La 26esima giornata di Serie A si è conclusa con una sfida senza fine e ricca di emozioni tra Cremona e Cantù. Il derby lombardo alla fine se lo aggiudicano i giocatori della Vanoli, infilando la sesta vittoria di fila al PalaRadi, lasciando a Milano e a Trento il lusso di aver sbancato il fortino dei cremonesi.
Dopo aver rimontato 15 punti di svantaggio i canturini erano riusciti a mettere in difficoltà i padroni di casa con Abass e JJ Johnson sugli scudi, ma entrati nella zona “Cremona”, la squadra di coach Bazarevich ha dovuto subire il ritorno dei biancoblu con McGee e Washington che avevano illuso i propri tifosi con il 70-68 a meno di tre secondi dal termine.
Ma il poco tempo non ha fermato Ignerski, decisivo sia alla fine dei 40 regolamentari, sia alla fine del primo supplementare, con il jumper in faccia a Dragovic, il quale a sua volta aveva provato a chiudere il match qualche secondo prima.
Allora si è dovuti ricorrere al secondo overtime, quello in cui i falchi hanno mostrato i muscoli, con uno strepitoso Dragovic che ha avuto la forza di inchiodare ben due volte nel canestro canturino, e Turner che ha annullato la sua brutta serata dall’arco, chiudendo il match con l’unica sua tripla della partita all’ottavo tiro tentato.
Cremona vola così al terzo posto in classifica staccando Avellino, mentre con questa terza sconfitta consecutiva, rischia di essere stata l’ultima partita a Cantù per coach Bazarevich.
Pomeriggio scoppiettante in cui molte squadre di “bassa classifica” hanno voluto dire la loro vincendo partite dal pronostico completamente avverso.
Il successo più incredibile è di sicuro quello della “piccola” Capo d’Orlando che si prende la soddisfazione di sconfiggere il colosso Olimpia Milano con un parziale pazzesco nel quarto decisivo di 17-0 che ha ribaltato il risultato dal -10 al 75-68 realizzato da uno strepitoso Boatright, massimo fautore della quinta vittoria di fila dei siciliani al PalaFantozzi.
Gran merito però a tutta la squadra guidata da coach Di Carlo, tra tutti Jasaitis che ha infilato i 5 punti che hanno chiuso definitivamente il match, Bowers eccezionale nel primo tempo e Oriakhi fondamentale nel pitturato. Nella serata da favola dell’Orlandina, in cui si salvano solo Sanders, Kalnietis e McLean, Milano vede rimessa in discussione la propria leadership e inoltre si ferma ancora capitan Gentile, fratturatosi al pollice durante la prima fase del match.
Ma il successo dell’Orlandina non è l’unico “colpaccio” del pomeriggio, perché anche al Taliercio è andato in scena una sfida da brividi tra la Reyer Venezia e la Consultinvest Pesaro. I marchigiani, dopo esser stati dietro per tutta la ripresa, sono riusciti ad agguantare i veneti all’ultimo secondo con le giocate di un grandioso Lydeka (21 punti e 12 rimbalzi) e nel supplementare, nonostante le triple di Goss e Green, l’hanno spuntata con le realizzazioni di Christon.
Doppia-doppia per il solito trascinatore Austin Daye, anche se oltre ai 23 punti e agli 11 assist nel suo tabellino ci sono 7 palle perse, molte nel primo tempo, che per fortuna non sono pesate sul risultato finale. Per Venezia i supplementari stanno diventando un incubo perché è il quarto di fila perso dagli orogranata in soli due mesi.
Con il successo in Veneto, Pesaro evita l’aggancio in classifica da parte di Torino, con i piemontesi che trovano la terza affermazione consecutiva. Un ruolino di marcia imprevedibile se si considera come i piemontesi fossero vicini al baratro fino a qualche settimana fa e che di fronte avevano una squadra come Avellino che veniva da ben 12 vittorie di fila.
La chiave del match è senza ogni dubbio Jerome Dyson, grande protagonista della partita con 25 punti segnati e 8 falli subiti. E’ stato proprio l’ex Sassari a prendersi la squadra sulle spalle nei minuti più caldi, quando Avellino è sembrata pronta a fare uno scherzetto alla Manital con le giocate di Acker e Nunnally, ma dalla lunetta il numero due di Torino ha fatto 5 su 6 e la squadra di coach Vitucci può continuare a credere seriamente nell’impresa.
Per delle squadre che crescono ce ne sono altre che vanno in discesa libera, e Pistoia ne è un esempio lampante, con la quarta sconfitta di fila che mette a serio rischio la presenza dei toscani ai play-off.
Dopo le critiche per la sconfitta casalinga contro Torino, non è arrivata la reazione attesa da coach Esposito, infatti a Varese non c’è stata mai partita, nonostante un Kirk monumentale da 31 punti. Con le triple di Kuksiks e le invenzioni di un ispirato Wright, i lombardi hanno avuto vita facile e possono approcciare con il morale a mille per l’importante impegno in FIBA Europe Cup, obiettivo Final Four.
Oltre alla sconfitta, Pistoia si vede raggiungere in classifica dalla Dinamo Sassari e dall’Aquila Basket Trento, con la prima che inguaia Caserta, mentre la seconda, in uno dei due appuntamenti serali, mette in una situazione di grande pericolo Bologna.
Al Palaserradimigni è andato in scena l’ormai noto Logan-Show, che con l’assistenza di Akognon e Alexander ha distrutto la resistenza dei campani, rimasti in gara per 25 minuti prima di subire il parziale di 11-0 nella seconda metà del terzo quarto che ha di fatto indirizzato il match a favore dei sardi. Caserta non è riuscita a sfruttare i 22 punti e i 10 assist di Cinciarini o la doppia-doppia da 13 punti e 11 assist di Siva, e adesso il quintetto di Dell’Agnello vede da più vicino l’ultimo posto, distante solo 2 punti.
L’onta della retrocessione affligge e preoccupa anche Mazzola e compagni, perché nei 5 minuti finali Bologna non è più stata in grado di segnare, regalando due punti fondamentali per i play-off a Trento.
Una buona partita da parte degli emiliani, che a metà secondo quarto avevano avuto la forza di reagire ad un parziale di 11-2 degli ospiti, e con le triple di Fontecchio e Collins erano persino riusciti a riprendere la testa del match. Poi il black-out, con Trento che è stata più brava nel gestire un brutto finale, pieno di errori, risolto con i canestri di un Lockett che, a parte qualche palla persa di troppo, sta attraversando il periodo migliore della sua stagione.
La squadra di Buscaglia sembra aver ritrovato la fiducia che aveva caratterizzato il fanastico inizio di stagione, infilando la quarta vittoria di fila tra campionato ed Eurocup, un buon biglietto da visita per provare a guadagnarsi la finale europea nella sfida di ritorno di mercoledì contro Strasburgo.
Risultati – 26a Giornata
Grissin Bon Reggio Emilia – Enel Brindisi 76-59 (Aradori 19 pt.; Banks 18 pt.)
Betalanda Capo d’Orlando – EA7 Olimpia Milano 78-71 (Boatright 20 pt.; Sanders 17 pt.)
Openjobmetis Varese – GTG Pistoia 91-78 (Wright 20 pt.; Kirk 31 pt.)
Manital Torino – Sidigas Avellino 78-74 (Dyson 25 pt.; Nunnally 18 pt.)
Reyer Venezia – Consultinvest Pesaro 96-100 ot (Green Mi. 26 pt.; Daye 23 pt.)
Banco di Sardegna Sassari – Pasta Reggia Caserta 87-75 (Logan 25 pt.; Cinciarini D. 22 pt. e 10 rimb.)
Obiettivo Lavoro Bologna – Dolomiti Energia Trento 68-75 (Collins e Fontecchio 13 pt.; Lockett 17 pt.)
Vanoli Cremona – Acqua Vitasnella Cantù 95-85 2ot (Dragovic 19 pt.; Ignerski 20 pt.)
CLASSIFICA
EA7 Emporio Armani Milano 40;
Grissin Bon Reggio Emilia 38;
Vanoli Cremona 36;
Sidigas Avellino 34;
Umana Reyer Venezia, Giorgio Tesi Group Pistoia, Banco di Sardegna Sassari, Dolomiti Energia Trentino 24;
Openjobmetis Varese, Enel Brindisi, Betaland Capo d’Orlando 22;
Consultinvest Pesaro, Pasta Reggia Caserta, Acqua Vitasnella Cantù, Obiettivo Lavoro Bologna 20;
Manital Torino 18.









