La seconda tappa del 102.o Tour de France attraverso l’Olanda per 166 km da Utrecht-Zelande: un tratto che non avrebbe dovuto dare scossoni alla classifica, sulla carta, ed invece ha giocato qualche brutto scherzo ad alcuni protagonisti come Nibali e Quintana. Vince Greipel, tappa e sprint contro i grandi avversari, ma la maglia gialla va sulle spalle di Fabian Cancellara
Clement (IAM) e Fonseca (Bretagne) seguono Bartra nelle operazioni di fuga e intorno ai -90, il ceco della Bora Argon prende un buon distacco dai due e dal gruppo che intanto è diviso in grossi tronconi. I tre in testa allungano, in particolare Bartra che dapprima taglia in testa il traguardo volante e poi allunga fino ad un minuto di vantaggio.
Quando gli atleti transitano per Rotterdam trapelano notizie disastrose sulle condizioni meteo all’arrivo: un temporale imperversa sul finale della corsa. I corridori raggiungono le nuvole e cominciano le cadute: il più sfortunato è Wilko Keldermann (Lotto Jumbo) che va a terra due volte nel giro di 20 km. Ai -80, con l’olandese, rimangono coinvolti anche DeGendt (Lotto Soudal) e Anacona (Movistar), nel frattempo ‘Purito’ Rodriguez rimane vittima di una foratura e poco dopo scivola anche Debusschere (Lotto Soudal) rialzandosi senza conseguenze. Il tracciato non sorride alla Lotto: ai -66 un terzetto della Jumbo capitombola con Keldermann, Ten Dam e Van Emden, grande protagonista nella crono di ieri.
L’asfalto passa velocemente da viscido a bagnato, anche Adam Hansen (AG2R) va a terra e cominciano a profilarsi alcune situazioni importanti: Rodriguez (Katusha), Peraud e Bardet (AG2R), Hesjedal (Cannondale) e Rolland (Europcar) rimangono attardati ma desta scalpore la crisi di Quintana che ai -50 accusa un ritardo di 1’05 dai primi.
Il gruppo si spacca ulteriormente sono in 30 in testa, tra i quali Contador( Tinkoff) e Froome (Sky), ma non vi è Vincenzo Nibali rimasto indietro di circa 30″.
Ai -30 sono 26 corridori a dettare legge: Froome, Stannard, Thomas (Sky), Contador, Bennati, Rogers, Sagan (Tinkoff), Van Garderen, Oss, Quinziato, Schär, Van Avermaet, Wyss (BMC), Gallopin, Greipel, Sieberg (Lotto-Soudal), Barguil, Dumoulin (Giant), Kwiatkowski, Cavendish, Martin, Renshaw, Stybar, Uran (Etixx), Cancellara (Trek), Koren (Cannondale) con la BMC a fare l’andatura. La giornata dello ‘Squalo dello Stretto’ diventa ancor più grigia quando ai -26 deve accostare a causa della foratura della ruota anteriore ed l’intertempo preso ai -20 dice +50″ di ritardo. La Tinkoff aiuta il proprio leader spagnolo, soprattutto Sagan che sacrifica molte energie per Contador mentre Bennati fora ai -15 ‘imitato’ poco dopo proprio dallo slovacco.
La rotonda dei -10 miete quattro vittime nel gruppone inseguitore: Machado e Losada (Katusha), ancora Anacona (Movistar) ed un uomo Lampre.
A Zeland si scontrano quattro mostri dello sprint: il tedesco Greipel batte di mezza ruota Sagan, che ancora non riesce a vincere la tappa, davanti a Cancellara che precede Cavendish. La ‘Locomotiva di Berna’ diventa il nuovo leader della corsa mentre il gruppo maglia gialla termina con 1’27” di ritardo, plotone nel quale troviamo Nibali e Quintana. Ottimo quinto posto per Daniel Oss, dietro Froome scava un piccolo solco guadagnando quattro secondi su Contador e VanGArderen.
ORDINE D’ARRIVO
1.o Andrè Greipel (Lotto Soudal)
2.o Peter Sagan (TinkoffSaxo)
3.o Fabian Cancellara (Trek)
4.o Mark Cavendish (Etixx)
5.o Daniel Oss (BMC)
CLASSIFICA GENERALE
1.o Fabian Cancellara (Trek)
2.o Tony Martin +3″
3.o Tom Dumoulin +6″









