Vince il 35enne Sergej Lagutin (Katusha) sullo sfiancante arrivo de LaCamperona ma il grande protagonista di giornata è Nairo Quintana. Il colombiano attacca gli avversari finalmente e nel finale si prende la maglia rossa.
Ottava tappa della corsa iberica più famosa al mondo, con i suoi 181,5 km la più lunga tra quelle considerate ‘medio-montagna’. Il percorso, interamente castigliano, ha il proprio avvio a Villalpando e si districherà in un noiosissimo tracciato pianeggiante lungo 170 km; antipasto del primo bellissimo arrivo in salita, di questa 71a edizione, sull’Alto de LaCamperona. Un vero muro finale, di 8,5 km, con punte del 25% ed un pendenza media del 7,4%: sarà il primo GPM di prima categoria, finalmente usciranno i potenziali vincitori finali e sarà battaglia a viso aperto.
Dopo la vittoria di ieri di Van Genechten, i colori azzurri (e soprattutto la Trek) perdono un protagonista dato che Niccolò Bonifazio ha deciso di porre fine alla propria Vuelta. Per l’atleta ligure si trattava del primo grande Giro, battezzato con un settimo posto agrodolce nella tappa d’esordio. Nella terza frazione poi era rimasto coinvolto in una caduta e da allora ha sempre latitato nelle ultime posizioni delle classifiche di tappa.
Tornando alla tappa odierna, la fuga è composta da undici corridori ‘scattati’ dopo la prima mezz’ora di corsa: Smukulis (Astana), Waetyens (Giant), Domont (AG2R), Lagutin e Restrepo (Katusha), Serry (Etixx), van Rensburg (Dimension Data), Chetout (Cofidis), Thwaities (Bora), Quemeneur (Direct) e Mattia Cattaneo (Lampre). Il loro vantaggio aumenta progressivamente fino alle pendici delle salite finali e tocca anche gli 11′ intorno ai -50 km dal traguardo.
Quando sono solo dieci i km che separano i fuggitivi dalla fine, il vantaggio su Atapuma, maglia rossa sempre attardato quest’oggi, è di 9′. Nonostante il fisico possente, è lo scalatore della katusha, Jonathan Restrepo, a prendere la testa solitaria della corsa; sulle durissime salite finali il colombiano lascia indietro Waetyens che dapprima aveva provato a partire insieme a Restrepo.
Il colombiano alza però bandiera bianca a 1,5 dal traguardo con un poker formato da Domont, Lagutin, Serry e Quemeneur a dirigere la corsa, Restrepo ormai ha perso contatto. Il più in difficoltà nel gruppone è ancora Atapuma. Le riprese mostrano un vero e proprio muro ai -800 metri (dopo 181 km di corsa) con gli atleti di testa che sfiancati provano a resistere alle pendenze estreme. In lontananza compare anche l’azzurro Cattaneo che ha affrontato il finale in solitaria, azione enorme dell’atleta Lampre ma non basta: riprende i quattro davanti ma a vincere è Segej Lagutin su Domont e Quemeneur.
Dietro si rivede Nairo Quintana! Dopo un anno terribile, il colombiano della Movistar rifila una bella frustata agli avversari: è tutta la stagione che aspettiamo lo scalatore e finalmente è uscito fuori. Sull’Alto de LaCamperona arriva con 4’41” di ritardo da Lagutin ma 25″ su Contador che nel finale stacca Froome (che accusa 34″ dall’atleta Movistar). La nuova maglia rossa di giornata è così Nairo Quintana!










