Italia vs Svezia under 21, prima gara dell’europeo della Repubblica Ceca, è una sfida che lascia l’amaro in bocca agli Azzurrini, beffati da una rimonta impronosticabile sino alla prima ora di gioco. I ragazzi di Di Biagio dovranno imparare da questa partita per il proseguo del torneo, e per la maturazione a livello di singolo e squadra.
E dire che la partita sembrava in discesa per l’Italia. L’episodio che sblocca il match è al 28′: Belotti si infila nello spazio e Milosevic lo stende in area di rigore. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto: Berardi è freddo e porta in vantaggio i suoi. Il difensore svedese, tra l’altro, viene espulso. Gli Azzurrini gestiscono bene il risultato, tenendo sempre in mano il pallino del gioco. Le zero occasioni costruite dagli scandinavi sono l’emblema del dominio dei ragazzi di Di Biagio.
Anche ad inizio ripresa il canovaccio del match sembra essere lo stesso. Il gioco dell’Italia, però, è fatto da un controllo quasi del tutto sterile: si contano sulle dita le occasioni da gol create anche nell’area di rigore svedese. I rivali si chiudono ordinatamente per poi cercare di sfruttare i pochi spazi concessi. È proprio da una ripartenza mal gestita dalla difesa azzurra che nasce il corner del pareggio: al 55′, lo spiovente trova sul secondo palo Lewicki liberissimo, perso da Sturaro, che con un rasoterra in mezzo pesca Guidetti, che in spaccata pareggia. Fiuto del gol eccezionale per la punta che, ironia della sorte, ha radici familiari proprio nel Bel Paese. Gli azzurrini accusano il colpo e, malgrado la superiorità numerica, riescono a creare ben poco. I cambi offensivi di Di Biagio non portano ad alcun risultato, e all’80’ un’altra tegola cade sulle teste dei poveri italiani: Sturaro viene colpito da una pallonata mentre è a terra dopo un contrasto; il giocatore della Juventus non la prende bene e, mentre si rialza, tira una manata all’avversario e si prende il rosso diretto. L’ex Genoa, pur avendo giocato una partita ordinata, è protagonista in due dei tre episodi che condannano gli azzurrini, e non si può quindi salvare dall’appellativo di peggiore in campo. Ristabilita la parità numerica, gli scandinavi prendono coraggio e credono nell’impresa. È così che, all’84’, Thelin serve di tacco in profondità Ishik, che, una volta in area, viene steso da Bardi. Giallo per l’estremo difensore scuola Inter e rigore, trasformato da Thelin, che spiazza il rivale e concretizza una rimonta incredibile.









