Ispirandoci ai ragazzi di L’Ultimo Uomo, proviamo anche noi ad inquadrare la stagione dei nerazzurri in otto domande.
1. Quali sono le prospettive realistiche della squadra?
Parliamoci chiaro. Se lo scudetto sarà una lotta (da verificare ancora quanto serrata ed avvincente) tra Juventus e Roma, l’Inter per il terzo posto è comunque più indietro del Napoli a livello tattico, del Milan sotto l’aspetto motivazionale e di Fiorentina e Lazio per quanto concerne la coesione tra i reparti ed apparato di gioco. Indipendentemente dagli ultimi giorni di mercato, per i nerazzurri sarà durissima.
2. Come rosa secondo voi l’Inter è al livello di Juventus e Roma?
Assolutamente no. Come direbbe Brad Pitt in Moneyball :”C’è la Juve, c’è la Roma, poi 20 metri di fango ( ed uso un eufemismo) e poi c’è l’Inter”. Magari il divario non è così grande guardando le figurine, ma caratterialmente ed analizzando l’impiantito di gioco offerto dalla compagine di Mancini sono visibili ad occhio nudo falle troppo grandi da rattoppare.
3. Quale tra i nuovi acquisti secondo voi alzerà di più il livello della squadra?
Kondogbia, se sopporterà il peso sulle spalle di 35 milioni di euro, e Jovetic, se fisicamente resterà integro, sono di sicuro un valore aggiunto e possibilmente determinante in certe partite complicate. Ma il giocatore che potrà far fare il salto di qualità a quest’Inter in mezzo è Brozovic, ma ciò accadrà solo se il croato si prenderà più responsabilità, non limitandosi esclusivamente al “compitino” della domenica.
4. Quali erano i principali problemi dello scorso anno?
La difesa ogni volta che vedeva piovere un cross in area entrava nel panico, ogni ripartenza, anche se in superiorità numerica, diventava una chiara occasione da gol. Il problema più grande era il carattere: appena l’Inter prendeva gol si disuniva e si sfilacciava irrimediabilmente tra i reparti. C’erano molti problemi “di testa” nella disorganizzazione tattica vista l’anno scorso.
5. Quali potrebbero essere i problemi maggiori quest’anno?
Sugli esterni, se non arriveranno rinforzi, l’Inter rischia di pagare dazio per scelte di mercato molto discutibili.
6. Come si valuta la cessione di Kovacic?
Due sole partite giocate da fenomeno in due anni e mezzo (entrambe contro la Lazio a San Siro) servono a ben poco. Le comprensioni con gli allenatori sulla sua posizione in campo hanno fatto il resto. Guardando la resa sul terreno di gioco e la cifra pagata da Florentino Perez a Thohir, l’Inter ha fatto un super affare (29 milioni di euro di plusvalenza!). Da un altro punto di vista però questa cessione rappresenta un vero e proprio fallimento della dirigenza: Kovacic doveva essere il punto fermo attorno al quale si sarebbe dovuto materializzare un progetto di ricrescita: come in un castello di carte, se ne togli una alla base crolla tutto.
7. L’Inter troverà un capitano che faccia rimpiangere meno Zanetti?
Serve un trascinatore, un leader. Ranocchia ha dimostrato di non esserlo per motivi anche caratteriali. Trovare un capitano con queste caratteristiche nella rosa attuale è difficile: probabilmente Medel è l’unico che incarni la figura di guerriero e di lottatore.
8. Con che spirito affronterà i derby?
Alla terza giornata già quello di andata sarà un crocevia per la stagione. C’è bisogno che l’Inter ci arrivi a punteggio pieno se non vuole cestinare la stagione dopo appena 270 minuti.









