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EURO UNDER 21 2015 – Rivivi con noi tutta la fase a gironi del torneo!!

EURO UNDER 21 2015 – Rivivi con noi tutta la fase a gironi del torneo!!

La fase a gironi di Euro under 21 2015 ha regalato sorprese e qualche amarezza agli appassionati di calcio. Due delle favorite per la vittoria finale sono state già eliminate. Parliamo dell’Inghilterra del bomber Harry Kane e degli azzurrini di Di Biagio. Nel girone B sono stati portogallo e Svezia ad avere la meglio, mentre nel gruppo A la Danimarca ha sorpreso tutti qualificandosi come prima. La Germania, a questo punto la favorita numero 1, ha passato il turno come seconda. L’ospitante Repubblica Ceca e la Serbia hanno, invece, salutato. In attesa delle ultime tre sfide, riguardiamo insieme la fase a gironi di Euro under 21 2015

GRUPPO A

DANIMARCA (Q)6
GERMANIA (Q) 5
Rep. Ceca 4
Serbia 1

17 GIUGNO 2015
REP. CECA – DANIMARCA 1-2 (35′ Kadeřábek (R), 56′ Vestergaard (D), 83′ Sisto (D))
Eden Aréna (Praga)

I primi 45′ del torneo sono monopolio assoluto dei padroni di casa che, con pressing asfissiante e ripartenze ficcanti, mettono a ferro e fuoco la metà campo danese e trovano il gol del meritato vantaggio al 35′ con il terzino destro Kadeřábek. Dopo l’intervallo però la benzina finisce e le carenze individuali vengono messe a nudo: la Danimarca sale di tono e impatta con la zuccata del capitano Vestergaard, abile a schiacciare in rete un cross dalla sinistra. Progressivamente i ritmi scemano e proprio quando la partita sembra avviarsi verso il pareggio la zampata del subentrato Sisto risolve una mischia sugli sviluppi di un corner, realizzando il gol vittoria. Dopo pochi minuti i cechi vanno in rete con un colpo ravvicinato di Trávník ma il guardalinee ravvisa un – giusto – fuorigioco e annulla: è l’ultimo sussulto e la Danimarca si aggiudica i primi 3 punti della competizione.

GERMANIA– SERBIA 1-1 (8′ Djuričić (S), 17′ Emre Can (G))
Stadion Letná (Praga)

Pronti, via e subito Djuričić sale in cattedra: tunnel irridente a Knoche, destro che spiazza Ter Stegen e vantaggio serbo. I tedeschi sono lenti e macchinosi ma trovano rapidamente il pari con una giocata personale di Emre Can che mette a sedere un difensore e spedisce il pallone nell’angolino. I ritmi si abbassano, le due squadre non si scoprono ma Ter Stegen è prodigioso (e fortunato) a spedire sulla traversa un siluro di Čaušić. Nella ripresa ti aspetti i fuochi d’artificio ma la noia la fa da padrona, grazie ai fraseggi molli e compassati: Günter regala un brivido, facendosi espellere al 69′ per una simulazione goffa, ma la Serbia non affonda mai il colpo. Nel finale sono i tedeschi a sfiorare il gol vittoria, quando Bittencourt scappa a sinistra e centra per Volland, ma il numero 9 è troppo lento e si lascia murare il tiro dalla difesa.

20 GIUGNO 2015
SERBIA– REP. CECA 0-4 (7′, 21′, 56′ Kliment (R), 59′ Frydek (R))
Stadion Letná (Praga)

Brusco passo indietro per la Serbia dopo il sorprendente pareggio contro la Germania appena due giorni prima. La Repubblica Ceca va subito avanti e al 4′ minuto è Kliment a dare il là alla festa dei padroni di casa del torneo. Al 21′ è ancora Kliment ad approfittare della scarsa connessione tra i reparti serbi e a castigare nuovamente Djuricic e compagni. Importante salto di qualità da parte della Repubblica ceca, che riscatta pienamente la brutta prestazione offerta nella gara inaugurale contro la Danimarca. Sempre Kliment, scatenato, trova anche il gol del 3-0, ed è Frydek, che al 59′ chiude definitivamente i giochi. Serbia ridimensionata, cechi rinvigoriti.

 

GERMANIA – DANIMARCA 3-0 (32′, 48′ Volland, 53′ Ginter)
Eden Aréna (Praga)

Con qualche accorgimento rispetto al passo falso iniziale con la Serbia, i teutonici dimostrano parte della loro qualità sconfiggendo, senza se e senza ma, i danesi per 3-0. Il principale protagonista di serata è Kevin Volland, qualitativo esterno dell’Hoffenheim che però, ieri, ha agito da centravanti. E’ proprio lui, capitano della Germania, a mettere le cose in chiaro al 32′: imbeccato da Can colpisce con un destro potente e rasoterra sul primo palo. Nel secondo tempo è ancora KV a dare spettacolo con la punizione magistrale mancina, che si insacca alle spalle di Busk. Ci pensa Ginter al 53′, su assist di Younes, a mettere la parola fine sulla partita, con un preciso colpo di testa. Occhio, perchè se i tedeschi ingranano saranno una macchina da guerra difficilmente arrestabile.

 

23 GIUGNO 2015
REP. CECA – GERMANIA 1-1 (55′ Schulz, 66′ Krejci)
Eden Aréna (Praga)

Eccola, la prima semifinalista: è la Germania di Hrubesch che pareggia la terza ed ultima partita del girone contro la Repubblica Ceca padrona di casa, condannandola al di fuori delle migliori 4 squadre del torneo e qualificandosi al secondo posto, dietro alla sorprendente Danimarca. 1-1 il risultato finale, ha regnato l’equilibrio per buona parte del match; ma c’è stata qualche fiammata in più da parte dei tedeschi. Per tutto il primo tempo, infatti, nessuna delle due formazioni riesce a trovare la rete, che arriva soltanto al 55′ grazie al sinistro in mischia del terzino tedesco Schulz. L’effimero vantaggio della Germania dura appena 11 minuti: al 66′, in seguito ad un ottimo cross dalla destra di Petrak,  Krejci fulmina Ter Stegen con il mancino e ristabilisce il risultato di parità. Tanto cuore per la Repubblica Ceca, ma alla fine non basta. La Germania va avanti senza brillare particolarmente, la sensazione è che il meglio debba ancora esprimerlo.

DANIMARCA – SERBIA 2-0 (21′ Falk, 47′ Fischer)
Stadion Letná (Praga)

Si gioca in contemporanea con l’altra sfida del girone. Ad avere la meglio è la Danimarca, che si qualifica al primo posto con 6 punti e confina all’ultimo la Serbia, spenta a quota 1. I biancorossi di Hojbjerg e Fischer mettono a referto la seconda vittoria – finora – del proprio campionato europeo e si candidano come un’outsider, neanche troppo silenziosa, per il proseguo della competizione. Sconfitta fragorosamente dalla Germania nella sfida precedente, la Danimarca vuole mettere le cose in chiaro e trova quasi subito la rete, al 21′ con Falk. La Serbia prova a reagire, ma i tentativi di recupero – della partita e della classifica – sono vani e improbi. Al 47′ arriva anche la rete del 2-0: Fischer riceve di coscia la punizione tagliata di Hojbjerg e con un movimento immediato della gamba sinistra infila Dmitrovic. Da questo momento in poi la sfida scorre su binari favorevoli alla Danimarca, scivolando fino al 90′. Ci si rivede in semifinale.

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GRUPPO B

Portogallo 5 (Q)
Svezia 4 (Q)
Italia 4
Inghilterra 3

18 GIUGNO 2015
ITALIA – SVEZIA 1-2
Andrův stadion (Olomouc)

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INGHILTERRA – PORTOGALLO 0-1  (57′ Joao Mario)
Stadio Městský (Uherské Hradiště)

Lusitani che, un po’ a sorpresa, sconfiggono l’Inghilterra nel match d’esordio. Partita divertente, con tante occasioni da rete ma un solo gol. I portoghesi danzano sul pallone, mentre gli inglesi vanno meno per il sottile, ma vengono frenati dal numero 1 avversario, Josè Sa. La rete che rompe gli equilibri avviene al 57′: Bernardo Silva viene liberato bene davanti a Butland, ma il 10 prende clamorosamente il palo; sul rimpallo, però, Joao Mario non sbaglia a porta vuota. L’Inghilterra non riesce a trovare la chiave per scardinare definitivamente la difesa portoghese, pur andando (come del resto anche prima del vantaggio rivale) vicino alla realizzazione. Young Lions che, comunque, hanno dimostrato di avere qualità da vendere: in terra d’Albione si spera che sia stata solo una serata storta, e con i giusti accorgimenti (soprattutto nel reparto arretrato) niente è precluso per la nazionale di Southgate.

21 GIUGNO 2015
SVEZIA – INGHILTERRA 0-1 (85′ Lingard)
Andrův stadion (Olomouc)

Applicazione, linee strette e concentrazione: la Svezia scende in campo come contro gli azzurrini e mette in seria difficoltà un’Inghilterra ben più forte sulla carta. Il primo tempo è bloccato e molto tattico, gli scandinavi si affidano alle folate del duo Thelin-Guidetti mentre la Nazionale dei Tre Leoni punta tutto sull’attesissimo Harry Kane: proprio l’attaccante del Tottenham va vicinissimo al gol poco prima della mezz’ora con un colpo di testa in tuffo, poi è Hughes a vedersi negare il gol dal gran recupero di Helander. Nella ripresa Southgate si gioca il tutto per tutto con gli ingressi di Ings e Lingard, ma l’inerzia della partita non cambia: anzi è la Svezia ad alzare pericolosamente il proprio baricentro e a sfiorare il gol del vantaggio. A 5′ dal termine arriva il colpo individuale che fa saltare il banco: il portiere Carlgren smanaccia la palla su un corner, Lingard è appostato al limite dell’area e fa partire un destro chirurgico che gonfia la rete e rilancia le chances di qualificazione di un’Inghilterra davvero poco convincente.

ITALIA – PORTOGALLO 0-0
Stadio Městský (Uherské Hradiště)

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24 GIUGNO 2015
INGHILTERRA – ITALIA 1-3
Andrův stadion (Olomouc)
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PORTOGALLO– SVEZIA 1-1 (82′ Paciença, 88′ Tibbling)
Stadio Městský (Uherské Hradiště)
Portogallo e Svezia guadagnano un punto a testa e passano il turno. Una squadra ha paura dell’altra, e ne esce una partita che, se anche non è biscotto, fa venire dubbi sull’effettivo impegno profuso dai due undici in campo. Le occasioni in 90′ si contano sulle dita di una mano. A provarci di più sono i portoghesi, soprattutto nel primo quarto d’ora di match. La Svezia sonnecchia e si chiude bene. Poi più nulla, e la prima frazione scivola via senza sussulti. Il secondo tempo comincia con una ghiotta occasione per Thelin, che schiaccia di testa ma la sfera sfiora la traversa e termina alto. A un quarto d’ora dalla fine, i neoentrati lusitani accendono il match: prima è Iuri Madeiro a rendersi pericoloso, ma è Gonçalo Paciencia a rompere gli equilibri con una staffilata che buca Carlgren nell’angolino basso alla sua destra. A questo punte, la Svezia è costretta a svegliarsi per impattare il risultato. Passano poco più di 5 minuti e Tibbling si fa largo con caparbietà e fortuna nell’area di rigore vermelha, e la dea bendata l’assiste anche quando la deviazione di William Carvalho rende la sua conclusione imparabile. Finisce 1-1, con buona pace della vittoria dell’Italia.

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.