L’ombra di Pep Guardiola, molto probabilmente l’allenatore del Machester City dal prossimo anno, non ha influenzato l’operato di Manuel Pellegrini. Il tecnico argentino, infatti, sta portando avanti con grande convinzione una stagione che potrebbe rappresentare una rampa di lancio per la storia del club: è la prima volta che i citizens si qualificano per una semifinale di Champions League. E nonostante la conquista di un’altra Premier League sia alquanto improbabile (il City si trova attualmente al terzo posto, dietro a Leicester e Tottenham), la soddisfazione tra i tifosi della parte azzurra di Manchester è attualmente molto alta.
IL RENDIMENTO ATTESO – Una semifinale raggiunta dopo tante partecipazioni senza brillare particolarmente nella più grande competizione europea, prima uscendo addirittura nella fase a gironi e poi fermandosi agli ottavi, con il massimo risultato che è stato un’eliminazione ai quarti di finale. Quest’anno, dopo innumerevoli stagioni di investimenti forsennati (ormai è risaputo che il ManCity è una tra le squadre che in ogni sessione di mercato sborsa di più) è arrivato un risultato importante: passaggio del turno e qualificazione tra le 4 squadre più forti d’Europa, alle spese del Paris Saint-Germain di Ibra, altro club dalla ricchezza quasi inesauribile. L’ultimo ostacolo prima della finale di Milano, ora, è il Real Madrid, e Pellegrini la pensa così: “Gli infortunati come Silva e Kompany stanno tornando, sarà importante avere tutti i giocatori a disposizione così potrà scegliere i migliori. Yaya Toure? Sta bene, può fare la differenza sia che giochi dall’inizio, sia che giochi 30 minuti. Per noi è un sorteggio difficile, ma il fatto di essere in semifinale ci regala una grande motivazione. Obiettivi? Vincere la prossima gara di ogni competizione“. Il sorteggio è difficile, si. Ma considerando la consapevolezza acquistata recentemente dal City sarebbe assurdo – a questo punto – pensare di porsi dei limiti.









