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JUVE – Buffon: “Voglio arrivare a 40 anni da numero uno. Vincere la Champions sarebbe incredibile, ma occhio al Monaco”

JUVE – Buffon: “Voglio arrivare a 40 anni da numero uno. Vincere la Champions sarebbe incredibile, ma occhio al Monaco”

Archiviata la sconfitta contro il Parma, adesso solo una cosa conta: la partita di domani sera contro il Monaco, per continuare a portare avanti il sogno Champions League. Gianluigi Buffon, a riposo nella sfida di campionato, è carico in vista dell’importantissimo impegno europeo: “Dicono che tra tutte le squadre rimanenti il Monaco fosse la migliore da pescare, ma loro possono pensare lo stesso di noi. E’ una squadra imprevedibile e da prendere con le pinze” ha affermato ai miscrofoni del quitidiano francese l’Equipe. “Se li guardi dall’esterno appaiono molto pericolosi, poi li guardi da vicino e lo sono di meno. Se pensassimo che non sono favoriti e che possono perdere, noi non vinceremmo. Se i francesi sono giunti ai quarti di finale è perché hanno delle qualità, sia tecniche che disciplinari. Non prenderemo sotto gamba quest’incontro, bisogna vincere. E’ un’occasione troppo importante per noi, vincere la Champions League sarebbe incredibile, ma non impossibile. Mi piacerebbe conquistare questo titolo, dato che mi manca in bacheca,non sarei sorpreso se dovessimo riuscirci.”
E su Pogba: “E’ un giocatore unico, la sua assenza non ci aiuterà, lui è capace di cambiare la partita con un gesto, sa vincere da solo. Ma chi lo sostituirà sarà affidabile ed efficace”.
Successivamente Buffon ha parlato anche del suo futuro: “Non penso a smettere, nonostante le critiche. La gente guarda quello che dice il campo, e finora, al di là della mia età, le risposte sono rassicuranti. Se riuscissi a mantenere la mia forma fisica e mentale al top avrei ancora tante possibilità di ritagliarmi un posto per le prossime due o tre stagioni. Il mio obiettivo è quello di arrivare ai quarant’anni come numero uno. Sì, penso anche al Mondiale in Russia nel 2018. Mancano solo tre anni, posso aspettarli. Il fatto di giocare sempre più partite impara a gestirle, adesso sono a conoscenza di molti più aspetti del calcio. Gioco da quando avevo sette anni, faccio sempre la stessa vita organizzata, c’è la possibilità che la testa vada via. Non sono immortale, sfortunatamente. La Coppa del Mondo è stato il regalo più bello che mi abbia fatto questo sport”.

 

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Federica Sala

21 anni, studentessa di Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano. Esperta e amante di calcio, mi occupo del settore giovanile e dei social network.