Sta dominando in lungo e in largo l’Atp World Tour, conquistando tutti i maggiori tornei del circuito, così dopo Australian Open e Indian Wells, Novak Djokovic mette in bacheca anche il Sony Open Tennis, Masters 1000 di Miami, grazie alla vittoria su Andy Murray con il risultato di 7-6 (3), 4-6, 6-0. Ma il successo del serbo non è stato per nulla semplice, infatti i due finalisti hanno dato vita a una delle partite più belle dell’anno deliziando il pubblico con lunghi scambi, recuperi miracolosi e vincenti straordinari, oltre a scene di nervosismo e di eccesso di foga da entrambe le parti.
Il match è stato deciso dalle qualità dei due campioni in campo, che hanno attaccato ogni punto in risposta e hanno fatto vacillare i loro servizi; servizi che son stati persi per due volte nel primo set ma a recriminare maggiormente è sicuramente Murray, che è stato meritatamente in vantaggio in entrambe le occasione per poi cadere ingenuamente in errori e doppi falli. Anche nel tie break lo scozzese è croce e delizia, capace di recuperi miracolosi e facili dritti che si fermano a rete, e regala cosi il primo parziale all’avversario.
Nel secondo set il campione olimpico gioca con determinazione e concentrazione, migliora il suo rendimento a servizio e con 6 aces e molte risposte vincenti innervosisce il suo avversario che commette tre doppi falli e concede il 6-4, allungando il match al terzo.
Nel terzo e decisivo set tutti si aspettano un Murray deciso a tornare al tanto atteso trionfo in un Masters, ma perde subito il servizio e si sgretola sul più bello, alzando bandiera bianca di fronte a un Djokovic che invece continua a martellare da fondo campo come ha fatto in tutto il match. Il serbo affonda quindi il coltello nella ferita dell’avversario ormai sconfitto, gli toglie tre volte il servizio e chiude con un duro 6-0 come fece a Melbourne qualche mese fa.
Novak Djokovic ripete quindi l’impresa dell’anno scorso, conquistando l’accoppiata Indian Wells – Miami che vale come vincere uno Slam e mette già una seria ipoteca per la piazza numero uno del ranking di fino anno. Per Andy Murray ancora una dura sconfitta che però stavolta fa anche più male, perchè lo scozzese ha giocato meglio dell’avversario per larghi tratti dell’incontro, ma ancora una volta getta la spugna quando la vittoria è davvero a portata di mano.









