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RUGBY WORLD CUP 2015 – A due giorni dal via analizziamo i quattro gironi

RUGBY WORLD CUP 2015 – A due giorni dal via analizziamo i quattro gironi

Ci siamo! Il countdown è agli sgoccioli e in Inghilterra è tutto pronto per l’inizio del Mondiale di rugby 2015. Il fischio d’inizio è fissato per venerdì 18 allo stadio di Twickenham dove i padroni di casa sfideranno le Fiji al termine della cerimonia inaugurale. Come al solito i grandi favoriti per la vittoria finale rimangono gli All Blacks, ma attenzione anche ad altre compagini pronte a rovinare i programmi dei campioni in carica.

Per capire meglio quali squadre si presenteranno in Inghilterra, analizziamo i vari gironi:

POOL A – A detta di molti il girone più difficile dell’intera competizione, con Australia, Inghilterra, Galles, Fiji, e Uruguay pronte a darsi battaglia per conquistare il pass alla fase successiva.
I Wallabies, galvanizzati dalla vittoria contro gli All Blacks nei test match, sembrano aver finalmente ritrovato quella solidità difensiva che era venuta a mancare negli ultimi anni, in particolare nel pacchetto di mischia. L’Inghilterra, invece, da padrona di casa ha una sola carta da giocarsi: la vittoria. Oltremanica l’entusiasmo è alle stelle, viste soprattutto le ultime uscite stagionali che hanno, di fatto, etichettato la squadra di Lancaster come principale antagonista della Nuova Zelanda. Il Galles, invece, appare quella più indietro delle tre “teste di serie” del girone. Nonostante la squadra di Gatland è reduce da un Sei Nazioni sicuramente positivo e da una buona preparazione al Mondiale. A chiudere il Pool A ci sono, poi, Fiji e Uruguay. I primi, dopo l’incubo dell’esordio contro l’Inghilterra potrebbero rivelarsi la sorpresa, anche se ipotizzare il passaggio del turno è quantomeno azzardato. Discorso diverso, invece, per i Sudamericani che partono da autentici sfavoriti, ma che hanno un’ottima occasione per mettersi in luce e di certo non vorranno farsela sfuggire.

POOL B – Girone che appare più abbordabile per l’altra pretendente al titolo, il Sudafrica. Gli Spingbocks, infatti, dovranno vedersela contro Samoa, Scozia, Giappone e Stati Uniti. Per il primo posto dovrebbero esserci pochi dubbi, al contrario del secondo. Sarà lotta aperta tra Scozia e Samoa, con gli Highlanders che partono con i favori del pronostico grazie ad una maggiore organizzazione. Giappone e Stati Uniti, invece, dovrebbero giocarsi gli ultimi due posti del girone, ma come sempre attenzione alle sorprese.

POOL C – Girone, questo, che sembra lasciare ben pochi dubbi sul risultato finale: Nuova Zelanda prima e Argentina seconda. Nessuna, infatti, tra Tonga, Georgia e Namibia sembra avere le carte in regola per poter impensierire All Blacks e Pumas.

POOL D – Infine il girone dell’Italia. Anche qui non dovrebbero esserci molte sorprese, con gli Azzurri che si giocheranno la possibilità di accedere alla fase successiva contro Francia e Irlanda. A chiudere il gruppo Canada e Romania, squadre ostiche che non si daranno per vinte tanto facilmente. I Greens partono favoriti grazie alla vittoria finale nel Sei Nazioni 2015 e, soprattutto, grazie al recupero di diversi infortunati. Situazione ben diversa in casa Italia. Brunel, infatti, dovrà fare i conti con la pesante assenza di capitan Parisse e con un morale non certo alle stelle dopo le tante difficoltà e sconfitte degli ultimi mesi.

di Andrea Gervasi

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Andrea Gervasi

Nato nel 1993 ad Anzio (RM), laureato in 'Economia aziendale e bancaria' presso l'Università LUMSA di Roma. Cresciuto a pastine e sport, prova a diventare un giocatore di rugby senza però dimenticare la passione sfrenata che ha per il calcio. Collabora con PassioneInter.com oltre alla testata giornalistica SerieB24.com