Queste le pagelle e i voti di Lazio-Verona, match terminato 2-0 per i biancocelesti grazie alle reti di Felipe Anderson e Candreva
LAZIO (4-2-3-1): Marchetti 6,5; Basta 7, De Vrij 7,5, Mauricio 6, Radu 6,5; Parolo 6, Biglia 7; Candreva 7,5, Mauri 5,5 (Lulic sv), Anderson 8,5 (Perea sv); Klose 6 (Keita 6,5). All.: Pioli 8
VOTO E GIUDIZIO ALLA LAZIO: 8 – Meravigliosa e cinica. Gioca un grande calcio, forse il migliore della Serie A, pieno di tocchi in verticale e scambi di prima. I due esterni sono impressionanti e la difesa è solidissima, per non parlare di una forma fisica superiore a quasi tutte le altre formazioni del campionato. Oggi è stato fuori Cataldi per fare spazio ai 4 giocatori offensivi e il rientro in campo di Lulic dà ulteriori alternative a Pioli. Se questa squadra fosse partita così già a settembre…
IL MIGLIORE: Felipe Anderson 8,5 – La cosa più sorprendente di questo ragazzo è la polivalenza; segna un gol con un colpo di testa degno del miglior Klose, dribbla chiunque sugli esterni, incanta sulla trequarti e spesso si abbassa per aiutare la squadra con la massima umiltà. Serve altro? A Roma gongolano eccome, anche perché ieri ha prolungato il suo contratto e portarlo via è diventato ancora più complicato e dispendioso.
IL PEGGIORE: Mauri 5,5 – Si muove molto, ma gli capitano pochi palloni e di conseguenza fatica a mettersi in mostra. Se i due esterni sono così ispirati, il gioco si concentra sulle fasce e per lui la partita diventa più una questione di sacrificio. Ma per una partita così, con una Lazio così, ci può anche stare.
VERONA (4-3-3): Benussi 5,5; Pisano 5, Rodriguez 5, Moras 5,5, Martic 5 (52′ Brivio 5); Obbadi 5,5 (Campanharo sv), Tachtsidis 4,5 (N. Lopez 5), Hallfredsson; Lazaros 5, Toni 5, Ionita 5. All.:Mandorlini 5
VOTO E GIUDIZIO AL VERONA: 5 – Poco da dire sul Verona che arriva all’Olimpico dopo 4 risultati consecutivi, ma si deve arrendere ad una squadra in uno stato di forma impressionante, che con un pressing asfissiante ha stoppato ogni possibile azione degli uomini di Mandorilini. Oggi sarebbe stata dura per chiunque.
IL MIGLIORE: Halfredsson 6 – Il “meno peggio” dei gialloblù, confeziona a Moras l’unica chance del Verona e sembra l’unico in grado di fermare le ripartenze fulminee biancocelesti. Inoltre i pochi palloni ragionati giocati oggi dagli uomini di Mandorlini passano dai suoi piedi
IL PEGGIORE: Tachtsidis 4,5 – Difficile dare il titolo di “Peggiore in campo” in una squadra così in ombra. Se il Verona però non riparte mai e si affida quasi esclusivamente al lancio lungo, la colpa deve essere anche del regista. Perde parecchi palloni e non riesce mai a costruire un’azione offensiva: ancora una volta, non riesce ad affermarsi all’Olimpico.
LAZIO-VERONA 2-0
MARCATORI: 5′ F. Anderson (L), 45’+2′ Candreva (L)
LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Mauricio, Radu; Parolo, Biglia; Candreva, Mauri (73′ Lulic), Anderson (86′ Perea); Klose (79′ Keita). All.: Pioli
VERONA (4-3-3): Benussi; Pisano, Rodriguez, Moras, Martic (52′ Brivio); Obbadi (80′ Campanharo), Tachtsidis (58′ N. Lopez), Hallfredsson; Lazaros, Toni, Ionita. All.:Mandorlini
ARBITRO: Massa
NOTE: –









