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LIGA – Ci pensa Leo: il Barça è Campione di Spagna. Tripletta per Ronaldo, il Valencia spreca.

LIGA – Ci pensa Leo: il Barça è Campione di Spagna. Tripletta per Ronaldo, il Valencia spreca.

La 37esima giornata di Liga potrebbe è stata quella giusta per il Barcellona: 1-0 al Calderòn e titolo di campione di Spagna strappato proprio ai Colchoneros, in attesa della finale di Champions con la Juventus. . In contemporanea il Real Madrid, unica principale rivale dei blaugrana, vince in Catalunya contro l’Espanyol, ma è tutto inutile.

Spreca il Valencia pareggiando, il Siviglia recupera così due punti in chiave Champions League, aspettando la finale di Europa League contro il Dnipro. In coda ancora niente di definitivo a 90 minuti dal termine della Liga.

DOMENICA 

DEPORTIVO LA CORUÑA – LEVANTE 2-0 20′ Lopo, 79′ Juanfran
A 90′ dalla fine, Il Deportivo non smette di credere alla salvezza e conquista tre punti importantissimi. Contando che la prossima, ed ultima, giornata sarà al Camp Nou, la vittoria di stasera vale oro.
La cattiva notizia della serata è quella che giunge al 9′: Manuel Pablo si fa male e chiede il cambio; il 39enne difensore saluta prematuramente il pubblico che lo ha accompagnato dal 1998 fino ad oggi, e con cui ha vissuto la gioia della vittoria della Liga e le imprese in Champions, così come i duri momenti in Liga Adelante.
La partita la fanno i galiziani, mentre il Levante non sembra essere nemmeno entrato in campo. Il Riazor rugge ed incita i suoi beniamini, che al 20′ trovano finalmente il vantaggio: spiovente da calcio di punizione che Lopo devia calciando al volo, con Mariño che tocca ma non riesce a respingere. Il canovaccio del match non cambia, con i biancazzurri sempre a tenere le redini del gioco, rischiando quasi nulla e pungendo all’occorrenza. Il dominio locale non concretizza, però, il raddoppio. Squadre che vanno all’intervallo, quindi, su risultato di 1-0. Gli ospiti rientrano dagli spogliatoi con idee nuove e chiare. Il pallino del gioco passa al Levante, ma il Riazor ha ben pochi sussulti. Ma quando dagli spalti cominciano i primi mugugni, il Depor si affretta a tornare in partita e macinare gioco. Al 75′ ci prova Lucas Perez, ma è quattro giri d’orologio più tardi che arriva il raddoppio: Juanfran riceve palla sul limite dell’area, non ci pensa due volte e dipinge una traiettoria magnifica, con la palla che tocca il palo interno e finisce in rete. Gol capolavoro che fa esplodere il Riazor e mette inghiaccio il match.

CÓRDOBA – RAYO VALLECANO 1-2 21′ Baena (R); 56′ Luso (C); 78′ Embarba (R); 
Una partita praticamente amichevole quella andata in scena tra Cordoba, ultimo e già retrocesso, e il Rayo Vallecano che con questa vittoria si colloca in decima posizione.
Ospiti in vantaggio dopo appena venti minuti: Baena raccoglie la respinta di Mikel Saizar e a porta vuota realizza la rete dello 0-1. Ad inizio ripresa arriva la replica dei padroni di casa: Chaves serve perfettamente Luso che, al volo, sigla il pari. A dodici minuti dalla fine il gol del definitivo 1-2: Embarba dribbla un difensore e, incrociando il tiro, realizza sul secondo palo.

GETAFE – EIBAR 1-1 33′ Hinestroza (G); 36′ Borja Fernandez (E)
Un pareggio che vale oro quello di questa sera per il Getafe che, grazie a questo punto, si assicura la presenza anche nella Liga 2015/2016. Un pareggio che, invece, serve pochissimo all‘Eibar, ancora terzultimo a due punti dal Deportivo.
Succede tutto nell’arco di tre minuti:  Hinestroza al 33′ sfrutta alla perfezione un corner battuto da Pedro Leon e nel miglior momento dell’Eibar firma il vantaggio dei padroni di casa. Un vantaggio che, però, dura appena 180 secondi: questa volta è un colpo di testa di Borja Fernandez a gonfiare la rete per il pareggio degli ospiti.
Nella ripresa è l’Eibar a creare le migliori opportunità, consapevole che i 3 punti sono l’unica cosa che conta: l’occasione più grande arriva al 52′, quando il tiro di Arruabarrena si stampa sul palo, lo stesso su cui, a 90 minuti dal termine, si stanno iniziando a spegnere le speranze di salvezza. 

ESPANYOL – REAL MADRID 1-4 58’ Cristiano Ronaldo, 72’ Stuani, 78’ Marcelo, 82’, 90’ Cristiano Ronaldo
Dopo l’eliminazione in Champions League, il Real Madrid torna in campo per cercare di dimezzare lo svantaggio nei confronti del Barcellona, ma i blaugrana, con la vittoria al Vicente Calderon, conquistano la Liga. Il match inizia a ritmi altissimi, con i blancos che tentano subito di aprire le marcature e portarsi i tre punti a casa senza troppe difficoltà. Al 1’ è Bale a rendersi pericoloso, ma viene fermato da Casilla e dal guardalinee. L’Espanyol, comunque, non si lascia travolgere dagli avversari e cercano di imporre il proprio gioco, ma è ancora il Real ad avere una grande occasione per passare in vantaggio, con Ronaldo che sbaglia da due passi. La reazione dei padroni di casa arriva con una conclusione di Victor Sanchez, ma nulla da fare e, a questo punto, il ritmo si abbassa, con entrambe le squadre che cercando di coprire. Succede tutto nella ripresa. E’ il solito CR7 a portare in vantaggio suoi, con un diagonale su cui Casilla non può fare nulla. A pareggiare i conti, al 72’, è il nuovo entrato Stuani, che non sbaglia a pochi passi dalla porta. Pochi minuti dopo, però, Marcelo trova di nuovo in vantaggio, con una bordata su cui Casilla è incolpevole. Ci pensa poi Cristiano Ronaldo a chiudere la partita e firmare la tripletta personale: prima finalizza l’assist di Hernandez, poi di testa sigla l’1-4 finale.

VALENCIA – CELTA VIGO 1-1 7′ Pablo Hernández (C), 71′ Otamendi (V)
Il Valencia inciampa al Mestalla contro il Celta Vigo e si ritrova ora a solo una lunghezza più avanti del Siviglia. Alla prossima giornata, contro un’Almeria in piena lotta salvezza, saranno necessari i 3 punti per poter partecipare ai preliminari di Champions.
Il vantaggio ospite che scombussola i piani Chè arriva al 7′: calcio d’angolo che pesca Pedro Hernandez, che gira splendidamente di testa la sfera, che bacia il palo prima di finire in rete. La doccia fredda non sveglia i padroni di casa, che raramente riescono a rendersi pericolosi. Al 37′, Nolito si burla dell’ex doriano Mustafi, ma la sua conclusione finisce alta. A 120 secondi dalla fine della prima frazione, Paco alcacer ci prova sul primo palo, ma Sergio Alvarez riesce a salvare. Secondo tempo che vede i Murcielagos entrare con nuova verve: prima ci prova Feghouli, ma la mira è imprecisa; poi è Otamendi a sfiorare la rete, ma la traversa risputa il pallone in campo. Le occasioni cominciano a fioccare per i padroni di casa, ma anche i galiziani pungono quando possono. Al 71′, però, Parejo ci prova su punizione, il portiere respinge male e Otamendi si avventa sulla sfera e la scaraventa in rete. Il Valencia ci prova fino in fondo, ma il pass per la Champions sarà assegnato all’ultima giornata.

SEVILLA – ALMERÍA 2-1 30′ Thievy (A); 65′ e 71′ Iborra (S)
Il Siviglia continua la corsa al quarto posto, ultimo utile per la Champions League attraverso il campionato, aspettando la finale di Europa League contro il Dnipro: in caso di vittoria sarà comunque nella massima competizione europea.
Il cammino passa dall’Almeria, quasi condannata alla retrocessione. A sbloccare il match però sono proprio gli ospiti: una precisa combinazione con Zongo mette Thievy in condizione di battere il portiere del Siviglia e firmare un clamoroso o-1.
Maggiore presenza fisica dei padroni di casa nella ripresa e i risultati iniziano ad arrivare. Due giocate simili, entrambe nel giro di 6 minuti: a cavallo tra il 65′ ed il 71′ Iborra firma una doppietta decisiva. L’Almeria avrà però da leccarsi le ferite: non sfruttate, infatti, alcune buone occasioni per chiudere il match. Chi sbaglia paga e la Segunda ora è davvero dietro l’angolo.

VILLARREAL – MÁLAGA 2-1 81’, 87’ Gerard Moreno (V), 89’ Darder (M)
Una partita strana quella del Madrigal. Si comincia con il Málaga in avanti, ma Javi Guerra, solo davanti al portiere, tira fuori di poco. La reazione del Submarino amarillo, però, non tarda ad arrivare e Giovanni dos Santos crea parecchi pericoli in area di rigore avversaria, senza finalizzare tuttavia nessuna delle sue azioni. Il match è apertissimo, con entrambe le squadre che giocano a viso aperto e tentano di passare in vantaggio, ma si va a riposo ancora sullo 0-0. Nella ripresa, le prime occasioni sono nei piedi del Málaga, ma il primo gol dell’incontro non arriva prima dell’’81 e a segnarlo sono i padroni di casa: ottimo cross di Rukavina dalla destra, Vietto non arriva sul pallone, ma ci pensa Gerard Moreno a infilare Kameni. Il portiere del Málaga, poi, a tre minuti dalla fine, regala un pallone ancora a Gerard Moreno, che segna così la doppietta personale. Arriva anche il gol della bandiera per gli ospiti e a firmarlo è Darder.

ELCHE – ATHLETIC BILBAO 2-3 32’, 45’ Jonathas (E), 80 Aketxe (A), 87’ San José (A), 92’ Williams (A)
Una rimonta incredibile dell’Athletic Bilbao che, a fieni minuti dalla fine, era sotto di due reti, ma ha trovato la forza per ribaltare la situazione e portarsi a casa i tre punti. Primi 45 minuti da incubo per gli uomini di Valverde, che si presentano al Martínez Valero senza la loro solita intensità di gioco e con poca concentrazione. L’Elche allora ne approfitta e si porta in vantaggio di due gol, con la doppietta personale di Jonathas: prima finalizza dopo una bella combinazione con Fayçal Fajr, poi, allo scadere nella prima frazione, mette in rete dopo aver ricevuto palla da Adrián. Nella ripresa, l’Athletic Bilbao non sembra riuscire a trovare la forza e la determinazione per provare ad accorciare le distanze, ma tutto cambia negli ultimi 12 minuti. All’80’ Aduriz serve Aketxe per il gol che fa tornare i baschi in partita e scatena quella carica agonistica tipica della squadra di Valverde. Passano sette minuti e San José trova il pareggio. Non finisce qui, perché al 92’ Williams diventa l’eroe del match, segnando il gol del 2-3 con un tiro preciso che regala all’Athletic il settimo posto in campionato, che permette di sognare ancora l’Europa.

ATLÉTICO MADRID- BARCELLONA 0-1 65′ Messi
Una perla, l’ennesima, di Leo Messi a timbrare la Liga numero 23 nella storia del club catalano. Il Barcellona vince 1-0 in casa dell’Atletico Madrid, campione uscente. Strano il destino: esattamente un anno fa al Camp Nou furono i biancorossi ad esultare al termine di questa stessa partita che oggi incorona gli uomini di Luis Enrique.
Gara molto vibrante fin dall’inizio: prima palla gol per l’Atletico con un gran colpo di testa di Gimenez parato con uno splendido tuffo da Bravo. In cattedra, già nel primo tempo, sale Messi: l’argentino sfiora lo 0-1 in almeno tre nitide occasioni, di cui una fermata solo dalla traversa. Proprio sulla sirena ospiti ancora pericolosissimi, con Oblak che compie un miracolo su Dani Alves.
Ad inizio ripresa torna avanti l’Atletico: Bravo si supera ancora e ferma un ottimo tentativo di Torres. Ma la magia arriva al 65′: uno scambio strettissimo tra Pedro e Messi porta l’argentino nel cuore dell’area, marcato da ben due uomini. Un colpo da biliardo, un tiro preciso ad eludere la marcatura che si infila perfettamente sul secondo palo, dove Oblak proprio non può nulla. Un gol che vale la storia, un gol che vale un campionato. Non riesce infatti l’Atletico a pareggiare nemmeno con una grossa opportunità per Siqueira nel finale: è il Barcellona a festeggiare la vittoria della Liga.

REAL SOCIEDAD – GRANADA 0-3 73’ El Arabi, 77’ Robert Ibáñez, 87’ Rochina
All’Anoeta si compie un mezzo miracolo. Il Granada, con i tre punti conquistate a spese di una Real Sociedad che non lotta più per nessun obiettivo, aumenta, e non di poco, le sue possibilità di rimanere in Primera división. Un Granada che non si scopre e non tenta nemmeno di affondare il colpo nei primi minuti, almeno fino a quando i risultati degli altri campi non gli suggeriscono di farlo. Entrambe le squadre provano ad aprire le marcature, con i portieri che però sono attenti e bravi a conservare il pareggio. E’ Robert Ibáñez a fare la differenza: prima, con una grande azione serve El Arabi per il gol del vantaggio, poi con un bel tiro da fuori area firma il raddoppio. A chiudere i conti poi ci pensa Rochina, che a pochi minuti dalla fine sigla lo 0-3 finale.

CLASSIFICA: 1. Barcellona 93; 2. Real Madrid 89; 3. Atl. Madrid 77; 4. Valencia 74; 5. Siviglia 73; 6. Villarreal 60; 7. Ath. Bilbao 52; 8. Malaga 50; 9. Espanyol 49; 10. Vallecano 49; 11. Celta Vigo 48; 12. Real Sociedad 43; 13. Elche 40; 14. Getafe 37 ;15. Levante 36; 16. Granada 34; 17. Deportivo la Coruña 34: 18. Eibar 32; 19. Almeria  32; 20. Cordoba  20
Cattura

PROSSIMO TURNO

SABATO (Tutte le partite alle ore 18.30, tranne il derby di Madrid)

ATHLETIC BILBAO- VILLARREAL

LEVANTE – ELCHE

BARCELLONA – DEPORTIVO LA CORUÑA

GRANADA – ATLÉTICO MADRID

EIBAR – CÓRDOBA

REAL MADRID – GETAFE (ore 20.30)

CELTA VIGO – ESPANYOL

ALMERÍA- VALENCIA

MÁLAGA – SEVILLA

RAYO VALLECANO – REAL SOCIEDAD

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.