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PAGELLE GIRO D’ITALIA 2019 – Da Carapaz a Dumoulin, arriva la prima puntata

PAGELLE GIRO D’ITALIA 2019 – Da Carapaz a Dumoulin, arriva la prima puntata

Richard Carapaz (Movistar) è appena stato incoronato con la Maglia Rosa 2019 e LoSport24.com vi propone le Pagelle Giro commentando tutto ciò che è accaduto in queste tre settimane emozionanti. Dalla vittoria inaspettata dell’ecuadoriano spinto da un lavoro di squadra perfetto , alle grandi sorprese dei giovani italiani… abbiamo dato i numeri.

Pagelle Giro 2019 : che spettacolo la Movistar, Sunweb re della sfortuna

TEAM MOVISTAR – Era obbligatorio partiRe dalla formazione spagnola che, per dirla in termini motoristici, ha vinto sia la classifica piloti (Carapaz) che quella costruttori (Premio a Squadre). In ombra nelle prime tappe, lo scossone arriva ad Orbetello con Carapaz (voto, 10) che mette il primo sigillo favorito anche da una maxi caduta nel finale. La Movistar così rivela le proprie carte: la Generale è l’obiettivo dichiarato. Landa (voto 9), se esistesse, prenderebbe l’ “Oscar dei gregari“: è lui, partito inizialmente capitano, a trascinare il compagno nelle ultime due settimane del Giro. Ma tutta la squadra gira come un meccanismo ben oliato: Rojas (7,5) si prende il terzo posto a San Giovanni Rotondo mentre nella penultima tappa sono Amador (7) e Carrettero (6,5) a proteggere il loro leader e provare a mandare in crisi Nibali sul Manghen. Alla fine la Movistar conterà due vittorie di tappa e tre podi, la Maglia Rosa finale e un quarto posto nella Generale, oltre al ‘Premio a Squadre’. CORAZZATA, voto 10

BARDIANI CSF – Una cosa è certa: la squadra orchestrata da Reverberi entra sul podio della sfortuna, dato che a metà Giro circa si trova con la squadra dimezzata, oltre ad un Simion (6) malconcio per la caduta sul traguardo modenese. Barbin (5,5) non ingrana quasi mai e allora il peso delle attese grava tutto sulle spalle di Mirco Maestri (7,5), che passa una vita in fuga (terzo sia nella classifica dei ‘Traguardi Volanti’ sia in quella generale delle ‘Fughe’, oltre al sesto per ‘Combattività’), e il talentino Giovanni Carboni (8,5) , tra le grandi rivelazioni del Giro.  Il luzzarese, tra le altre, sfiora l’impresa a Santa Maria di Sala ma viene ripreso dal gruppo a 400 metri dall’arrivo mentre il marchigiano indossa la Maglia Bianca dei Giovani per quattro giorni, ritrovandosi anche secondo nella Classifica Generale dopo la tappa di San Giovanni Rotondo. BUONE PREMESSE, voto 7

TEAM SUNWEB – A proposito di sfiga, la squadra tedesca si gioca il trono. Pronti, via e il favoritissimo del Giro va k.o. Tom Dumoulin (s.v.) , vincitore nel 2017, non brilla nella Crono iniziale ma il vero ‘patatrac’ arriva nei pressi di Frascati, quando a -5 dal traguardo viene coinvolto in un incidente. ‘La Farfalla di Maastricht’ arriva sanguinante con 4 minuti di ritardo nella Generale e il giorno successivo (eravamo soltanto alla quinta tappa) deve ritirarsi dolorante. Comincia così la lenta agonia della squadra che nella tappa numero sei perde anche Robert Power (s.v.), seguito da Vervaeke (5)  ed Oomen (5,5) nella parte centrale. Al termine, per trovare un loro atleta nella Generale  bisogna scorrere fino alla posizione  34, occupata da Chris Hamilton (6).  La Sunweb ha un unico sussulto con la crono finale vinta da Chad Haga (7) a Verona. SFORTUNATA, voto 5

TEAM KATUSHA ALPECIN – Gli svizzeri si presentano come la mina vagante delle prime posizioni ma, nelle tappe iniziali, si rendono infelici protagonisti di alcune cadute. A farne le spese è subito Navarro (s.v.) che passa dalla strada alla terapia intensiva, nell’incidente che coinvolge anche Dumoulin. Fortunatamente lo spagnolo è in ripresa. A cadute, non scherza nemmeno Enrico Battaglin (6,5) che ne colleziona due in pochi giorni ma riesce comunque ad arrivare sul traguardo di Verona. A dare la scossa è il capitano Ilnur Zakarin (7,5), tanto forte in salita quanto inconsistente in discesa, sul Lago Serrù: si mette in testa a Pinerolo, poi stacca tutti sulla ascesa di Ceresole Reale andando a stravincere. Un bagliore che gli consente di entrare nella Top10 (decimo finale) della Generale. Tra gli episodi da censurare anche un tifoso che, dopo il traguardo, prova a strappare la borraccia dalla bocca di Haller (5,5), provocando la furente, e giustificata, reazione dello svizzero. Purtroppo non sarà l’unico caso di indisciplina dei ‘tifosi’. Voto 6+, SENZA STRAFARE

UAE – Per risultati e strategie, è sicuramente tra le migliori ma manca l’uomo che possa dare continuità e prendersi le responsabilità in un grande Giro. A conti fatti, comunque, vince una tappa con Gaviria (voto 6,5) e colleziona quattro podi ma soprattutto mantiene la Maglia Rosa per nove giorni consecutivi: una settimana per Valerio Conti (9,5) e due giorni Polanc (7,5). Va premiata la strategia della squadra che decide di accantonare i sogni di gloria del romano per favorire lo sloveno, più adatto alle salite e che avrebbe mantenuto la leadership per più tempo. Bravi anche nel fermare Molano (voto 3, come i giorni al Giro) non appena sono comparsi dei valori sospetti.
Conti, grandissimo protagonista della prima parte di Giro, non arriva alla perfezione a causa del ritiro per infortunio a tre tappe dalla conclusione ma si prende gli applausi, e l’attenzione, di tutto il pubblico e di Carlo Verdone che lo chiama in diretta Rai nel post-tappa.
Il velocista colombiano, invece, arriva malconcio all’appuntamento ma comunque racimola una vittoria e un secondo posto prima di gettare la spugna per un dolore al ginocchio. Bene anche il giovane Consonni (7), terzo a Santa Maria di Sala, mentre delude Diego Ulissi (6), apparso in gran forma nella preparazione, che raccoglie solo un terzo posto. CONVINCENTE, voto 7,5

CCC TEAM – La squadra in maglia arancione si vede, fondamentalmente, nelle immagini lasciate dall’espertissimo Francisco Ventoso (7,5). Prova iniziative da finisseur, soprattutto a Modena, poi cede la borraccia a Vincenzo Nibali sul Mortirolo dando la spinta allo show dello ‘Squalo’. Sotto le attese le prestazioni di Jakub Mareczko (5,5) che trova un 6.o e un 9.o posto di tappa, prima di andare oltre tempo limite a Pinerolo e quindi salutare il carrozzone. Buon terzo posto per Amaro Antunes (6,5) nella terzultima tappa ed è l’unico piazzamento della CCC al Giro. NON BASTA, voto 5

ISRAEL CYCLING ACADEMY – La formazione ha il merito di arrivare in fondo con tutti gli effettivi ma, nella sostanza, manca la zampata. Eppure c’erano i nomi per provare a combinare qualcosa. Cimolai (voto 6,5) ci prova fino all’ultimo e si piazza spesso nella Top10 (un 5°; tre 6° e un 7° posto). Anche Plaza (6,5) raccoglie un quarto posto ma è troppo poco per un team che cercava almeno una vittoria di tappa. RIMANDATA, voto 5-

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]