Al via le semifinali di Youth League. Tutti i match si disputano a Nyon, in Svizzera. Il campo neutro renderà più interessanti queste semifinali, con le squadre che si troveranno a dover fare a meno del calore del proprio stadio. Riuscirà la Roma a portare l’Italia in finale? Il Chelsea è un avversario molto temibile, ma i connazionali del Manchester City sanno di cosa è capace la primavera di Alberto De Rossi. Dall’altra parte, due sorprese di questa Youth league: l’Anderlecht e lo Shakhtar Donetsk
Anderlecht – Shakhtar Donetsk 1-3 55′ Bourard(A), 76′ e 87′ Kovalenko (S), 80′ Arendaruk (S),
Stadio: Colovray Sports Centre, Nyon (SUI)
Quante emozioni tra Anderlecht e Shakhtar Donetsk! Le due sorprese della stagione hanno mantenuto le aspettative, regalando un match di grande inteRnsità. La partita si sblocca al 55′ con Bourard, autore di un gol da cineteca. Gli ucraini, però, non si perdono d’animo e cambiano le sorti dell’incontro quando entra in campo Kovalenko. È proprio lui a pareggiare i conti al 76′, stordendo i biancomalva che capitolano 4 giri di lancette più tardi con Arendaruk. Quando il match è ormai agli sgoccioli, è ancora Kovalenko a far gioire i tifosi ucraini. Nel tripudio arancionero, vanno fatti i complimenti sinceri anche alla squadra belga.
Roma – Chelsea 0-4 47′ Colkett (C), 49′, 56′ Solanke (C), 83′ Abraham (C)
Stadio: Colovray Sports Centre, Nyon (SUI)
Finiscono qui, purtroppo, i sogni di gloria della Roma di De Rossi, che cade fragorosamente in semifinale al cospetto di un Chelsea oggettivamente di un altro livello. I giallorossi si schierano con un 4-3-3, con Verde e Sanabria che affiancano Di Mariano in un tridente di altissima qualità; nel Chelsea c’è dall’inizio Loftus-Cheek, talento già aggregato alla prima squadra di Mourinho. La gara si apre con una Roma racchiusa nella propria metà campo, che sembra aver paura dell’avversario più quotato. Il predominio del Chelsea si acuisce con il passare dei minuti e i giallorossi rischiano in occasione di un rigore non concesso a Boga, dopo uno scontro con Marchegiani, ma alla fine tirano un sospiro di sollievo e riescono a non subire reti nonostante un primo tempo davvero rinunciatario.
Appunto. Quello che non si materializza nei primi 45′ si scatena come una tempesta sulla Roma all’inizio della ripresa: il centrocampista Colkett servito da uno scatenato Brown apre le marcature al 47′, la punta di riferimento Solanke (nonchè capocannoniere del torneo) indirizza la gara a favore del Chelsea. Lo stesso centravanti classe ’97 porta il risultato sullo 0-3 al 56′. Pochi minuti dopo Verde prova a rendere meno amara la sconfitta al 60′ con un sinistro debole che finisce a lato e che però conferma la prova opaca del talentino. Il punto esclamativo alla vittoria dei blues lo mette Abraham all’83′ con un tocco ravvicinato. In sostanza, la Roma commette troppi errori e facilita il compito del Chelsea, squadra incapace di perdonare le disattenzioni avversarie. Sicuramente il talento degli inglesi è superiore ma i giallorossi avrebbero potuto evitare una sconfitta così schiacciante solo se avessero giocato più attentamente oltre che con più personalità. Roma rimandata alla prossima stagione, Chelsea in finale. Vedremo se farà un sol boccone anche dello Shakhtar.









