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CICLISMO – Tour de France, 17a tappa il trionfo di Geschke.Cambiamenti nelle prime posizioni della generale

CICLISMO – Tour de France, 17a tappa il trionfo di Geschke.Cambiamenti nelle prime posizioni della generale

L’arrivo a Pra-Loup, scenario del tappone dello scorso Criterio del Delfinato, luoghi dove Thèvenet pose fine al dominio francese del ‘Cannibale’ Merckx. La 17a tappa, che parte da Dignes Les Baines e si inerpica sulle Alpi per 161 km, si candida come una delle più spettacolari della Grande Boucle 2015 arrivando dopo il secondo giorno di riposo. Il Col d’Allos coi suoi 2250 metri è la punta più alta del Tour e potrebbe far paura a molti atleti.

Al via manca Didier della Trek, ritiratosi a causa della bronchite, ma l’inizio è scoppiettante: sono tanti i tentativi di allungo, tutti vanificati tranne quello dopo 36 km composto da 36 corridori tra i quali Quintana (Movistar) ed allora il Team Sky si muove e riconforma la testa della corsa a 60 uomini. Nel frattempo Vestra dell’Astana va per terra mentre il primo colpo di scena arriva con la prima ascesa: Tejay Van Ganderen si stacca dal gruppo dei migliori e comincia a perdere inesorabilmente terreno. Pedalata dopo pedalata i problemi intestinali attanagliano sempre più l’americano che ai -70 km si ritira, lasciando in lacrime la corsa che lo vedeva al terzo posto della generale.
Intanto sulla discesa dopo il Col de Leques, Kruijswijk, Talansky e Sagan (tra i più attivi nelle prime fasi) prendono un po’ di margine venendo raggiunti da altri 25 fuggitivi intorno ai -90, il gruppo è composto da: Kangert (Astana) Bakelants e Chérel (Ag2r), Thibaut Pinot e  Vaugrenard (Fdj), Richie Porte e Nicolas Roche (Sky), Rafal Majka e Peter Sagan (Tinkoff-Saxo), Castroviejo,  Herrada e  Izagirre (Movistar), John Degenkolb e  Geschke (Giant),  Losada (Katusha),  Yates (Orica-GreenEdge), Uran (Etixx), Quémeneur (Europcar),  Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), Durasek e Valls (Lampre-), Talansky e Hesjedal (Cannondale), Edet (Cofidis), Frank (Iam), Kudus, Pauwels e Teklehaimanot (Mtn).
Ai -75 Contador  e Rogers (Tinkoff) provano ad attaccare ma il fugace tentativo viene subito vanificato. Sul Col de la Colle è Pauwels (Mtn) a scollinare per primo; dietro dal gruppo maglia, distante 3′, si staccano Rogers (Tinkoff), l’azzurro Malori (Movistar), Sicard (Europcar), Feillu (Bretagne), Barta (Bora) e recuperano qualche secondo sui primi 28. Vaugrenard (FDJ) beffa Sagan e Degenkolb sul traguardo volante, intanto Gheschke scatta e si presenta alle pendici del Col d’Allos con un vantaggio di 1’40” sui 27 atleti che inseguono il nuovo primatista.
La maglia gialla ai -35 viene avvistata a 9′ di distacco dal fuggitivo, intanto tra gli inseguitori cominciano le prime difficoltà così Degenkolb (Giant) ed Edet (Cofidis) si staccano dal plotone mentre il coraggioso Teklehaimanot accelera provando a riprendere Geschke ma l’eritreo viene riassorbito ai -28 da otto corridori e da questi accelerano, poco dopo, Yates e Kruijswijk ma anche il loro tentativo risulta vano.
Intanto dalla direzione della corsa giunge la notizia del ritiro del campione del mondo Kwiatkowski (Etixx) che fin dalle prime battute non era apparso nelle migliori condizioni.
Il tedesco della Giant Alpecin trionfa sul Col d’Allos, dietro intanto avevano provato a recuperarlo in cinque tra i quali i più pimpanti apparivano Mathias Frank (IAM) e Thibaut Pinot (FDJ) ma soltanto il francesino dimostra di avere la gamba per riprendere il fuggitivo: lo scollinamento dice 1’10” di distacco.
Intanto il gruppo della maglia gialla viene stravolto: dapprima la Giant forza il passo ma poi spunta l’Astana con Fuglsang e Scarponi a dettare l’elevata andatura e favorire la strada di Nibali. Col team kazako rimangono altri otto atleti, tra i quali Froome e Thomas (Sky) oltre a Quintana e Valverde (Movistar): i minuti da Geschke sono 10 quando Nibali prende le redini del gruppetto, lo strappo seleziona il gruppetto e rimangono i ‘fantastici 4 del Tour’ assieme ad Alejandro Valverde.
In discesa, intanto, Pinot scivola a terra ma si rimette immediatamente in sella perdendo pochi secondi ma mentalmente lascia molto per strada tirando il freno a mano per continuare il percorso e così viene superato prima da Talansky poi da Uran.
Dietro Nibali scende come una scheggia ma Froome è eccellente a tenere il passo del messinese seguito da Valverde e Quintana; ai -9 avviene un altro colpo di scena: un problema meccanico, dovuto ad una caduta, ferma Alberto Contador in discesa. Il ‘Pistolero’ viene assistito da Rogers, che lo affiancava, e da Sagan ma perde circa 1’45” dagli altri favoriti.
Lo straordinario Simon Geschke trionfa a Pra Loup e dopo 31″ giunge Talansky che nell’ultimo tratto aveva provato il tutto per tutto; poi Uran e Pinot che in salita è riuscito a mantenere il quarto posto.
Negli ultimi 600 metri Quintana scatta ma Froome non lo lascia scappare così la coppia si avvia in solitaria sul traguardo, ai danni di Nibali che non riesce a rispondere e lascia una manciata di secondi, molti meno rispetto ai 2’15” ceduti da Contador. Lo ‘Squalo’ comunque è stato autore di una prestazione convincente premiata con una consistente scalata nella classifica generale.

ORDINE D’ARRIVO:
1.o Simon Geschke (Giant)
2.o Andrew Talansky (Cannondale) +31″
3.o Rigoberto Uran (Etixx) +1’01”
4.o Thibaut Pinot (FDJ) +1’35”
5.o Mathias Frank (IAM) +1’40”

CLASSIFICA GENERALE
1.o Chris Froome (Sky)
2.o Nairo Quintana (Movistar) +3’10”
3.o Alejandro Valverde (movistar) + 4’10”

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]