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CHAMPIONS LEAGUE – Le due facce di Manchester cadono: nessuno può sorridere

CHAMPIONS LEAGUE – Le due facce di Manchester cadono: nessuno può sorridere

La nottata di Champions delle due inglesi che sono scese in campo ieri è finita male e il risveglio non è stato tanto più confortante, lasciando strascichi di dubbi nella mente di Pellegrini e Van Gaal, i tecnici di Manchester City e Manchester United, a cui la musichetta di Coppa non ha portato bene: entrambe sconfitte per 2-1 in rimonta e lasciate a quota 0 punti nei rispettivi gironi.

CITY, CHE ERRORE – Il City è stato la vittima della rinata Juventus, che prima ha barcollato ed è andata sotto nel punteggio (come avvenuto nelle prime 3 giornate di campionato) ma poi, stavolta, ha avuto una forza mentale e fisica tale da poter reagire. C’è da dire che forse la truppa di Pellegrini, dopo il vantaggio, avrebbe dovuto gestire la situazione con maggior lucidità, soprattutto se si considera che la porta di Hart è rimasta inviolata per le prime 5 giornate di Premier League. Mai dare la Juve per morta, i citizens forse ad un certo punto sono caduti nel grosso errore di peccare di un po’ di presunzione, lasciando aperti ai bianconeri gli spazi per una rinascita. Che poi c’è effettivamente stata. 1-2 e Pellegrini nella stanza di casa sua sarà convinto di una cosa: la sua squadra doveva e poteva amministrare meglio la rete di vantaggio di Kompany.

DEPAY ESULTA, LO UNITED NO – L’unico che può accennare un sorriso in casa Manchester United è Memphis Depay, autore di un grandissimo gol contro il PSV comprensivo di esultanza, davanti ai suoi ex tifosi di Eindhoven. Per il resto per Van Gaal c’è tanta sofferenza: sugli sviluppi di un corner pareggiano gli olandesi, che poi si porteranno avanti nel secondo tempo per il 2-1 finale. Ad aggravare la serata di Darmian e compagni c’è da segnalare il grave infortunio per Shaw, terzino che ha subito la frattura di tibia e perone da parte di Moreno, l’autore dell’1-1. Forse anche in questo caso, dopo il gol del vantaggio c’è stato un po’ di autolesionismo dello United che hanno sottovalutato le forze di reazione dei biancorossi. Falsa partenza per i due lati di Manchester in Champions, proprio l’anno dopo il clamoroso flop europeo delle stesse grandi d’Inghilterra, che la scorsa stagione non riuscirono a portare nemmeno una squadra ai quarti di finale. Se la Premier League è il campionato più competitivo al mondo, è ora di dimostralo quando si lotta in Europa. Stasera è il turno di Chelsea e Arsenal per provare ad invertire la tendenza.

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Andrea Rossetti

Studente 18enne (Amministrazione, finanza e marketing) e grande appassionato di calcio, in particolare internazionale e giovanile, ma soprattutto dello sport in generale. Tifoso della Juventus, interessato anche all'ambiente della Sampdoria.