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CICLISMO – Richard Carapaz (Movistar) vince il 102° Giro d’Italia

CICLISMO – Richard Carapaz (Movistar) vince il 102° Giro d’Italia

L’ecuadoriano Richard Carapaz, atleta della Movistar, ha vinto il 102° Giro d’Italia. Al secondo posto Vincenzo Nibali (Bahrein Merida) che, per un solo minuto e 5 secondi, non è diventato il più vecchio corridore a vincere la Corsa Rosa. Chiude il podio Primoz Roglic (Lotto Jumbo) dato tra i favoriti al via ma che, alla fine, ha rischiato di rimanere fuori dalla Top 3.

Richard Carapaz: il cammino vincente

Dopo un inizio nell’ombra, Richard Carapaz vince la quarta tappa e rivela le proprie carte: la vittoria finale è un obiettivo concreto. Il 26enne della Movistar fa il bis a Courmayeur, a metà della seconda settimana, si prende la Maglia Rosa e non la lascerà più, grazie anche allo splendido lavoro dei suoi compagni (Landa su tutti) che vale il titolo del ‘Premio a Squadre‘. Quella di Carapaz è una vittoria piuttosto inaspettata: i pronostici vedevano Nibali, Dumoulin e Roglic molto avanti ma alla fine ha avuto ragione l’ecuadoriano.

Richard Carapaz, lo ‘Squalo’ e tutti gli altri

Nibali ha provato a strappare il titolo fino all’ultimo metro: è stato straordinario nell’ultima crono recuperando 50 secondi a Richard Carapaz, nella penultima tappa aveva provato più volte ad attaccare ma dove non arrivava l’ecuadoriano c’era Landa a chiudere. Senza dimenticare lo show sul Mortirolo dove ‘lo Squalo‘ ha mostrato bagliori della sua immensa classe pur non riuscendo a ricucire il vuoto. Si tratta dell’ 11° podio nei Grandi Giri per lui. Dietro Roglic che vince le prime due crono ma risulta troppo calcolatore e, alla fine, riesce soltanto a strappare il terzo posto (appena 8 i secondi di distacco) a Landa. La maglia ciclamino, per le volate, va ad Ackermann mentre la Azzurra degli Scalatori ad un immenso Giulio Ciccone. La Maglia Bianca del Miglior Giovane va a Miguel Lopez che riscatta la delusione della penultima tappa quando un tifoso lo ha fatto rovinare a terra nell’ultima salita, la più dura.

Richard Carapaz, l’Ecuador esulta. E l’Italia?

Tutto l’Ecuador ha esultato per il nuovo idolo sportivo. Ha rubato le prime pagine dei principali quotidiani nazionali, ha rapito l’attenzione di tutti i media e si è preso la scena. E l’Italia può festeggiare? Sì. Non c’è soltanto l’ottimo secondo posto di Nibali. E’ arrivata la bella Maglia Azzurra di Ciccone, inoltre ha scavallato per primo il Mortirolo vincendo poi la tappa a Ponte di legno; Valerio Conti ha indossato la Rosa per una settimana;l’umile Benedetti ha vinto la durissima tappa di Pinerolo; Masnada è stata la vera rivelazione della stagione ed il primo italiano ad alzare le braccia al cielo in questa edizione; Cima è stato l’ultimo con uno show incredibile a Santa Maria di Sala; e poi come non citare la grandissima vittoria di Dario Cataldo a Como. Unica delusione lo ‘0’ alla casella vittorie di Elia Viviani che, dopo la penalità alla seconda tappa, non è riuscito ad uscire dal buio, ritirandosi quando cominciavano le scalate. Nomi però ce ne sono ancora tanti da sottolineare ed aspettarli per il futuro: Vendrame, Cattaneo, Moschetti, Carboni, Conci e il sempre protagonista Formolo. Insomma, si può esultare.

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]