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LEGA PRO – C’è ancora un posto tra i Cadetti: ecco il borsino delle otto ai playoff

LEGA PRO – C’è ancora un posto tra i Cadetti: ecco il borsino delle otto ai playoff

Tempo di spareggi in Lega PRO: dopo le promozioni di Novara, Teramo e Salernitana e le retrocessioni di Albinoleffe, San Marino e Reggina, spazio ai minitornei che assegnano l’ultima piazza in B e gettano gli ultimi salvagenti per non sprofondare tra i dilettanti.
Con questa formula, troppo difficile stilare un borsino delle partecipanti ai playout. Troppe le variabili da tenere in considerazione: società disastrate sotto il profilo economico, panchine girevoli, rose imbottite di giovani e debuttanti. Ci si penserà più in là, quando a lottare per non retrocedere resteranno solamente due compagini per ogni fascia del Paese. Più semplice – e affascinante – pensare ai playoff, e dunque alle magiche otto ancora in corsa per un posto tra i Cadetti.

BENEVENTO-COMO (stadio ‘Ciro Vigorito’ di Benevento, 16/05/2015, ore 17:00)

Quattro vittorie e un pari (ad Arezzo, contro gli agguerritissimi ragazzi di Eziolino Capuano) nelle ultime cinque giornate di campionato – tredici punti conquistati su quindici disponibili -: così il Como ha miracolosamente strappato il pass per i playoff sbaragliando la concorrenza di un’Alessandria colpevole di aver affrontato con troppa leggerezza il finale di torneo, forse sicura di avere agguantato la quarta piazza troppo presto. Con trentatre reti subite – terza miglior difesa del torneo – e quarantotto realizzate – quinto miglior attacco – i lariani di Carlo Sabatini (fratello di Walter, direttore sportivo della Roma, subentrato a Colella dopo la ventesima giornata) e Giuseppe Le Noci tornano dunque nel tabellone delle otto che corrono per l’ultimo posto in B solo un anno dopo la bruciante sconfitta nei quarti di finale contro il Sudtirol, che venne poi piegato dalla Pro Vercelli di Roberto Scazzola.

Di fronte, ecco l’undici più blasonato del minitorneo: il Benevento di Landaida (sì, l’ex calciatore del Venezia), la migliore delle tre seconde (76 punti, due più del Bassano e quattro più dell’Ascoli) nonché la più salda retroguardia dei tre gironi (solo 29 reti incassate). Nonostante gli otto punti nelle ultime cinque gare disputate, il Benevento resta la favorita del lotto. Oltre a poter contare su giocatori del calibro di Gaetano D’Agostino, Riccardo Allegretti, Leandro Vitiello, Umberto Eusepi e Luis Alfageme, gli stregoni – che hanno perso solo quattro gare in stagione – potranno usufruire in questo primo turno del fattore campo: la carica dei 25’000 del ‘Vigorito’ ex ‘Santa Colomba’ si farà sentire. Il Benevento torna ai playoff un anno dopo la semifinale persa da favorito con il Lecce e cinque anni dopo quella con la Juve Stabia: che sia finalmente la volta buona?

BASSANO VIRTUS-JUVE STABIA (stadio ‘Rino Mercante’ di Bassano del Grappa, 17/05/2015, ore 15:00)

Settantaquattro punti, ventuno vittorie, undici pareggi e sei sole sconfitte non sono bastate al Bassano per compiere l’impresa. I ragazzi di Antonino Asta, giunto in riva al Brenta dopo le esperienze con Torino Primavera e Monza, hanno visto la promozione diretta sfumare a due giornate dalla fine con la revoca della penalizzazione precedentemente inflitta dalla corte di giustizia al Novara di Toscano, e dovranno ora meritarsi la Serie B ai playoff. Con dieci punti conquistati su quindici disponibili nelle ultime cinque partite di campionato, i veneti arrivano in forma all’appuntamento con il destino: Nolè e compagni riusciranno nell’impresa?

Di fronte ecco la Juve Stabia di Savini, fresco sostituto di Giuseppe Pancaro, ingiustamente esonerato dopo la ventottesima giornata a margine di attriti insanabili con la società. Cinquantotto gol fatti e tredici subiti, diciannove vittorie, tredici pareggi e sei sconfitte: le vespe vengono da un torneo nella media, ma, dopo essere riuscite con il Matera a scalzare il Lecce dalla zona playoff, hanno il diritto di sognare un immediato ritorno in B che cancellerebbe l’assurda retrocessione della passata stagione riconsegnando ai caldissimi tifosi stabiesi l’agognata categoria. La Camera, Caserta e Jidayi sperano: la sfida è apertissima.

ASCOLI-REGGIANA (stadio ‘Cino e Lillo Del Duca’ di Ascoli Piceno, 17/05/2015, ore 16:00)

Rabbia e orgoglio: dopo aver fallito l’obiettivo della promozione diretta, sfumata anche per ‘colpa’ di un meraviglioso Teramo capace di una rimonta straordinaria nel girone di ritorno, i ragazzi di Petrone passano ora dai playoff per tentare di nuovo l’assalto alla categoria perduta due anni fa al termine di una stagione travagliata e condita da numerosissimi problemi societari. Undici punti nelle ultime cinque gare disputate, sessantuno reti realizzate in stagione (ben otto più della Reggiana) a fronte di trentasette incassate e una rosa d’eccezione con calciatori del calibro di Nardini, Mustacchio, Altinier e Berrettoni, i marchigiani potranno anche usufruire del fattore campo, con un Del Duca che si annuncia nonostante tutto stracolmo.

La Reggiana arriva ai playoff dopo avere sbaragliato la concorrenza di Pisa, SPAL, Ancona e L’Aquila, ree di aver mancato più volte nel corso della stagione di continuità e incapaci di rimanere agganciate al trio di testa. Con soli 65 punti all’attivo – ben 9 sconfitte in stagione – i ragazzi di Colombo ritrovano l’Ascoli dopo aver conquistato solo uno dei sei punti a disposizione nella doppia sfida stagionale con i bianconeri e in un momento di forma non strepitoso (9 punti nelle ultime cinque gare disputate): le speranze di passare il turno per Ruopolo e Parola (esattamente, Andrea Parola, l’ex centrocampista del Cagliari) sembrano veramente ridotte al lumicino.

MATERA-PAVIA (stadio ‘Ventun Settembre’ di Matera, 17/05/2015, ore 17:00)

In coda, ecco la sfida tra le due più simpatiche matricole del torneo: il Matera di Tano Auteri (l’uomo che qualche stagione fa guidò la Nocerina in Serie B) e il Pavia di Giovanni Vavassori (da poco subentrato a Maspero, che, a onor del vero, ha reso grande questa piccola realtà e non avrebbe meritato l’esonero a un turno dalla fine del torneo).
Cinquantasei reti segnate – tante quante la Salernitana – e trentotto subite, venti vittorie in stagione – una sola meno del Benevento dei record -, il Matera si è lasciato alle spalle non senza stupore squadre ben più blasonate quali Lecce, Foggia, Catanzaro e Casertana, e, nonostante una rosa apparentemente non all’altezza – la stella è Diop, il che è tutto dire… -, potrà riporre le sue speranze di qualificazione alle semifinali del minitorneo nel fattore campo, sfruttando il calore del pubblico del ‘Ventun Settembre’.

Non sembra invece in gran forma il Pavia: dopo una stagione strepitosa i lombardi hanno mollato non poco la presa nel finale – complice anche il caos generato dalle decisioni della corte di giustizia che hanno sballottato varie volte le compagini che occupavano le prime posizioni della graduatoria. La recente debacle di Como ha ridimensionato non poco le speranze dei biancoblu, che possono comunque contare su giocatori eccellenti per la categoria – su tutti Sabato e Soncin – e sul migliore attacco del loro girone – 58 reti, tante quante quelle del Novara capolista.

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Andonio Gonde

Profilo ironico sull'ex allenatore del Bari Antonio Conte. Non c'è alcun intento di dileggio della persona, è solo satira calcistica.