Chiamate a raccordo tutti i luminari del mondo affinchè studino Davide Rebellin: a 47 anni prolunga la sua carriera con un’ altra stagione al Team Sovac. Il mondo del ciclismo ha trovato un altro ‘Intramontabile‘.
Il veneto ha allungato l’accordo con la squadra Continental algerina per la quale aveva già corso nella passata annata vincendo inoltre una tappa al Tour d’Oran, dove si è posizionato secondo nella classifica generale.
Eterno Rebellin: una vita in sella
Tanto per dare un’idea della longevità della carriera di Davide Rebellin, cominciata da pro nel 1992, basti pensare che Gianni Moscon non era ancora nato e che il nostro vinse la Clasica di San Sebastian (1997) tre anni prima che Evenepoel venisse alla luce. Giovani rampanti che batteranno gli asfalti con ‘Tin Tin’. A dire la verità, il Team Sovac è orientato verso le corse del continente africano anche se, mai dire mai, un posticino in una Classica potrebbe sempre scapparci. D’altronde sono passati soltanto tre anni dalla sua ultima Milano-Sanremo (terminata al 21° posto!).
Rebellin: il Re delle Classiche
Probabilmente rimarrà soltanto un sogno ma un po’ di romanticismo non guasta mai. E poi Rebellin è il re delle Classiche con una Amstel Gold Race, una Liegi e tre Freccia-Vallone all’attivo nel palmares: unico, insieme a Philippe Gilbert, ad aver conseguito la ‘tripletta’ nelle Classiche delle Ardenne nello stesso anno. Unite allo splendido 4° posto al Mondiale di Varese, vinto dalla coppia Ballan-Cunego , che gli anche valse l’ Onorificenza di Ufficiale di Ordine al merito della Repubblica. Da raccontare ce ne sarebbe ancora tanto e, sicuramente, ce ne sarà ancor più.

(nella foto del 2004, Rebellin all’arrivo della Liegi e la Tripletta delle Ardenne)
Rebellin: un DS sui pedali
Rebellin non scende dalla bici perchè è la cosa che più lo diverte ed anzi, per sua stessa ammissione, non è solo atleta ma in corsa sta imparando le basi per diventare direttore sportivo. Un ruolo che gli piacerebbe ricoprire, una volta stoppati i pedali. Al momento veste egregiamente i panni del punto di riferimento per la squadra e per i più giovani: nel tempo, ad esempio, ha stretto forte amicizia col promettente Niccolò Bonifazio insieme al quale è facile vederlo allenarsi sulle strade della Riviera ligure e della Costa Azzurra.









