In occasione del Giro d’Italia la redazione de Lo Sport 24 ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Michele Bartoli, ex corridore grande specialista delle classiche ( tra le tante due Lombardia, due Liegi e un Fiandre), oggi consulente del Team Lampre- Merida e preparatore atletico, tra gli altri di Diego Ulissi. E’ proprio in relazione al talento di Cecina che si è focalizzata la nostra chiacchierata.
Diego Ulissi ha ripreso a correre solo ai Paesi Baschi, ha recuperato il ritmo gara, come sta?
“Diego sta bene, stava già bene prima delle classiche, aveva bisogno solo di correre per riprendere tutti i dinamismi che impone una gara. Lo ritengo in grado di poter far bene e di poter già lottare per un vittoria di tappa. Lo aspettiamo molto fiduciosi”.
Quali sono le tappe che Diego ha segnato col cerchio rosso? Sappiamo l’Abetone, e poi?
Obiettivamente ce ne sono tante, la prima somma, tra virgolette, viene segnata in cima all’Abetone per capire quello che è stato fatto nelle prime tappe che sono una parte importante per lui, e anche per come impostare successivamente il Giro. L’Abetone è il secondo appuntamento dopo La Spezia, quelle sono due tappe adattissime ai suoi mezzi. Bisogna anche considerare però che a Diego manca ancora qualche gara, quindi non è un dramma se non riesce fin da subito a giocarsi la vittoria, ma anche dopo l’Abetone in poi ci sono tante tappe veramente belle”.
Secondo me, vedendo il percorso, fino a Madonna di Campiglio Ulissi potrebbe addirittura fare una buona classifica perché le tappe più impegnative sono Abetone e Campitello Matese, dove potrebbe tenere, e poi c’è la crono dove ha dimostrato di andar bene. Potrebbe fare un test anche in vista degli anni futuri?
“Anche data la giovane età tutto quello che fa gli deve servire come esperienza per gli anni futuri. Sicuro che, come dicevi tu, per come è disegnato il Giro è adatto a capire tante cose. Innanzitutto deve pensare a tornare al suo 100% e poi dopo carpire tutte le notizie che riceve da questa prima parte di Giro anche per poter magari sperare in un qualcosa che va al di là delle singole tappe”.
Ultima cosa: il favorito di Michele Bartoli per il Giro 2015.
“E’ chiaro che quando Contador si presenta alla partenza è un nome d’obbligo. Però quest’anno Riche Porte è cambiato molto, è molto più magro, molto più determinato. Credo che l’avversario principale per Contador sia lui”.
La redazione di LoSport24.com ci tiene a ringraziare, per la gentilezza e per la simpatia con cui ha affrontato l’intervista, Michele Bartoli cui va il nostro amichevole saluto.
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