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MONDIALE BRASILE 2014 – FIFA: “E’ una corsa contro il tempo”

MONDIALE BRASILE 2014 – FIFA: “E’ una corsa contro il tempo”

CC - Marco de Mojana (Flickr)
CC – Marco de Mojana (Flickr)

I preparativi per il Mondiale in Brasile saranno al centro delle discussioni del Comitato esecutivo della Fifa, che si riunirà domani e venerdì a Zurigo.

A meno di novanta giorni dal calcio d’inizio della competizione iridata, i problemi nel Paese ospitante non accennano a diminuire: ritardi nei lavori, stadi ancora non collaudati. Inoltre, si moltiplicano le manifestazioni della popolazione locale, che accusa il governo e la Fifa di sprecare soldi che avrebbero dovuto essere utilizzati per migliorare le condizioni del Paese. Un’accusa che però la Fifa si affretta a respingere. “I Mondiali costeranno in totale 1,3 miliardi di dollari, di cui circa 500 milioni di premi alle nazionali e costi addizionali. La Fifa investirà nel Paese una somma pari a 800 milioni. E non toccherà neanche un dollaro brasiliano, eccetto quelli dei partner commerciali che hanno siglato un contratto di sponsorizzazione” dichiara Jerome Valcke, vice-segretario della Fédération Internationale de Football Association.

Non ci sarà, quindi, uno spreco di denaro pubblico, ma anzi un investimento per l’ammodernamento del Brasile. “Sono investimenti che resteranno negli anni a disposizione del Paese”, ha spiegato Valcke. Inoltre, è previsto un grande ritorno economico: circa 45 miliardi di dollari, quasi il triplo. Ma per adesso la popolazione non vede vantaggi, solo sprechi. E protesta.

Da parte sua, anche la Fifa ha di che lamentarsi per quanto riguarda l’organizzazione. A fine 2013 la situazione dell’avanzamento dei lavori era preoccupante. Per non parlare degli incidenti nei cantierinell’ultimo, a San Paolo, dove verrà disputata la partita inaugurale, a novembre sono morti due operai. Mentre dal 12 marzo è partita ufficialmente la vendita dei biglietti (solo nelle prime 24 ore superata quota 300mila; e il Maracanà è già tutto esaurito) ci sono stadi lontanissimi dall’essere pronti. A Porto Alegre, ad esempio, manca completamente la pavimentazione esterna dell’impianto. “E’ una corsa contro il tempo”, conclude Valcke. “E non solo per noi della Fifa, ma anche e soprattutto per il comitato organizzatore”. Il calcio d’inizio si avvicina. E giorno dopo giorno crescono tensioni e diffidenza reciproca.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.