Quattro anni di latitanza sono serviti a fargli cambiare idea: oggi Hrystian Ilievski, capo degli Zingari e personaggio chiave nell’inchiesta calcioscommesse del 2011, è atterrato all’aeroporto di Orio al Serio, dal Montenegro. Ad attenderlo c’era la polizia che lo affiderà al pm De Martino per trovare una soluzione al caso nato 4 anni fa dall’indagine della procura di Cremona.
Ilievski, un omone di quasi due metro per oltre cento chili forgiato dalla guerra in Kosovo, tramite il suo avvocato ha fatto sapere che collaborerà con la giustizia italiana per risolvere definitivamente il caso che portò alle manette giocatori del calibro di Signori, Doni e Sartor e che scrisse una dei capitoli più bui dello sport nostrano.









