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Calciomercato – Ibra, Pazzini, Biabiany: oggi è il podio dei romantici

Calciomercato – Ibra, Pazzini, Biabiany: oggi è il podio dei romantici

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Solo per i cuori più teneri, il podio – dei romantici – della giornata odierna di calciomercato. Gli scenari più imprevedibili, affascinanti e divertenti nell’unica rubrica di mercato che non pretende di prendersi troppo sul serio. E dice la verità.

#3

L’amore non è bello se non è litigarello. Passa per il più classico dei detti popolari la controversa storia d’amore – e piena di tira e molla – tra Jonathan Biabiany e l’F.C. Internazionale. Tre anni nelle giovanili (2004-2007), poi il breve, e poco fortunato, ritorno di fiamma nel 2010 (con il solo marchio lasciato nella rete contro il Mazembe nella finale di coppa del mondo per club), infine l’annuncio di oggi della squadra nerazzurra sulla firma del nuovo contratto quadriennale, e sperando che sia la volta buona. Tre tappe cui non si sottrae una qualsiasi storia d’amore fatta di tanti ripensamenti: l’ardore giovanile, uno scontato ritorno di fiamma – breve ma intenso – e l’agognato lieto fine. Galliani direbbe che “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. O forse era Venditti. Nell’attesa dell’uscita di un romanzo che ne celebri le vicissitudini, Biabany e l’Inter si portano a casa il bronzo del nostro podio giornaliero, davvero niente male.

#2

Il 26 Maggio Luca Toni ha compiuto 38 anni: il Verona ha capito che, per la salvezza, non potrà contare ancora per troppe stagioni sulla mano roteante intorno all’orecchio del bomber emiliano. A fronte di questa triste rivelazione, nella città di Romeo e Giulietta si è pensato bene di chiudere per Giampaolo Pazzini, che invece di anni ne ha solo 30. Un colpo in prospettiva. Il tandem Pazzo-Toni, però, fa già sognare i fantacalcisti di ogni dove. Con quella grinta, poi, con quei sorrisi beffardi dopo ogni gol segnato e soprattutto con quelle esultanze da simpatici, riflessi ormai incondizionati alla pratica che più gli risulta naturale (buttarla dentro), non si può non volergli bene. Finalmente insieme il “non ti sento esultare” di Toni e il “non so se hai visto” del Pazzo. Qualcuno ha detto che dietro a quei due, come collante tra centrocampo e attacco, ci vedrebbe bene Gianni Rivera. Spettacolo e medaglia d’argento.

#1

Premetto senza problemi che la notizia non sembra delle più fondate. Questa mattina, un noto quotidiano sportivo italiano di cui omettiamo il nome perché ormai va di moda farlo, Il corriere dello sport, titolava clamorosamente così: “Ibra, irrompe l’Inter”. Bomba, colpaccio, fantamercato, speculazione, nuovo smacco al Milan dopo Kondogbia. Qualunque cosa rappresenti questa notizia, c’è solo una cosa da dire: non succede, ma se succede portiamo direttamente a Ibra la medaglia d’oro di questo podio. E non vediamo l’ora.

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Riccardo Congiu

21 anni, studente di Lettere moderne alla Statale di Milano.