Un derby infuocato che ha lasciato scie di fiamme e fumo, difficili da spegnere. La notizia odierna è che la Digos, venuta in possesso di nuovi video, avrebbe preso in considerazione l’ipotesi che la ‘bomba carta’ non fosse stata scagliata dagli ultras bianconeri ma sia un’opera malriuscita dei supporter granata che, involontariamente, han fatto esplodere l’ordigno tra i propri tifosi.
La bomba ha causato il ferimento di dieci persone, nessuna fortunatamente versa in condizioni gravi, ma nelle ultime ore è cresciuta l’incertezza attorno alla tesi che incriminava i sostenitori della squadra ospite e prende sempre più campo l’idea che l’ordigno sia stato ‘confezionato sul posto’. La relazione è stata così consegnata al PM Padalino che ha aperto un’indagine; il giudice sportivo Tosel ha rinviato alla Procura Federale il caso con un supplemento di indagine ed in giornata non prenderà alcun provvedimento.
Sanzioni che comunque sono arrivate dalle forze dell’ordine che han fatto partire altre 8 Daspo: sei supporter del Torino, per l’invasione di campo post-partita e per il danneggiamento del pullman ospite e due della Juventus, trovati in possesso di fumogeni e petardi. Ma da quanto appreso, tra i fans juventini fermati ieri, due erano già stati colpiti dal Daspo, e uno di questi per ben due volte.
La questura di Genova intanto ha bloccato la vendita dei ticket per la sfida di sabato sera tra la Sampdoria e la capolista.









