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LIGA – Eibar e Almeria retrocesse, il Valencia in Champions. Spettacolo nel derby di Madrid

LIGA – Eibar e Almeria retrocesse, il Valencia in Champions. Spettacolo nel derby di Madrid

Il Barcellona s’è già laureato campione, ma la 38esima giornata di Liga risulta decisiva per la lotta per non retrocedere e per inseguire il sogno dell’Europa che conta.

Si comincia con Levante vs Elche: il match, tra due squadre già salve e senza ambizioni di classificasi conclude a reti inviolate.

Il Depor rimonta e fa il miracolo al Camp Nou, mentre Almeria ed Eibar masticano amaro. Ai baschi non basta la larga vittoria contro il Cordoba, mentre l’Almeria sogna ma al triplice fischio è costretta a salutare la massima serie e ad inchinarsi al Valencia. I murcielagos, appunto, grazie a questa vittoria si assicurano i preliminari di Champions. Niente da fare (in attesa della finale di Varsavia) per il Siviglia, comunque vittorioso 3-2 a Malaga. L’Atletico pareggia con risultato ad occhiali a Granada, mentre, a Bilbao, l’Athletic strapazza il Villareal. Bella partita anche a Vallecas, dove la Real Sociedad si impone per 4-2. Al Bailados, il Celta saluta al meglio i propri tifosi, sconfiggendo 3-2 l’Espanyol.

Unico posticipo di giornata, il derby madrileno tra Real Madrid e Getafe. Quella del Bernabeu sarà il match d’addio per Ancelotti? Quel che è certo è che il pubblico merengue si è divertito in un pirotecnico 7-3

SABATO (Tutte le partite alle ore 18.30, tranne Levante-Elche e il derby di Madrid)

LEVANTE – ELCHE 0-0 (ore 16.30) 
Pareggio a reti bianche nel derby regionale del Ciutat de Valencia, con entrambe le squadre già salve e senza ambizuioni di classifica. Malgrado il risultato, la partita è stata ben più interessante di quello che si sarebbe portati a pensare. Al 12′,  i padroni di casa provano a portarsi in vantaggio con una conclusione di Morales, che termina alta sopra la traversa. Risponde subito l’Elche, con Aron Ñiguez che taglia l’area e pesca Victor Rodriguez solo in area di rigore, ma Mariño compie il primo grande intervento di giornata. Dopo un primo tempo di marca elichitana, nella seconda frazione di gioco prova a venire fuori il Levante, che si spinge in avanti ma con ben poca precisione. Al 66′, l’episodio che potrebbe cambiare il match: l’arbitro concede un rigore generoso all’Elche per spinta di Toño su Ñiguez, che si presenta dagli undici metri ma si fa ipnotizzare da Mariño, bravo a dir di no anche sulla ribattuta. Qualche minuto più tardi, ancora ospiti vicini al gol, ma il diagonale di Herrera è troppo largo. Occasioni da una parte e dall’altra, ma il tabellino non cambia. Un punto a testa e applausi dalle tribune.

ATHLETIC BILBAO- VILLARREAL 4-0 24′ Aduriz rig, 27′ Iraola (), 35′ Beñat, 60′ Aduriz
Un poker che vale tanto per l’Athletic Bilbao. I baschi, infatti, grazie alla vittoria casalinga contro il Villarreal giocheranno l’Europa League la prossima stagione. I leones sono partiti a razzo e hanno risolto la partita nel primo tempo. Ad aprire le marcature ci pensa il solito Aduriz. Bojan Jokic è protagonista di una brutta entrata proprio sul centravanti dell’Athletic e l’arbitro non ci pensa due volte prima di fischiare rigore. Dagli undici metri, poi, Aduriz non sbaglia. Passano solo tre minuti e i baschi trovano il raddoppio con Iraola. Ci pensa poi Beñat a chiudere la partita, con una bellissima punizione che si insacca alle spalle di Juan Carlos. Il Villarreal, soprattutto nella ripresa, tenta la reazione, ma viene punito, ancora una volta da Aduriz, che trova il poker e la doppietta personale. Una giornata di festa, quindi, per il San Mamés che, oltre a godersi la vittoria e la conquista di un posto per l’Europa, ha salutato Iraola, che ha giocato l’ultima partita dopo 12 stagioni con la maglia dell’Athletic Bilbao.

BARCELLONA – DEPORTIVO LA CORUÑA 2-2 5′ e 59′ Messi (B), 67′ Lucas Pérez (D), 76′ Salomao
Il Camp Nou è teatro di una partita dalle forti emozioni. Il Depor rimonta miracolosamente e resta in Liga, mentre per il Barça è un match dal sapore agrodolce: la festa per celebrare il titolo è anche l’occasione per il saluto di Xavi, che ha ufficializzato il proprio addio alla maglia blaugrana dopo la sfida con i galiziani.

Il match si sblocca già dopo cinque minuti, con Messi che insacca di testa dopo essere stato pescato bene da Rafinha sugli sviluppi di un contropiede. Al quarto d’ora, ancora il fenomeno argentino in gol, ma la rete viene ingiustamente annullata per fuorigioco. Il Depor si chiude, ma il Barça riesce lo stesso ad arrivare con facilità alla porta avversaria. Due minuti più tardi, i galiziani devono ringraziare Fabricio, bravo a dir di no a Messi e al tap-in di Pedro. nei minuti di recupero, finalmente reazione della compagine di La Coruña: Lucas Pérez se ne va bene sulla fascia destra e mette in mezzo, Cavaleiro arriva per primo in spaccata ma non riesce a trovare lo specchio della porta. Passando già alla seconda frazione, il Barça trova il raddoppio al 15′: Neymar viene servito alle spalle dell’impreparata difesa gallega e si invola verso Fabricio, ma, invece di concludere, serve Messi che appoggia in rete. La reazione del Deportivo, però, non si fa attendere molto: Lucas Pérez raccoglie una palla sporca pochi centimetri oltre l’area di rigore, si gira ed esplode un missile che toglie le ragnatele dal sette. Gli ospiti prendono fiducia e, tre giri d’orologio più tardi, Mendujanin ci prova da calcio di punizione, ma la sfera si infrange sulla traversa. Al 76′, però, il Depor agguanta il pareggio: Mendujanin ci prova su calcio piazzato, la barriera respinge, ci prova ancora il numero 8 ma ancora conclusione rimpallata; la sfera capita sui piedi di Salomao che non ci pensa due volte e fulmina Masip, oggi titolare. Nel quarto d’ora di sofferenza dei galiziani, da annotare la standing ovation per Xavi. Al triplice fischio, festa da entrambe le parti: il Barça alza la coppa e saluta uno dei suoi eroi, mentre il Deportivo la Coruña è salvo.

GRANADA – ATLÉTICO MADRID 0-0
Un pareggio che fa sorridere il Granada e che non intralcia l’Atletico Madrid: questo era l’obiettivo delle due formazioni. Il Granada ha conquistato la salvezza all’ultimo respiro: praticamente obbligato a fare il pieno di punti nelle ultime quattro giornate, ha potuto regalarne due all’ultima. I colchoneros sono entrati in campo con tranquillità e concentrazione, per salvare un punto che avrebbe confermato il terzo posto e, quindi, l’accesso diretto in Champions League. Le uniche azioni degne di nota le producono Griezmann e Koke, ma sono una per tempo. Negli ultimi minuti, arrivate le notizie delle sconfitte di Almeria e Depor, i giocatori di entrambe le squadre cercano di perdere tempo in ogni modo, per arrivare a un triplice fischio finale che consente al Granada di far festa per una salvezza che, fino a qualche settimana fa, sembrava insperata.

EIBAR – CÓRDOBA 3-0 5′ Arruabarrena, 11′ Raúl Navas, 34′ Capa
L’Eibar ce l’ha messa tutta per non venire retrocesso, ma il tris rifilato al Cordoba non è servito. La prima stagione in massima divisione si conclude nel peggiore dei modi, ma è bellissimo quello che avviene alla fine dei 90′: i giocatori scendono in campo con gli occhi lucidi, mentre Ipurua scandisce cori di sostegno ed applaude per l’impegno i propri beniamini. 
La prima occasione del match è di marca andalusa: calcio di punizione velenoso dalla trequarti che diventa un tiro, sul quale Irureta non si fa sorprendere. Risponde subito l’Eibar, ed in modo contundente: lancio sul fronte destro per Capa, che al volo pesca un solissimo Arrabuarrena, il quale incorna bene e porta in vantaggio i suoi dopo solo 5 giri d’orologio. Baschi ancora pericolosi una manciata di secondi più tardi, con Boveda chiuso bene da Saizar in uscita dopo una bella sponda del primo marcatore del match. Il raddoppio, però, ha i minuti contati. Sul seguente corner, infatti, Raul Navas stacca imperiosamente e mette la sfera là dove i guantoni del numero 13 andaluso non possono arrivare. Tenta di reagire il Cordoba al 20′, ma Irureta è attento sul colpo di testa di Florin. Sei minuti più tardi, Eibar vicino al tris con una splendida azione personale di Saul Berjon, che, però, non inquadra lo specchio della porta. Al 34′, ecco che Capa esplode un rasoterra a fil di palo che permette ai padroni di casa di calare il tris. Nella seconda frazione di gioco, i baschi amministrano bene il match, cercando di pungere di tanto in tanto. I risultati dagli altri campi spingono in Liga Adelante l’Eibar, che dovrà anche trovarsi un nuovo mister: Gaizka Garitano, infatti, annuncia in conferenza stampa che, vista la mancata salvezza, l’anno prossimo non sarà più l’allenatore dei rossoblu.

MÁLAGA – SEVILLA 3-2 52′ Reyes (S), 55′ Banega (S), 62′ Aleix Vidal (S), 67′ e 92′ Javi Guerra (M)
Una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre quella a La Rosaleda. Il Malaga, però, è stata solo l’ennesima vittima sacrificale di un ottimo Siviglia, nonostante abbia provato fino all’ultimo a tenere testa gli uomini di Emery. Si inizia con una prodezza di Sergio Rico, che impedisce il gol a Javi Guerra nella prima occasione limpida del match. Un minuto dopo, però, arriva l’espulsione di Wellington, per una gomitata a Gameiro mentre tentava di proteggere la palla. Nonostante l’inferiorità numerica, però, il Malaga non perde l’iniziativa. Un primo tempo che s’infrange sullo 0-0, ma nella ripresa succede di tutto. Arrivano, infatti, le notizie della vittoria dell’Athletic e di un Valencia in affanno contro l’Almeria, che fanno vedere sempre più vicino il quarto posto al Siviglia. Gli uomini di Emery, quindi, tentano di ammazzare subito il match e quasi ci riescono: vanno a segno Reyes, Banega e Aleix Vidal nel giro di 10 minuti. Una punizione, forse, troppo forte per il Malaga, che infatti gioca un’ultima mezz’ora pazzesca. Ci pensa Javi Guerra ad accorciare per due volte le distanze, ma il tempo non è sufficiente a completare una rimonta che avrebbe dell’incredibile. Nulla da fare per entrambe formazioni, però, con il Malaga fuori dall’Europa e il Siviglia che si deve accontentare del quinto posto.

CELTA VIGO – ESPANYOL 3-2 23′ Sergio García rig. (E), 38′ Hugo Mallo (C), 48′ Stuani (E), 59′ Cabral (C), 77′ Nolito (C)
Il Celta saluta i tifosi del Bailados con una vittoria in rimonta. Partita emozionante anche per merito dell’Espanyol, degno rivale in 90′ divertenti. Prima occasione per i padroni di casa, che si rendono pericolosi con Santi Mina, inseritosi bene nello spazio ma non abbastanza freddo da superare il portiere in uscita. Al 23′, pasticcio della difesa viguense, con  un retropassaggio troppo debole sul quale si inserisce Sergio Garcia: calcio di rigore ed espulsione per il numero uno Alvarez; sul dischetto si presenta lo stesso bomber perico, che spiazza Blanco e non sbaglia. Nonostante l’inferiorità numerica, il Celta non si dà per vinto e comincia a macinare gioco in cerca del pareggio.  Dall’altra parte, l’Espanyol prova a sfruttare gli spazi inevitabilmente concessi dai rivali. L’imprecisione dei catalani viene punita al 38′: Santi Mina servito sul taglio in area di rigore, Kiko Casilla riesce a respingere la conclusione del viguense ma non può nulla sul tap-in di Hugo Mallo. All’inizio del secondo tempo, Stuani, pescato in profondità, supera il portiere in uscita grazie ad un delizioso pallonetto. ¡¡Golazo!! La risposta del Celta, però, si fa attendere poco più di dieci minuti: su cross da calcio piazzato, splendida incornata di Cabral, che pareggia i conti. La partita è bellissima, e l’Espanyol va vicino al nuovo vantaggio quando scocca il 76′, con Hector Moreno che colpisce la traversa dopo un altrettanto bel colpo di testa; il Celta recupera la palla risputata dal legno, parte in contropiede, e quando la sfera arriva a Nolito in area di rigore, l’ex Benfica disegna una traiettoria imparabile per Kiko Casilla. ¡¡Locura en Balaìdos!! Sessanta secondi da infarto, che finiscono per dare il gol vittoria ai padroni di casa, bravi a non mollare mai nonostante l’inferiorità numerica

ALMERÍA- VALENCIA 2-3 9′ Thomas (A), 28′ Otamendi (V), 36′ Soriano (A), 45′ Feghouli (V), 79′ Paco Alcácer (V)
Il cuore non basta all’Almeria, che finisce per inchinarsi al Valencia. Andalusi che retrocedono lasciando il magone a tutti gli appassionati di calcio, perchè non gli si può rimproverare assolutamente la voglia di combattere. I murcielagos, dopo aver vissuto momenti di terrore, riescono a portare a casa i tre punti e a qualificarsi per i preliminari di Champions.
I padroni di casa passano in vantaggio alla prima occasione: calcio di punizione di Thomas, papera di Diego Alves e l’Estadio de los Juegos Mediterráneos esplode di gioia. Alla mezzora, però, è Otamendi a smorzare i festeggiamenti avversarsi, inserendosi bene su corner sugli sviluppi di un corner e pareggiando i conti di testa. Al 36′, però, Almeria che torna a sognare: Thievy viene liberato da un buon fraseggio e si trova solo davanti a Diego Alves, che respinge la conclusione del classe ’92 congolese ma non può nulla sul tap-in del neoentrato Soriano. Proprio l’autore del secondo gol va ad un passo dalla doppietta personale, non inquadrando, per pochi centimetri, lo specchio della porta in estirada. errore punito quando il primo tempo è ormai agli sgoccioli: una palla scodellata sul secondo palo trova Fuego, che rimette in mezzo al volo per la deviazione finale dell’ex Feghouli. Nella seconda frazione di gioco, il Valencia alza il ritmo, anche perchè cosciente del risultato di Malaga. Rubèn sembra parare tutto, ma anche lui si deve arrendere a Paco Alcacer, freddissimo nel concretizzare al meglio una ripartenza Chè. L’Almeria si butta tutto in avanti, ma nemmeno l’espulsione per doppio giallo di Dani Parejo aiuta la squadra di casa, che al triplice fischio piange lacrime amare e saluta la Liga.

RAYO VALLECANO – REAL SOCIEDAD 2-4 19′ Vela (RS), 21′ Chory Castro (RS), 42′ Bueno (RV), 64′ Morcillo (RV), 73′ Aguirretxe (RS), 74′ Elustondo (RS)
Bella vittoria della Real Sociedad a Vallecas, contro un Rayo meno combattivo rispetto al solito. Gli uomini di Moyes passano in vantaggio al 19’, con Vela che, servito solo a destra grazie alla pressione di Chory Castro su Aquino, realizza la rete senza troppe difficoltà davanti a Toño. Passano solo due minuti e Chory, che sarà protagonista di tutti i gol della sua squadra, firma il raddoppio con un bel tiro al volo. Il Rayo Vallecano, però, reagisce subito e accorcia le distanza con Bueno, molto attivo per tutta la durata del match. Nella ripresa, Morcillo pareggia i conti, ma i cambi di David Moyes, che manda in campo di Elustondo e Aguirretxe, cambiano la partita. Ancora Chory sale sulla sinistra, prima di passare la palla a Aguirretxe, che completamente solo riporta i suoi in vantaggio. Un minuto dopo, Elustondo firma il definitivo 2-4 con un tiro da fuori area.

REAL MADRID – GETAFE 7-3 (ore 20.30) 13′, 32′ e rig 34′ Cristiano Ronaldo (R); 23′ Escudero (G), 26′ Diego Castro (G), 42′ Lacen (G), 47′ Chicharito (R), 51′ James Rodríguez (R), 71′ Jesé (R), 90′ Marcelo (R)
I Blancos chiudono la stagiona con una goleada che almeno evita i fischi del Benabeu. In un clima dimesso, il Real Madrid ha mostrato ancora una volta tutti i pregi e i difetti di una stagione troppo altalenante. Infatti, il solito Cristiano Ronaldo è autore di un’altra tripletta e segna in tutti i modi: colpo di testa al 13’ su assist di Marcelo, punizione vincente al 32’ e, infine, rigore al 34’. Assistiamo anche alla conferma di un eccezionale James Rodriguez, che segna il suo 17esimo gol stagionale con una punizione capolavoro. Però, ancora una volta il pubblico del Bernabeu è costretto a subire le amnesie difensive e le incertezze di Casillas, che permettono al Getafe di ribattere colpo su colpo, grazie a due conclusioni dalla distanza di Escudero e Diego Castro e della prontezza in mischia di Lacen, tanto che il primo tempo si chiude con un rocambolesco 3-3. Nella ripresa, a fare la differenza è stato lo strapotere dei Blancos in attacco, che ha spazzato via il Getafe grazie ai colpi dei singoli: Hernandez, Jesé e Marcelo per il 7-3 definitivo. Un match strano, che però fa sorridere ancora una volta Cristiano Ronaldo, che raggiunge quota 48 reti.

CLASSIFICA FINALE
1. Barcellona  94
2. Real Madrid  92
3. Atl. Madrid 78
4. Valencia  77
5. Siviglia  76
6. Villarreal  60
7. Ath. Bilbao 55
8. Celta Vigo  51
9. Malaga  50
10. Espanyol  49
11. Rayo Vallecano  49
12. Real Sociedad  46
13. Elche  41
14. Levante  37
15. Getafe 37
16. La Coruna  35
17. Granada  35
18. Eibar  35
19. Almeria 32
20. Cordoba 20

Campione
Champions diretta
Champions preliminari
Europa League
Retrocessione in Liga Adelante

La redazione di Lo Sport 24, ed in particolare lo staff liga (Paola Nuvolone, Nicolò Gelao e Simone Calice) ringraziano tutti i lettori per aver seguito con noi la stagione di Liga BBVA.

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.