È tornato il Mancio. L’allenatore jesino si trova di fronte a un’Inter totalmente rivoluzionata rispetto a quella della sua prima rigogliosa esperienza in nerazzurro e la sensazione è che qualche modifica alla rosa, causa cambiamento di modulo rispetto al 3-5-2 di mazzariana (recente) memoria, verrà fatto. Senza dimenticare la situazione fair play finanziario, ecco le trattative e le suggestioni, ruolo per ruolo. Con un’ipotesi forse irrealizzabile, ma che fa comunque sorridere.
DIFESA – A quanto pare, con il passaggio alla difesa a 4, potrebbe saltare ancora una volta il ritorno di Rolando, che sarebbe il quinto o sesto centrale di difesa, per due soli posti. Dalla svizzera, intanto, Schar continua a rifiutare il rinnovo propostogli dal Basilea. Che stia aspettando proprio l’Inter per far scadere il proprio contratto? Sugli esterni, secondo Fabio Caressa, c’è un nome già scritto, perchè lo prendono sicuro. Si tratta di Aleksandar Kolarov, forse il terzino più volte accostato alla Beneamata negli ultimi sei anni. Il Mancio lo ha già allenato al Machester City e rappresenterebbe un ottimo rinforzo per la corsia di sinistra.
CENTROCAMPO – Sostanzialmente, in mezzo al campo, Mancini ha ciò che vuole. I muscoli di Guarin e M’Vila, la fantasia di Hernanes e Kovacic e il metronomo Medel, con Kuzmanovic, Obi e Khrin come rincalzi. Al momento, non sembra siano in corso trattative o particolari interessamenti da parte dell’Inter, ma non si esclude un tentativo per un trequartista, considerando che Mancini ha provato Palacio in quel ruolo, schierando tutti e tre gli attaccanti a sua disposizione.
ATTACCO – Il nome dell’ultimo momento è quello di Gignac, attaccante del Marsiglia andato a segno ben 10 volte in 10 partite di Ligue 1. Ciò che lo rende appetibile, oltre all’importante vena realizzativa, è il contratto in scadenza a giugno 2015. Mancini ha però un nome in testa: quello di Alessio Cerci. Ausilio e Thohir vorrebbero accontentare l’allenatore, ma le condizioni sono ben delineate: occorre fare strada in Europa League e qualificarsi alla prossima Champions. Anche Joel Campbell, craque dell’Arsenal che sta vedendo poco il campo, potrebbe rappresentare un’ottima alternativa. Wenger sarebbe d’accordo a lasciarlo partire.
Per Kramaric sarebbe un sogno giocare all’Inter, per l’Inter sarebbe un sogno che Messi ci giocasse. Accettando la suggestione, è opportuno riflettere sulla quasi totale impossibilità dell’operazione ventilata dal Corriere dello Sport, secondo cui i buoni rapporti che intercorrevano tra Moratti e l’argentino potrebbero spingerlo a pensare a questa ipotesi. La si potrebbe ipotizzare come una maxi operazione di marketing del buon Thohir, ma sinceramente, ora come ora, si fa fatica a crederci.









