbe clamorosamente tornare in Liga Adelante, chiudendo in modo amaro la prima stagione in Liga.
Granada subito alla ricerca della seconda vittoria consecutiva (mai accaduto in stagione prima di oggi, ndr) con un colpo di testa di Mainz al quarto d’ora, ma juan Carlos è super. Al 23′, è Piti a provarci con una girata, ma il portiere ospite è ancora una volta attento. La svolta arriva alla mezzora, quando Iñigo Lopez riceve il secondo giallo e lascia in dieci il Cordoba. Per i padroni di casa, già in ampio controllo del match, comincia l’assalto: prima è Javi Marquez a provarci dal limite dell’area; poi è Babin che sfiora il vantaggio, ma Juan Carlos è bravo e fortunato a deviare sul palo. Quando il primo tempo è agli sgoccioli, Mainz incorna su una punizione dalla trequarti e porta in vantaggio i suoi. Nella seconda frazione di gara, il Granada cerca il gol della sicurezza. Tanti i tentativi, ma per il raddoppio bisogna aspettare il 69′: Ruben Rochina viene atterrato da Pantic in area di rigore, e dagli 11 metri El-Arabi non sbaglia. L’ex canterano del Barcellona prova a fare il fenomeno, lasciando sul posto due avversari, ma la mira è imprecisa. Al 78′, il  Cordoba vede la situazione ancor più nera: Fede Cartabia viene ammonito due volte per proteste e lascia i suoi in 9. Gli ospiti, già retrocessi, non hanno comunque fatto una buona figura nel derby, che il granada ha strameritato.

BARCELLONA – REAL SOCIEDAD 2-0 51′ Neymar, 85′ Pedro 
Il Barcellona, dopo la semifinale contro il Bayern, regala un’altra vittoria al Camp Nou e vede avvicinarsi il titolo di campione di Liga. I blaugrana, però, hanno dovuto faticare per trovare la rete del vantaggio. Nella prima parte ci provano Messi, Neymar e Piquè, ma Rulli è mostruoso. Il portiere argentino sarà uno dei migliori in campo, confermando di essere un gran numero 1 degno della convocazione (peraltro già avvenuta) del Tata Martino nella Selecciòn. Il secondo tempo ricomincia con ancora l’estremo difensore txuri-urdin sugli scudi, negando il vantaggio a Bartra. Al 51′, però, Messi serve Neymar liberissimo sul secondo palo, e Rulli stavolta si deve inchinare. Passata in svantaggio, la Real Sociedad prova ad affacciarsi in avanti, anche se rendendosi poco pericolosa. Il risultato resta in bilico fino a 5 minuti dalla fine: messi prova a servire la corrente Suarez, ma la chiusura di un difensore rimpalla la sfera nella zona di Pedro, che con una splendida rovesciata batte Rulli e sentencia il match.

REAL MADRID – VALENCIA 2-2 19′ Alcácer (V), 25′ Javi Fuego (V), 55′ Pepe (R), 83′ Isco (R)
Al Bernabeu, la rimonta del Real Madrid si ferma solo al pareggio. Pesantissimo l’errore dal dischetto di Cristiano Ronaldo, che a conti fatti sarebbe stato decisivo. Bona prestazione del Valencia, che sarà ringraziato da tutto il Barcellona, vicinissimo ormai al titolo. L’undici Chè comincia benissimo il match,  con Paco Alcacer che costringe al volo Casillas dopo nemmeno un giro d’orologio. La prima vera occasione, però, è per il Real Madrid: al 13′, la punizione magistrale di Bale si stampa sull‘incrocio dei pali. Non sarà l’unico legno di giornata, perchè al 18′ è CR7 a colpire un’altra cruceta dopo una bella incornata. Sul ribaltamento di fronte, blancos puniti da Alcacer, che sfrutta al meglio un cross tagliato di Gayà portando in avanti i suoi. Ancelotti passa dalla padella alla brace quando Kroos sente tirare il gluteo e chiede il cambio. Sessanta secondi e la situazione peggiora ulteriormente: Dani Parejo mette in mezzo un calcio di punizione che trova la difesa merengue  incredibilmente impreparata, con Javi Fuego libero di raddoppiare. Alla mezzora, Bale tenta di dare la scossa cercando il sette da lontano, ma Diego Alves è miracoloso. Qualche minuto dopo, combinazione tra Hernandez e il gallese, con il rasoterra del Chicharito che bacia il palo e termina a lato. Nel minuto di recupero, Gayà spinge in area di rigore Bale e l’arbitro indica il dischetto: dagli undici metri, però, Diego Alves ipnotizza Cristiano Ronaldo e salva i suoi. Il portiere brasiliano di rende protagonista anche nel secondo tempo, negando il gol a Javier Hernandez in ben due occasioni. Al 57′, però, anche lui si deve arrendere al colpo di testa di Pepe, bravo nello staccare su corner. Il numero dei Murcielagos, però, non si abbatte e, anzi, al 73′ è fenomenale a negare il pareggio a Ramos. Entra in campo anche Alvaro Negredo, che all’81’ va vicino al terzo gol ospite, ma l’ex di turno non riesce a centrare la porta in spaccata. Il Bernabeu, allora, spinge i suoi verso el empate: Isco ascolta il pubblico, prende palla, fa venire il mal di testa al diretto avversario ed esplode una conclusione fantastica, sulla quale nemmeno Diego Alves può nulla. Un gioiello del classe ’92 che infuoca ancora di più la hinchada del Real. Occasioni da una parte e dall’altra che rendono l’ultimo spezzone di match frenetico ed emozionante, ma il risultato è 2-2. Real che vede il titolo allontanarsi e prendere la strada per la Catalunya.

ATHLETIC BILBAO- DEPORTIVO LA CORUÑA 1-1 13’ Aduriz (A), 93’ Lopo (D)
Al San Mames va in scena una bella partita, con il bisogno del Depor di conquistare punti fondamentali per provare a sperare nella salvezza. Dall’altra parte, i baschi, con una vittoria, potrebbero ancora puntare all’ultimo posto disponibile per l’Europa League. Ad iniziare bene sono i padroni di casa, con Fabri attento su Inaki Williams. Basta poco meno di un quarto d’ora, però, all’Athletic per trovare il vantaggio, grazie al solito Aduriz, che trasforma in rete il cross di Laporte. Un primo tempo difensivo per il Depor, che però prova a pungere in contropiede, senza grandi risultati. Anche nella ripresa, sono i baschi a dominare il match, ma sono sfortunati in molte occasioni. Sfortuna che diventa nera nel finale, perché allo scadere Lopo, dopo aver fallito una buona occasione solo qualche minuto prima, realizza il gol del pareggio.

DOMENICA
LEVANTE – ATLÉTICO MADRID 2-2 31’ Barral (L), 34’ Siqueira (A), 62’ Uche (L), 79’ Torres (A)
Un primo tempo che parte piano, con le due squadre impegnate a studiarsi a vicenda. La prima vera azione è dell’Atletico e a crearla è Siqueira, che scappa sulla fascia sinistra e mette al centro per Mandzukic, che con un colpo di testa a botta sicura non riesce a superare Diego Marino, bravissimo a respingere di piede, prima di ripetersi sulla ribattuta di Arda Turan. La reazione del Levante arriva puntuale, con un tiro di Camarasa che però non impensierisce Oblak. Sono i colchoneros a fare la partita, ma i padroni di casa sono pericolosi in contropiede e alla mezzora riescono a passare in vantaggio, con Barral che appoggia in rete da due passi. Vantaggio che dura appena tre minuti, perché l’Atletico trova subito il pari: palla messa in mezzo da Tiago e Siqueira che, in mezza rovesciata, batte Diego Marino. Nella ripresa, le due formazioni giocano a viso aperto, con continui ribaltamenti di fronte, seppur senza azioni particolarmente pericolose. Al 62’, però, è il Levante a riportarsi in vantaggio, con un tocco sotto porta di Uche che batte un incolpevole Oblak. Simeone si gioca, quindi, la carta Fernando Torres e Saul Niguez. Al 79’, è proprio El Niño a trovare il pareggio, con un colpo di testa su calcio d’angolo. Ora sono i colchoneros che tentano il tutto per tutto per portarsi a casa i tre punti. L’ultimo brivido per i padroni di casa, però, arriva a cinque minuti dalla fine, con Griezmann autore di una spettacolare girata sualla qualche Diego Marino compie un altro grandissimo intervento. Non succede più nulla e finisce in parità, con il Levante che, grazie a questo risultato, è a -1 dalla salvezza matematica e l’Atletico Madrid che blinda il terzo posto.

VILLARREAL – ELCHE 1-0 26′ Campbell
Il Villareal centra per la seconda stagione consecutiva la qualificazione matematica all’Europa League: al sottomarino giallo basta un gol, il primo nella Liga, di Joel Campbell, il giocatore della Costa Rica in prestito dall’Arsenal. Parte bene la partita degli ospiti, molto vogliosi di compiere un’impresa al Madrigal per chiudere in bellezza questo campionato che ha già portato la salvezza. Pašalić molto pericoloso, ma il portiere del Villareal Juan Carlos è molto bravo a respingere, mentre più tardi Pedro Mosquera colpisce il palo con un tiro dalla distanza.  Al 26′ il gol che decide la partita: in una delle prime sortite offensive si rende pericoloso Moreno, ma è proprio Cambell a sfruttare una ribattuta e mettere di testa in porta. Nella ripresa stesso copione della prima metà: Elche molto pericoloso, costringendo il Villareal a giocare in contropiede. Nel finale due buone occasioni sui piedi di Jonathas per il pareggio: nulla di fatto e tre punti decisivi per il cammino europeo del sottomarino giallo.
ALMERÍA – MÁLAGA 1-2 23′ Casado (aut. M); 31′ Thomas (A); 69′ Javi Guerra (M)
Il Malaga resta ufficialmente fuori dalla zona Europa a seguito proprio della vittoria del Villareal, ma non per questo concede punti che sarebbero stati fondamentali per l’Almeria in chiave salvezza. I padroni di casa, infatti, restano ancora a sola una lunghezza di distanza dalla zona retrocessione a due giornate dal termine della Liga e settimana prossima giocheranno la difficile trasferta di Siviglia.
Il vantaggio arriva in maniera rocambolesca al 23′: Casado nel tentativo di spazzare l’area mette il pallone alle spalle del suo portiere, portando così avanti gli avversari. Passano 8 minuti ed arriva il pareggio: un colpo di testa di Thomas risulta vincente e manda le squadre al riposo sul parziale di 1-1.
A decidere la gara è una rete di Javi Guerra a venti minuti dalla fine: il gol dello spagnolo è il coronamento di un secondo tempo giocato completamente all’attacco da parte del Malaga.

CELTA VIGO – SEVILLA 1-1 8′ Gameiro (S); 58′ Santi Mina (C)
Non riesce il Siviglia a replicare l’ottima prestazione offerta in Europa League contro la Fiorentina: in casa del Celta Vigo non si va oltre l’1-1, non sfruttando così i pareggi di Atletico Madrid (ora irraggiungibile) e Valencia (ancora lontano 3 punti) in ottica Champions League. Si fa dura, dunque, per il Siviglia accedere alla massima competizione europea per via nazionale: la partita, però, era cominciata molto bene con un gol di Gameiro dopo appena 8 minuti ad accendere le speranze. Bravissimo l’attaccante ex Paris Saint Germain a sbloccare la gara: dopo un’ottima collaborazione con Iago Aspas è lui a portare in vantaggio gli ospiti.
Sempre sul piede del francese due ottime occasioni per raddoppiare, ma Sergio Álvarez non si lascia superare nuovamente. Portiere, invece, battuto sul colpo di testa di Alejandro Arribas: la palla, però, si stampa sulla traversa lasciando il risultato invariato.
A inizio ripresa è un calcio di rigore trasformato da  Santi Mina a dare la doccia fredda al Siviglia, incapace di sbloccare nuovamente la situazione.

LUNEDÌ
RAYO VALLECANO – GETAFE 2-0 28′ Manucho, 73′ Miku
Finisce 2-0 il derby tra le piccole di Madrid. Il Rayo sconfigge il Getafe, infliggendogli la quinta sconfitta consecutiva e aumentandosi così la striscia che impedisce la salvezza matematica agli azulones. E’ il Rayo Vallecano che domina per tutti i 90 minuti, nonostante comunque gli ospiti qualche occasione per pareggiare l’hanno avuta, insieme a un gol annullato per fuorigioco molto dubbio di Juan Rodrigruez. Le reti di Manucho, bravo a deviare di prima un cross di Insua, e di Miku, con un gran tiro su assist di Trashorras, permettono così agli uomini di Paco Jemez di continuare a sognare l’Europa League.

CLASSIFICA: Barcellona 90, Real Madrid 86, Atletico Madrid 77, Valencia 73, Sevilla 70, Villarreal 57, Málaga 50, Athletic Bilbao, Espanyol 49, Celta Vigo 47, Rayo Vallecano 46, Real Sociedad 43, Elche 40, Levante, Getafe 36, Almería 32, Deportivo, Granada, Eibar 31, Córdoba 20.

PROSSIMO TURNO

DOMENICA (Tutte le partite alle ore 19.00)

DEPORTIVO LA CORUÑA – LEVANTE

CÓRDOBA – RAYO VALLECANO

GETAFE – EIBAR

ESPANYOL – REAL MADRID

VALENCIA – CELTA VIGO

SEVILLA – ALMERÍA

VILLARREAL – MÁLAGA

ELCHE – ATHLETIC BILBAO

ATLÉTICO MADRID- BARCELLONA

REAL SOCIEDAD – GRANADA

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.