Il 2015 del tennis, che si è concluso con la grande affermazione della Gran Bretagna in Coppa Davis, ha espresso giudizi che non hanno lasciato indifferenti gli appassionati. Prima che l’attività del circuito Atp riprenda ufficialmente, ci sarà un mese di pausa, quindi come per ogni Dicembre che si rispetti è ora di tirare le somme per quanto riguarda questa stagione, ricca di emozioni e colpi di scena. Chi saranno i promossi e i bocciati?
PROMOSSI
NOVAK DJOKOVIC 10: Il suo 2015 è strepitoso. 82 vittorie su 88 partite giocate, tre Slam e sei Masters 1000 conquistati rendono la stagione del serbo memorabile. Il problema, per i suoi avversari, è che non è utopistico pensare a un 2016 simile al 2015. Auguri a tutti! SPAZIALE.
ROGER FEDERER 9: Giù il cappello per chi a 34 anni combatte come un ragazzino per vincere i tornei più importanti. Unica alternativa seria e continua a Novak Djokovic. Wimbledon e Us Open 2015, nonostante le sconfitte subite, sono da tramandare ai posteri per il livello di gioco espresso. LEGGENDARIO.
STAN WAWRINKA 8: La finale del Roland Garros 2015, vinta contro Djokovic, verrà ricordata come una delle più grosse sorprese nella storia del tennis moderno. Apprezzabile continuità di rendimento nei tornei del grande slam. Chiude meritatamente la stagione nella Top 4 del ranking Atp. QUINTO BEATLES.
ANDY MURRAY 7,5: Finisce l’anno alla posizione numero 2 del Ranking Atp portando in trionfo la Gran Bretagna nella finale di Coppa Davis 2015. Deve porsi l’obiettivo di vincere almeno un altro slam nel 2016. Può farcela.
GOD SAVE ANDY MURRAY.
RICHARD GASQUET 7: A nostro avviso Gasquet può essere considerato la vera sorpresa di questo 2015. Alzi la mano chi avrebbe scommesso in un suo ritorno nella Top 10.
Due Atp 250 vinti, una semifinale slam (Wimbledon) e soprattutto una continuità di rendimento rimarchevole che fa ben sperare per l’anno venturo. MOST IMPROVED PLAYER.
BOCCIATI
RAFAEL NADAL 5: Il buon finale di stagione non può cancellare quanto visto nel corso di tutto il 2015. Ha perso ovunque, contro giocatori non alla sua altezza, mostrando segni di logiche debolezze fisiche e mentali. L’uscita a testa bassa dal centrale dell’Us Open, dopo la terza sconfitta stagionale subita da Fognini, è malinconica e rappresenta alla perfezione la stagione dello spagnolo.
Il segno inesorabile del tempo che passa sembra sia arrivato per Rafa, ma guai a scommettere contro il suo spirito di rivalsa. Ci auguriamo di rivederlo seriamente competitivo nel 2016. SALVATE IL SOLDATO RAFA.
MARIN CILIC 5: Da un vincitore di uno slam non ci attendavamo una stagione da comparsa. Una buona difesa del titolo a Flushing Meadows e l’Atp 250 di Mosca non giustificano gli zero acuti avuti durante l’anno.
Pensavamo potesse fare qualcosa di più a livello indoor, invece i risultati sono stati modesti, in linea con quelli raccolti in precedenza. INVOLUTO.
GRIGOR DIMITROV 4,5: Il bulgaro sembra più concentrato a cambiar fidanzate che sul tennis in generale. Scherzi a parte, la sua stagione è stato orrenda. 22 sconfitte per un giocatore del genere sono inaccettabili.
L’unica cosa che ha azzeccato nel 2015 è stato il cambio di allenatore. Franco Davin è un miglioramento evidente rispetto a Roger Rasheed, ora spetta a lui fare il salto di qualità mentale necessario per essere veramente un Top player. INGUARDABILE.
NICK KYRGIOS 4,5: Troppe chiacchiere e poco tennis. Kyrgios, dopo l’ottimo inizio all’ Australian Open 2015, ha accumulato disastri su disastri.
L’australiano, per non farsi mancar niente, ha concluso la stagione in maniera eroica facendosi notare per la vicenda a Montreal con Wawrinka. WHY ALWAYS ME?
ERNESTS GULBIS 4: Soltanto il tennista lettone poteva pensare di passare dalla Top 10 a fuori dai 100. 11 vittorie su 35 partite disputate nel circuito maggiore. Grazie a qualche vittoria nei tornei challenger è riuscito a chiudere la stagione alla posizione numero 81. La sua annata è destinata ad entrare nella storia del tennis come una delle peggiori di sempre. UOMO DEI RECORD.









