Che Milano fosse la favorita di questo campionato è già stato detto più volte dalla fase di preparazione alla nuova stagione, ma che si trovasse in testa da sola dopo appena tre giornate non era facilmente pronosticabile.
In attesa del posticipo tra Capo d’Orlando e Torino che chiuderà questa 3a giornata di Serie A, l’Olimpia ha già messo due punti tra se e un folto gruppo di squadre a quota 4, tra cui a sorpresa troviamo anche Trento e Caserta, partite male ma protagoniste oggi su due campi difficili come il PalaRadi ed il Taliercio.
MILANO VINCE IL DERBY CON GLI ITALIANI – Quella vista stasera al Forum di Assago contro Varese è stata un’Olimpia tricolore, trascinata dalle triple di Awudu Abass, con un Gentile presente e attento per tutto l’arco del match, con un Pascolo che si è fatto trovare subito pronto anche dopo tanti minuti in panchina, per piazzare quei canestri in fadeaway che hanno spezzato definitivamente le gambe agli ospiti.
La squadra di coach Moretti non ha saputo sfruttare al meglio la serata fantastica del giovane Avramovic, in forte crescita dopo la fase di studio delle prime due partite in Serie A, e le 7 stoppate di un Pelle insuperabile sotto canestro. Milano però ha già dimostrato di poter contare su tutti i suoi uomini, da Hickman che senza eccellere ha sfornato 7 assist nel match, fino a McLean e Macvan.
Perfino Fontecchio, subentrato nel minuto finale, ha dato il suo contributo realizzando i due punti su rimbalzo offensivo che hanno messo il punto sull’ennesima vittoria di Milano in questo ottimo inizio di stagione.
NEL POMERIGGIO SOLO SUCCESSI IN TRASFERTA – La settimana scorsa il fattore campo aveva fatto da padrone in tutti i match della giornata. Questo pomeriggio, invece, i tifosi dei palazzetti di Venezia, Brindisi e Cremona non hanno potuto sorridere perché le loro squadre si sono dovute arrendere ai quintetti ospiti.
La vittoria che ha fatto più rumore è sicuramente quella di Trento, squadra dal buon potenziale che è riuscita però ad infliggere ben 17 punti alla capolista Venezia.
Per 30 minuti il vero eroe dei bianconeri è stato il centrone di 207 cm, Johndre Jefferson, autore di 18 punti e 11 rimbalzi, ma nel quarto finale sono Hogue e Lighty a piazzare il colpo decisivo, dopo che gli orogranata erano stati capaci di riportarsi fino al meno uno grazie al lavoro dei lunghi Ejim e Hagins.
Venezia però, paga una serata a tratti disastrosa al tiro, con nessun giocatore in doppia cifra e un primo e un ultimo quarto rispettivamente con soli 7 e 10 punti realizzati. La rapidità e la fisicità dei trentini ha messo in seria difficoltà l’attacco della squadra di coach De Raffaele, che perde così in casa la testa della classifica.
Tira un soffio di sollievo, invece, la Grissin Bon Reggio Emilia, che ancora una volta (la quarta in altrettante partite ufficiali) deve lottare fino all’ultimo minuto per strappare un successo. Brindisi cambia atteggiamento dopo la brutta rimonta subita a Pistoia della settimana scorsa, ma alla squadra di Meo Sacchetti non basta per superare i vice-campioni d’Italia.
Sempre sugli scudi M’baye, pericolo onnipresente per i biancorossi di coach Menetti, ma nel momento più importante del match, sono gli italiani di Reggio Emilia a fare la differenza, con Aradori che trova le soluzioni adatte fuori dal pitturato e Cervi che lotta e sgomita per conquistare ogni palla vagante nei pressi del canestro. Brindisi tira fuori i muscoli con Scott, ma non riescono ad andare oltre al -2.
MVP del match un super Della Valle autore di 26 punti, mentre dall’altra parte, con un’altra prova mediocre di Joseph e English, i quali fanno fatica ad entrare negli ingranaggi dei pugliesi, Sacchetti non riesce a trovare il giusto contributo dalla panchina, anche se in sala stampa il presidente Marino ha annunciato l’ingaggio di Phil Goss (contratto di due mesi estendibile fino a fine stagione) per sostituire l’infortunato Nic Moore.
Colpaccio di Caserta in casa della Vanoli Cremona, che piazza ben 6 giocatori in doppia cifra, rimonta dal -12 del primo tempo e mette a segno nella ripresa un fantastico score da 63 punti.
I padroni di casa non riescono ad arginare l’offensiva dei campani, nel secondo tempo in completo controllo del match con Czyz che da la scossa decisiva e gli americani Watt e Putney in grande spolvero. Cinciarini è micidiale dall’arco, mentre Bostic viene fuori nel finale, affossando definitivamente il quintetto lombardo. Cremona domina a rimbalzo, ma appena si spegne la luce con il tiro dall’arco, dimostra di avere poche soluzioni offensive, a parte qualche giocata di York e Holloway, gli ultimi ad arrendersi.
Turner anche oggi ne ha messi a referto 21, tra cui 5 triple realizzate, ma la squadra di coach Pancotto paga le troppe imprecisioni che hanno portato anche a 21 palle perse.
3a GIORNATA – RISULTATI
Avellino – Pistoia 83-67 (Randolph 22 pt.; Petteway 13 pt.)
Sassari – Brescia 96-73 (Savanovic 19 pt.; Landry 19 pt.)
Cantù – Pesaro 77-68 (Pilepic 17 pt.; Jones 21 pt.)
Cremona – Caserta 82-95 (Turner 21 pt.; Putney 21 pt.)
Brindisi – Reggio Emilia 78-82 (M’baye 22 pt.; Della Valle 26 pt.)
Venezia – Trento 59-76 (Tonut, Filloy, Hagins 8 pt.; Jefferson 18 pt.)
Milano – Varese 79-71 (Abass 15 pt.; Avramovic 19 pt.)
Capo d’Orlando – Torino domani 17/10 h. 20.45
CLASSIFICA
Milano 6 pt.
Trento, Caserta, Reggio Emilia, Avellino, Sassari, Venezia 4 pt.
Cantù, Torino*, Pesaro, Brindisi, Varese, Cremona, Brescia, Pistoia 2 pt.
Capo d’Orlando* 0 pt.
*una partita in meno









