Il Sony Open Tennis di Miami conosce il suo primo finalista: Andy Murray supera con un netto 6-4, 6-4 Tomas Berdych, qualificandosi per l’atto finale che si giocherà domenica e aspetta quindi di conoscere il suo avversario che uscirà dalla sfida tra Novak Djokovic e John Isner. Per il britannico sarà la terza finale in carriera qui in Florida, due trionfi (2009 e 2013) e una sconfitta (2012) il bilancio attuale.
Murray ha dominato l’incontro sin dal primo gioco grazie all’immediato break, ma non riesce a difenderlo concedendo il pareggio dei game a Berdych. Ma il ceco non è in giornata e soffre estremamente gli scambi lunghi impostatagli dall’avversario, troppi gli errori di diritto e troppe poche le prime messe in campo. Il break a favore del campione olimpico è già nel terzo gioco e il set prosegue con il mantenimento dei servizi fino al 6-4 finale.
Il secondo parziale è la copia del primo, Berdych regala subito quattro gratuiti, tra cui una semplicissima voleè affondata a rete, ma Murray non ne approfitta dovendo ricominciare tutto da capo. Quindi ancora break dello scozzese nel terzo gioco e Berdych che insegue non riuscendo più a riaprire il match.
L’impressione del match è che Tomas non abbia giocato al meglio delle proprie possibilità, il 57% di prime a servizio, suo colpo migliore, è il dato che fotografa meglio il suo match. Murray invece continua nella sua crescita a livello di continuità, dopo la finale di Melbourne si regala un altra possibilità di tornare a vincere un titolo di prestigio, che gli manca da Wimbledon 2013.









