James Pallotta, proprietario della Roma, è intervenuto duramente contro gli espositori dello striscione di sabato scorso (ed indirettamente contro il sistema di sicurezza) che è costato la squalifica di un turno della Curva Sud, covo del tifo caldo giallorosso.
“Noi come Roma siamo molto frustrati e delusi dalle azioni che sono state prese, purtroppo noi non abbiamo il potere di intervenire quando succedono questi episodi, i controlli corretti sono stati fatti fuori dallo stadio rimuovendo gli striscioni da rimuovere. Non è giusto nei confronti di tutti i tifosi che vengono allo stadio dover rispondere e subire le conseguenze di cose fatte da fottuti idioti. Noi come Roma stiamo facendo molte cose contro le violenze. Voglio informarvi che darò un milione di euro a Roma Caresper continuare a combattere tutto questo. In Italia però è arrivato il momento di cambiare e di fare qualcosa per questi episodi, spero che non saremo solo noi a prendere parte in queste iniziative.“
E’ intervenuto amaramente anche il legale della famiglia Esposito, Angelo Pisani, che ieri chiedeva un intervento più duro di Pallotta nei confronti dei propri supporter mentre oggi ha parlato di sconfitta dello sport e della legalità:” È vergognoso. Ritengo che non sia possibile un affronto del genere nei confronti della memoria di Ciro e della signora Leardi, ma anche del presidente Malagò e del Coni. Con questa decisione del giudice sportivo è come se non volessero dare un segnale di sportività e legalità . È un provvedimento che desta clamore. Quelli della Federcalcio dovrebbero dimettersi: devono solo far rispettare delle regole e delle leggi, ma questo non avviene mai. In alcuni casi, il giudice sportivo, non solo può squalificare le curve ma potrebbe anche decidere di punire la squadra con una penalizzazione“.









