La redazione di LS24 è riuscita a realizzare un’intervista esclusiva a Marco Beniamino Brioschi, sponsor nel mondo della boxe.
Imprenditore nel real estate e proprietario di B.ilo, il signor Brioschi divide la sua vita tra Polonia e Cina. Cresciuto in Libano da madre libanese e padre italiano, ha da sempre nel cuore la boxe, come ci racconta lui stesso. E proprio nella nobile arte ha trovato un modo per mettere in risalto il proprio nome e quello della sua società, sponsorizzando ormai da anni diversi pugili. Da cittadino di mondo e conoscitore di varie culture, Marco ci aiuta ad esplorare meglio realtà pugilistiche ancora poco conosciute, anche se già fucine di campioni in varie categorie.
1) Cominciamo da una domanda semplice. Com’è nata la tua passione per la boxe e quando hai deciso per la prima volta di investire in questo sport?
Io credo che non siamo noi a scegliere una passione, penso che, per quanto possa risultare paradossale, sia la passione ha scegliere noi. Ho praticato boxe da giovane e questa passione mi è rimasta dentro da sempre. Con il passare del tempo, non potendo praticare boxe attiva e professionistica, visto l’avanzare dell’età ho scelto di aiutare altri pugili giovani dandogli una occasione per emergere. Così è iniziato tutto…
2) In base a cosa decidi se investire o meno su un pugile?
Dalle sue qualità tecniche di sicuro , ma per me sono importanti anche quelle morali: lealtà, onestà, rispetto, dedizione al lavoro… Cose che devono essere dentro il Dna del pugile perfetto per me.
3) Uno dei pugili che la branchia cinese della B.ilo sponsorizza è Rex Tso (16-0, 9 KO). Uno degli allenatori più famosi in tutto il mondo, Freddie Roach, ha dichiarato “Mi piace molto Rex. Abbiamo discusso più di una volta sul fatto di poterlo portare o meno alla palestra Wildcard. Finora non è ancora successo, ma mi piacerebbe molto lavorare con Rex, è un ottimo prospetto“
Che margini ha questo ragazzo? Tu sai se si è mosso qualcosa? Quale sarà il suo futuro?
Rex è un gran pugile, che ha avuto ultimamente qualche problema con il suo management e con il suo allenatore. Non posso rivelare di più, ma qualcosa si sta muovendo, e vedo per lui margini di crescita possibili molto ampi e anche fuori dai confini nazionali. Diciamo che una avventura americana è possibile, ma non farmi dire di più! Lo sponsor deve sempre cercare di rimanere quanto più neutrale nelle scelte tattiche e di carriera del pugile. Quelle sono a carico solo dell’atleta, del suo coach e del suo promoter.
4)Xiong Zhao Zhong (25, 14 KO – 1- 6, 1 KO), invece, è un pugile con la scorza già più indurita dall’esperienza. Per lui sono già arrivati anche i primi titoli a livello planetario. Ora è campione internazionale WBC, ma ha le qualità per poter tornare sul tetto del mondo?
Xiong è un pugile dal quale non sai mai cosa aspettarti: la classica croce e delizia. Ga fatto dei match bellissimi (contro Nowoa) e ha perso match in cui sembrava la brutta copia di se stesso (contro Budler). Io mi auguro che ritorni di nuovo ai vertici. Le qualità non mancano, ma come ben sai alle volte il peggiore nemico di un pugile è se stesso. Nell’ultimo suo match a Febbraio si sono viste belle azioni sul ring, come quelle viste ai tempi della vittoria del titolo mondiale WBC. Che dire? Se son rose fioriranno…

5) Passiamo al ramo polacco della B.ilo. La tua società sponsorizza Maciej Sulęcki (20-0, 5 KO). L’abbiamo già visto all’opera a Chicago, e ha recentemente dichiarato che dovrebbe tornare in Illinois il 12 Giugno. Anche per Striczu il futuro appare roseo. Fin dove può arrivare?
Macjei può arrivare molto in alto, fino alla cima. Certo non sarà facile, perché nella sua categoria (quella dei medi), ci sono campioni come Golovkin , Cotto, Lee, Qullin, Geale, Jacobs, etc. Striczu, però, ha talento: è giovane ed affamato, e se sarà bene amministrato presto potrà dire la sua anche nei “piani alti”. Dopo la recente firma con Al Haymon, anche sotto l’aspetto del management si può stare tranquilli e ben sperare.

6)Sempre in Polonia, B.ilo marchia anche Ewa Brodnicka. La pugilessa ha solo 7 incontri a referto (tutte vittorie, ndr), ma fa intravedere ottime qualità. Cosa t’ha convinto ad investire su di lei? Perchè hai scelto di abbracciare anche la boxe in rosa?
Ho scelto di investire nella boxe al femminile perché ho percepito quanta poca attenzione ci sia nei confronti delle donne in questo sport. Questo da parte dei media, dei promoter e anche dei trainer. Ovviamente non è un discorso che vale per tutte le pugilesse, ma molte brave atlete faticano ad emergere ed avere una chance pari a quella dei colleghi maschi. Non mi sembrava giusto, e per questo ho deciso di investire anche su un pugile donna.
Ho conosciuto Ewa in palestra (per un periodo mi sono allenato nella stessa palestra dove si allena a lei). L’ho vista e mi è sembrata tecnicamente valida, oltre che seria e motivata. Così ho deciso di puntare su di lei. Ora Ewa cresce ogni giorno, e non solo tecnicamente. Ad esempio, ha trovato anche spazio nelle interviste e aiuti da altri sponsor. Di questo non posso che essere lieto, alcune volte mi sento un pioniere. Una notizia che credo possa interessare i lettori italiani: Ewa combatterà il 16 maggio sul ring di Inowroclaw in Polonia contro l’italiana Monica Gentili. Penso che sarà un match emozionante.
7)Su chi investiresti in Italia?
A livello di pugili ? La scelta non manca di sicuro …
Marsili , Fiordigiglio, Blandamura , sono i primi tre che mi vengono in mente e di sicuro dimentico qualcuno. Mi scuso anticipatamente con tutti quelli che non ho ricordato.

8) Da esperto ed appassionato di boxe, ci aiuteresti a conoscere Taishan Dong? L’Asia potrebbe essere una nuova influenza anche nel mondo dei massimi?
Sinceramente è un mistero anche per me. Ha una discreta carriera da amatore, ma nella kick boxe ( peraltro mise Ko Bob Sapp). Nella boxe da professionista ha fatto solo 3 match contro collaudatori ed è un po’ presto per dire cosa può o non può fare questo gigante ..
Onestamente non mi ha entusiasmato per nulla quando l’ho visto combattere. Non vorrei fosse un altro gigante creato campione come fu Valuev. Staremo a vedere
Per quanto riguarda la seconda parte della tua domanda:
La Cina ha un miliardo e ottocento milioni di abitanti circa. Se ci basiamo sul calcolo delle possibilità, con un bacino così grande di persone a disposizione di sicuro qualche altro peso massimo può uscire fuori. Da qualche tempo, inoltre. è caduto l’ostracismo contro la boxe. Si vedono sempre più palestre e giovani che praticano la nobile arte, quindi… Perché no?
9) La Polonia è in rapida ascesa, anche nel mondo della boxe. Stanno cominciando a venire fuori talenti eccezionali: Andrzej Fonfara e, soprattutto, Krzysztof Włodarczyk sono solo le punte di diamante di un ottimo movimento. Una tua opinione? Anche l’MMA sta diventando molto popolare in terra polacca, alcuni dicono già più della nobile arte. A tuo parere, potrebbe questa disciplina frenare lo sviluppo della boxe?
Sono d’accordo. La Polonia ha dei buoni porta bandiera (Fonfara e Wlodarzick) , dei buoni prospetti (Sulęcki, Szpilka e Masternak) e qualche outsider di lungo corso che potrebbe dire la sua, come Wach. Ultimamente vi è stata una leggera flessione: il ritiro di Adamek, la sconfitta di Wlodarzick a Mosca (il 22 maggio ci sarà la rivincita contro Drodz, ndr). Il pugilato polacco, però, ha tutte le possibilità per tornare di nuovo al top
Qui l’MMA è molto seguito e anche molto ben organizzato a livello coreografico, molto meglio della boxe ahimè. I loro eventi sono sempre pieni. Nessuna invidia , anche perché il mondo del KSW (MMA polacca, ndr) non influenza la boxe.
Sono due cose diverse , possono coesistere bene entrambe senza scontrarsi o farsi la guerra. Il mondo della boxe deve lavorare dal suo interno per migliorare alcune cose: eventi, trattamento dei pugili , etc. Non devetemere niente dall’esterno. Massimo rispetto per l’MMA, ma la “Noble Art” è altra cosa…
Lo Sport 24 ringrazia Marco Beniamino Brioschi per la sua disponibilità, e gli augura il meglio nel campo degli affari e della boxe. Le immagini sono (in parte) gentile concessione dell’intervistato.
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