Il grande protagonista di questa sessione invernale del calciomercato italiano è sicuramente lui, il Jiangsu Suning, club cinese che sta cercando di portare nel continente asiatico Luiz Adriano, Guarin e Gervinho. Ma da dove deriva questo improvviso interesse del calcio cinese per la Serie A? E soprattutto, c’è da fidarsi delle proposte da capogiro che presentano?
LA RINASCITA DELLO JIANGSU SUNING – Il Jiangsu Suning è un club fondato nel 1958 e rimasto a lungo nell’anonimato delle serie minori. La storia della squadra di Nanchino – che prima si chiamava Jiangsu Sainty – è cambiata improvvisamente qualche mese fa, quando il club è stato acquistato dal Suning Commerce Group, un colosso cinese dell’informatica con oltre 1600 punti vendita in più di 700 città in Cina e Giappone. Dodici mesi fa l’azienda ha ceduto il 19.9% delle proprio quote ad un altro gruppo cinese, che ha aumentato la liquidità e ha cambiato le strategie di marketing dell’azienda, cercando metodi alternativi per ampliare il proprio mercato. E si sa, il calcio è ovunque uno dei più grandi veicoli di attrazione, e per questo l’azienda ha deciso di entrare nel business senza badare a spese. Paradossale è il valore attuale della rosa: solo 9 milioni di euro in tutto, la metà di quanto il club è disposto a spendere per l’acquisto del solo Guarin dall’Inter. L’allenatore del club cinese è Dan Petrescu, vecchia conoscenza di Foggia, Genoa e Chelsea, oltre che capitano della Romania per diversi anni.
DA LUIZ ADRIANO A GUARIN: CHI PARTIRA’ DAVVERO? – Una domanda che in molti si saranno fatti è “Perchè il club cinese ha deciso di concentrarsi sui giocatori del nostro campionato?“. Secondo quanto affermato da Alain Wang, corrispondente in Italia del giornale cinese Titan Sports, ai microfoni di Calciomercato.com, il Jiangsu Suning deve aver trovato qualche canale di mercato particolare con l’Italia. Il primo acquisto del club di Nanchino doveva essere quello di Luiz Adriano dal Milan: l’affare da 15 milioni di euro è però sfumato all’ultimo, perchè il club cinese non avrebbe voluto mettere l’importo dell’ingaggio sul contratto che il giocatore era sul punto di firmare. Fregatura o semplice incomprensione? Quali fossero le reali intenzioni del club cinese non si saprà probabilmente mai, quello che è certo è che la differenza di cultura e di mercato è stato un fattore importante: in Cina infatti la fetta più grossa di un contratto è quella legata ai bonus e non alla parte fissa, al contrario di quanto avviene in Occidente. E’ quindi possibile, sempre secondo quanto affermato da Alain Wang, che a Luiz Adriano sia stato chiesto di firmare un tipo di accordo diverso da quello prospettato inizialmente.
Il dietrofront del giocatore del Milan ha condizionato anche un’altra partenza data ormai per certa: Fredy Guarin, dopo aver accettato la proposta del club, sta infatti adesso prendendo tempo. Le offerte da capogiro hanno impedito ai giocatori e alle società di rifiutare l’apertura di una trattativa, ma adesso stanno nascendo numerose perplessità.
VERITA’ O ILLUSIONI – Quanto ci si può fidare di questo nuovo club cinese? E’ davvero disposto a spendere tutti quei soldi oppure le offerte sono state gonfiate? Il fallimento del trasferimento di Luiz Adriano, sommato ai ripensamenti di Guarin e ai tentennamenti di Gervinho, fanno attualmente propendere per una visione negativa delle intenzioni del club asiatico. Il tutto sembrerebbe solo un’operazione commerciale e di visibilità per il club cinese, su cui si è all’improvviso concentrata un’attenzione mediatica senza precedenti. Una mossa del genere porta vantaggi evidenti per il Suning Commerce Group, quotato il borsa, ma la speranza è che le intenzioni di essere protagonisti nel calcio siano invece reali.
L’Asia rappresenta senza dubbio la nuova frontiera in molti ambiti, ma forse esserlo nel calcio è ancora troppo complicato.