Ieri sera, allo stadio Cetorelli di Fiumicino, non si ha solo assistito al trionfo di Tizzo. Anche il sottoclou di Marsili vs Diaz ha regalato match interessanti per la boxe azzurra: abbiamo visto sfilare alcuni tra i pugili più attrezzati del panorama nazionale, scorrendo dai pesi leggeri ai pesi massimi.
Ma andiamo per ordine. La serata è stata aperta da due neo pro della categoria Superiore Welter: il romano Geografo (2-0) contro Ignazio Crivello (0-1). Crivello ce l’ha messa tutta ed il suo coraggio è stato impagabile, ma il laziale è uno spettacolo. Solamente al terzo da pro, si sposta con naturalezza sul quadrato, cambia continuamente guardia e viene colpito solo da qualche colpo d’incontro. Il verdetto vede Geografo unanimemente vincitore per quanto visto nelle 4 riprese, e non ci aspettavamo un verdetto differente.

Avvicinandoci al cuore della serata, si sono sfidati, anch’essi con verdetto unanime, l’italiano Carel Puma Sandon (17-1) ed il serbo Cosovic (3-4-3). L’altleta di Anzio si è mostrato più pronto fisicamente ed è stato un martello per tutto il combattimento. Abile a rompere la guardia avversaria con il gancio, ha lavorato al corpo Cosovic col secondo colpo in serie, non permettendogli di essere incisivo. Segnaliamo, benché irrilevante in termini di punteggio, un richiamo ufficiale per il serbo nel quinto round, dandogli comunque il merito di non essere andato al tappeto prima del limite.

Per la categoria Cruiser si sono visti contro il Toro Larghetti (23-1) ed il croato Martinjak (5-14-2). Il record è nettamente a favore del nostro ex campione UE, ma il croato in terra italiana aveva un dolce ricordo: l’ultima vittoria in carriera è arrivata a giugno, al Teatro principe contro Rondena (CLICCA QUI PER LA CRONACA DEL MATCH).
L’azzurro impiega quasi 3 riprese a carburare. Dalla terza in poi, però, i colpi di Mirko iniziano a farsi pesanti e, al suonare della quinta campana, Marko da Zagabria decide di abbandonare l’incontro.

Scendendo di qualche kg, la quarta sfida della locandina di ieri, ha visto battersi Orial Kolaj (15-5) ed il serbo Culum (9-12). Battersi è una parola grossa perché, dopo un round dominato dall’italo-albanese, il rivale decide di farsi squalificare per ripetute scorrettezze (la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato uno spintone all’arbitro, ndr) solamente a 42″ dall’inizio del secondo tempo. Nonostante la vittoria, era evidente il disappunto da parte di Kolaj per l’andamento deludente di questo incontro.
Ultimo, e più breve, combattimento del sottoclou è stato quello tra il 116 kg Matteo Modugno (16-0) ed il croato Kisicek (11-17). L’italiano è più grande e grosso ma non per questo meno veloce: dopo un paio di minuti di studio, l’azzurro accelera in forcing, chiudendo la serie con un potentissimo gancio destro, letale per il match del croato. Sono bastati solo 2 minuti e 57 secondi a Matteo Modugno per dimostrare che tra lui e Kisicek non ci fosse partita. Ko e altra vittoria a referto per l’imbattuto gigante milanese.
Tra domini, squalifiche, abbandoni e ko , abbiamo assistito ad un sottoclou di Marsili vs Diaz gradevole, che ha esaltato le prestazioni dei nostri connazionali, nonostante degli avversari piuttosto alla portata. Peccato non aver visto tutta la potenza di Orial Kolaj ma, da quanto promesso in conferenza stampa, si potrebbero aprire scenari importanti per lui nel mese di novembre.
Si ringrazia Alessandra Tognarini per le foto










