Il cambio di rotta dalla Serie A all’America sembrava preludere anche un allontanamento sostanziale dalle fatiche e gli impegni della Nazionale di Antonio Conte, ma così non è stato. Le ultime convocazioni del c.t. azzurro per le sfide contro Malta e Bulgaria hanno confermato che questa squadra, per raggiungere risultati importanti – almeno secondo l’ex tecnico juventino – ha ancora bisogno del suo maestro neoamericano Andrea Pirlo, delle sue invenzioni, del suo carisma sempreverde.
I MOTIVI DELLA SCELTA – “Andrea è un calciatore che finché avrà questo entusiasmo, questa voglia di venire in nazionale, questa voglia di impegnarsi, di essere di esempio, avrà la possibilità di essere un punto fermo”, ha detto Conte nella conferenza che precede la gara di questa sera contro Malta. Sintomo del fatto che su Pirlo ci punta ancora ed in maniera decisa. Anche se i ritmi della MLS non sono certo quelli del nostro calcio, crede che il regista bresciano possa dare ancora molto ai suoi compagni azzurri. Questa sera Andrea sarà al centro della scena della mediana italiana, probabilmente anche perchè il suo più naturale sostituto ad oggi, Claudio Marchisio, – che dovrebbe essere tale anche nella Juventus di Allegri – è lontano dal ritiro per un infortunio in via di risoluzione.
FUTURO – Come si dice da tempo: Pirlo non è eterno. All’alba dell’età di 36 primavere non può garantire grosse risorse per il futuro alla Nazionale che verrà. Urge trovare un sostituto. Abbiamo già detto di Marchisio, che con caratteristiche differenti può comunque ricoprire la falla che lascerà aperta il giocatore del New York City. Mentre secondo il c.t., chi difficilmente potrà essere impiegato in quella posizione è Marco Verratti: “Marco sta migliorando, diventa un giocatore completo: recupera palloni, dà intensità, sta maturando. Mà non lo vedo centrale davanti alla difesa, secondo me la sua posizione ideale è proprio quella (in cui giocherà contro i maltesi, al fianco di Pirlo): interno di centrocampo”. Alla luce dei fatti è difficile ipotizzare chi sarà il “nuovo Pirlo” della Nazionale, tra i giovani italiani probabilmente nessuno, al momento, ha i crismi di un cucitore di gioco di tale spessore. E’ quello che avrà pensato anche Antonio Conte al momento delle convocazioni: finché possiamo, convochiamolo e godiamocelo, perchè un altro giocatore come Pirlo non si troverà esattamente dietro l’angolo.









