Un sorteggio che sa dell’incredibile: solo qualche anno fa i due tecnici facevano gioire proprio i tifosi che fra poche settimane andranno a sfidare. Il maestro Carlo Ancelotti nella sua Torino, dove iniziò la carriera d’allenatore nelle grandi squadre.
Un rapporto che finì male anche se in due anni riuscì a totalizzare ben 144 punti, arrivando però alle spalle prima della Lazio poi della Roma; i tifosi non avevano mai dimenticato il suo predecessore Marcello Lippi.
Ci ritorna ora, da avversario, in palio c’è la finale di Berlino: ci si gioca un’intera stagione, continuare a lottare per l’undicesima Champions delle merengues, entrando così definitivamente nella storia madridista.
Stesso discorso per Pep Guardiola: Barcellona da rivale. Solo qualche anno fa questa frase avrebbe fatto rabbrividire tutto l’ambiente blaugrana; ebbene si, è giunta l’ora. L’inventore del tiki-taka del Barcellona dei record, torna in Spagna da rivale. Questa volta darà l’anima per poter arrivare in finale e conquistare la sua prima Champions in Germania, tra l’altro tra le mura amiche.
Il destino li ha riportati a casa, ora non c’è tempo per i sentimenti, il gioco si fa duro!









