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VUELTA: 14a tappa – Capolavoro di De Marchi! Aru ancora in Rosso

VUELTA: 14a tappa – Capolavoro di De Marchi! Aru ancora in Rosso

Va ad Alessandro De Marchi la 14a tappa della Vuelta a España 2015; il corridore della Bmc si impone sull’arrivo in salita di Alto Campoo. Per quanto riguarda la classifica generale Aru perde qualche secondo da Quintana, ma in compenso guadagna sul temibile Dumoulin.

Dopo due tappe relativamente tranquille, Fabio Aru è chiamato a difendere la Roja nel primo atto di un complicato trittico di montagna. Nella fattispecie la frazione di oggi, da Vitoria ad Alto Campoo, è caratterizzata da un Gpm di 1a categoria ai -54, ma soprattutto da un terribile arrivo in salita di Categoria Especial, l’Hors Catègorie del Tour, per intenderci,

Nelle prime battute i tentativi di fuga non vanno in porto ma sono comunque da segnalare due eccellenti ritiri: abbandonano infatti la corsa Samuel Sanchez (Bmc) e Thomas De Gendt (Lotto Soudal). Dopo 50 Km il gruppo è ancora compatto e il più attivo tra i corridori in gara è senza dubbio Alessandro De Marchi (Bmc). Il “Rosso di Buja” prova con insistenza l’azione e al terzo tentativo riesce a dare il via alla fuga di giornata; con lui ci sono Salvatore Puccio (Team Sky), JJ Rojas (Movistar), Mikael Chérel (Ag2r-La Mondiale) e Carlos Quintero (Team Colombia). I cinque attaccanti superano il Puerto de Estacas de Trueba (3a categoria), scollinando con circa 7′ di vantaggio sul gruppo della Roja e nel proseguire verso l’imbocco del Puerto del Escudo (1a categoria) il Gap sale a 9’55”.

Superata anche la seconda cima, il vantaggio di De Marchi e compagni continua ad oscillare tra gli otto e i dieci minuti, mentre nel frattempo anche Lluis Mas (Caja Rural) è costretto al ritiro.
Nel gruppo è l’Astana a provare ad alzare il ritmo per chiudere sui fuggitivi, ma l’organico ridotto a causa dei ritiri di Nibali e Tiralongo, non facilita questa operazione; a svolgere il “lavoro sporco” sono prevalentemente Vanotti e Zeits.
I cinque di testa mantengono 9’30” di vantaggio ai -18, ovvero all’imbocco di Alto Campoo, il terribile arrivo in salita considerato da molti l’ascesa più impegnativa di questa Vuelta 2015.

Il gruppo raggiunge a sua volta la salita e già dai primi metri inizia una grande selezione di cui fanno le spese anche la maglia a Pois di Omar Fraile (Caja Rural), Daniel Navarro (Cofidis) e. In testa si alternano Movistar e Astana che più che alzare il ritmo si preoccupano di mantenere gli uomini di classifica in buone posizioni.
Davanti siamo ai -4 quando Mikael Chérel prova a sorprendere tutti con un poderoso attacco, ma De Marchi riesce a chiudere assieme a Rojas e Quintero, mentre Puccio riesce a rientrare solo qualche metro più avanti per poi provare a sua volta con lo stesso De Marchi a contrattaccare. Il Rosso di Buja però ne ha di più e dopo aver staccato il connazionale del Team Sky va a prendersi, nella nebbia del traguardo, una meravigliosa vittoria in solitaria, la seconda alla Vuelta dopo quella della scorsa edizione.

Nel gruppo della Roja l’Astana prova a rialzare il ritmo con un solo obiettivo, quello di sfiancare Tom Dumoulin, il principale avversario degli scalatori viste le sue grandi doti di cronoman. Il forcing dei kazaki si completa con l’attacco di Faio Aru a cui risponde inizialmente solo Nairo Quintana, ma Rodriguez e Majka si riportano subito sotto. Il colombiano della Movistar è il primo dei big a passare sul traguardo, davanti a Purito e al sardo dell’Astana che mantiene la leadership della generale. Dumoulin, invece, perde circa 20”.

ORDINE D’ARRIVO 14a TAPPA VUELTA

1. Alessandro De Marchi (Bmc)
2. S. Puccio (Sky) + 21”
3. JJ Rojas (Movsitar) + 32”
4. M. Cherel (AG2R) + 38”
5. C. Quintero (Colombia) + 1′
6. N. Quintana (Movistar) + 3’32”
7. J. Rodriguez (Katiusha) + 3’38”
8. F. Aru (Astana) + 3’39”
9. E. Chaves (Orica) + 3’39”
10. R. Majka (Tinkoff) + 3’40”

CLASSIFICA GENERALE

1. Fabio Aru (Astana)
2. J. Rodriguez (Katiusha) + 26”
3. T. Dumoulin (Giant) + 49”
4. E. Chaves (Orica) + 1’29”
5. R. Majka (Tinkoff) + 1’33”

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Pietro Ruffelli

Ho 20 anni e studio scienze politiche. Vivo a Milano da sempre e da sempre amo lo sport in tutte le sue forme. Ma il cricket proprio non lo capisco