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TEMPO DI BILANCI – La stagione della Fiorentina tra un girone d’andata al top ed un ritorno sottotono

TEMPO DI BILANCI – La stagione della Fiorentina tra un girone d’andata al top ed un ritorno sottotono

Con il 4-2 inflitto alla Lazio sul terreno dello stadio Olimpico si è conclusa la stagione della Fiorentina.
Dopo un inizio scoppiettante con un girone d’andata da protagonista, la squadra viola è calata vistosamente nella seconda parte del campionato fino a scivolare alla quinta posizione dopo tre anni consecutivi di quarto posto. Comunque sia, la formazione gigliata ha conquistato la qualificazione in Europa League. Sarà la Juventus a decidere in che modo la Fiorentina inizierà l’avventura nella competizione europea: se i bianconeri vinceranno contro il Milan nella finale di Coppa Italia, la squadra gigliata inizierà l’Europa League direttamente dalla fase a gironi; al contrario, la squadra viola dovrà disputare i preliminari estivi.

LA STAGIONE – Prima dell’inizio del campionato in pochi avrebbero immaginato una partenza così lanciata della squadra gigliata, così come, allo stesso tempo, molti sono rimasti delusi da quanto visto negli ultimi due mesi.
Resta il fatto che la classifica finale rispetta comunque i valori reali della Fiorentina che nel corso del mercato invernale non ha visto arrivare adeguati rinforzi. Ovviamente non possiamo sapere cosa sarebbe successo nel caso in cui fossero arrivati nuovi giocatori, né possiamo sapere se avrebbero fatto meglio di chi è effettivamente arrivato.

Per quanto riguarda l’Europa League possiamo affermare che non è andata decisamente bene. La Fiorentina ha chiuso al secondo posto un girone che avrebbe dovuto dominare, condannando così la sua permanenza nella competizione con una sfida troppo difficile contro il Tottenham. Un percorso accidentato che ha evidenziato la scarsa preparazione di Paulo Sousa nella gestione della rosa. In poche parole, il turnover non ha funzionato.
Altro tasto dolente è la Coppa Italia con una clamorosa occasione sprecata a dicembre perdendo contro il Carpi. Questa sconfitta, tra l’altro subita in casa, ha chiuso ogni possibilità di proseguire verso la finale della competizione. Senza contare che adesso la squadra guidata da Paulo Sousa si trova costretta a tifare Juventus per non passare dai fastidiosi preliminari di Europa League.

CONFRONTI –  Analizzando i numeri del campionato viola possiamo notare che la Fiorentina di Paulo Sousa ha totalizzato lo stesso numero di punti dell’ultima stagione viola di Vincenzo Montella. Partendo da qua ci rendiamo conto che i numeri, grossomodo corrispondono tra le due Fiorentina: quella del portoghese e quella dell’aeroplanino, con la squadra di Sousa che ha maggiormente brillato negli incontri casalinghi, mentre, al contrario, quella di Montella ha dato il meglio di sé nelle trasferte.

Sicuramente, nota non irrilevante, la Fiorentina di questa stagione si è arenata nonostante abbia abbandonato le coppe anzitempo, contrariamente alla squadra della scorsa stagione che ha disputato due semifinali.
Entrambe le squadre, come dicevamo, hanno totalizzato 64 punti: la differenza sta nel fatto che con quei punti lo scorso anno la Fiorentina ha conquistato il quarto posto, mentre questa stagione il quinto. Non tanto per i demeriti viola, ma per i meriti delle altre formazioni.
Basti pensare che quest’anno il il distacco dal terzo posto è stato addirittura di 16 punti, mentre l’anno scorso fu di 5 punti. Segno che le altre squadre hanno viaggiato ad una velocità maggiore rispetto alla squadra viola.

I GIOVANI ESPOLSI – Uno dei grandi meriti da attribuire a Paulo Sousa è senz’altro quello di aver valorizzato al meglio i due giovani più promettenti della squadra viola: Federico Bernardeschi, classe 1994, e Matìas Vecino, classe 1991. La società ha rinnovato da poco i loro contratti blindando i giovani gioielli ed il loro patrimonio tecnico: l’italiano rimarrà alla Fiorentina fino al 2019, mentre l’uruguaiano ha un contratto che lo lega alla società viola fino al 2021.

Per quanto riguarda in particolare Matias Vecino, tornato dal prestito all’ Empoli, ha dimostrato di essere una delle note più positive in stagione. Ha iniziato la carriera come esterno, a Empoli Sarri lo ha schierato più volte come  trequartista. Paulo Sousa, invece, lo ha impiegato come interno di centrocampo dove ha saputo dimostrare molto di più rispetto ai precedenti ruoli a lui affidati.
Ruolo cambiato anche per Federico Bernardeschi, il talento casalingo che ha giocato il suo primo campionato da protagonista. Nato come attaccante, Sousa lo ha spostato ad esterno di centro campo, arrivando anche a schierarlo come terzino!
Bernardeschi in questa stagione ha corso molto, a destra e a sinistra, attirando le attenzioni di importanti squadre straniere e del ct. Antonio Conte che lo ha fatto esordire in Nazionale.
Il futuro della Fiorentina parte sicuramente da loro due.

FUTURO VIOLA: CHI RESTA E CHI PARTE – Per molti giocatori gigliati, quella contro la Lazio è stata l’ultima partita con la maglia viola. Tra i sicuri partenti vi è Luigi Sepe,che più volte ha dichiarato il suo malcontento e tornerà a Napoli da dove era venuto in prestito secco.
Altro giocatore in partenza è Facundo Roncaglia il quale ha già dichiarato che non rinnoverà il contratto, ma sicuramente non verrà dimenticato dai tifosi.
Manuel Pasqual lascia la Fiorentina da capitano dopo 11 stagioni con la maglia viola e tantissimo impegno.

Lascerà Firenze anche Jakub Blaszczykoswski, arrivato per sostituire Joaquin, ma non ha mai goduto di un’ottima forma fisica.
In partenza anche Kone, Benalouane e Tino Costa poco incisivi, se non addirittura inesistenti nelle formazioni di Paulo Sousa.
Addio importante in attacco è quello di Khouma Babacar. Il senegalese ha messo a segno soltanto 5 gol in 18 partite, ma sono state reti importanti che hanno salvato la Fiorentina in più circostanze (due su tutte, contro Carpi e Inter).
Con permanenza in forse vi sono il giovane portiere Luca Lezzerini il quale ha dimostrato di avere le basi per diventare il portiere del futuro viola, Mati Fernandez, poco utilizzato questo anno,Josip Ilicic, il quale potrebbe essere ceduto per fare cassa.
In dubbio anche Milan Badelj, Mauro Zarate e Cristian Tello.
Sicuri di restare sono invece i senatori della squadra: Tatarusanu, Astori, Gonzalo, Alonso, Tomovic, Borja Valero, Bernardeschi, Vecino, Kalinic.
Resteranno perchè la Fiorentina, ormai non può fare a meno di loro e rappresentano un’ottima base dalla quale ripartire con qualche aggiustamento.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.