Inizio col botto a Meribel, con le finali che partono senza sovvertire il pronostico della Coppa di Specialità, proclamando Kjetil Jansrud e Lindsey Vonn i padroni della discesa libera, ma che mantengono vivi i duelli nelle classifiche generali.
Il norvegese pone finalmente al sicuro il secondo traguardo stagionale dopo la Coppa del Super-G, obiettivo che era stato messo in discussione nelle ultime gare con l’ascesa di Hannes Reichelt, ma dall’inizio del week-end l’austriaco aveva mostrato segni di cedimento e aveva fatto capire in anticipo di non essere competitivo quanto l’atleta nordico.
Molto bene Defago che torna sul podio a 37 anni suonati e a più di un anno di distanza dal successo di Kitzbuehel, vittoria che stavolta è mancata per un soffio nonostante il finale in progressione, non efficace quanto quello del vincitore.
Terzo posto per Streitberger, un altro specialista della velocità che non saliva sul podio da un’intera stagione, gradino che oggi è stato conquistato grazie ad un’azione costante e priva di errori che gli ha permesso di stare davanti a Steven Nyman.
Dall’americano in giù i distacchi sono stati molto risicati, ma per trovare il primo azzurro bisogna scendere fino alla 17esima posizione in classifica, alla quale c’è Peter Fill. Chiudono l’elenco Heel, Paris e Battilani, in compagnia degli statunitensi Ganong e Ligety.
Per Jansrud questa vittoria è servita anche per ridurre ulteriormente il distacco da Hirscher, con soli 64 punti tra i due contendenti della Coppa del Mondo, anche se servirà l’ennesimo sforzo nell’ultima carta a disposizione del norvegese, il Super-G di domani.
Situazione intrigante anche al femminile, con la Discesa che ha premiato Lindsey Vonn, sebbene questa volta, rispetto alle prime sei, sia arrivata a sorpresa visto il lungo infortunio che l’anno scorso l’aveva tenuta lontana dalle gare e che aveva lasciato una grossa incognita sul suo stato di salute.
Invece l’americana ci ha messo pochissimo tempo per tornare al top, raggiungendo il record di vittorie nella storia dello sci alpino, a cui ha aggiunto le 7 stagionali, e domani potrà fare il bis con la Coppa di Super-G per la quale dovrà difendere gli 8 punti di vantaggio sulla Fenninger. Potrebbe essere la 15esima sfera di cristallo nelle specialità, 19 se si considerano i trofei della generale.
Per l’austriaca oggi è stata una giornata nuvolosa, con il deludente ottavo posto che ha permesso a Tina Maze di riavvicinarsi nella classifica generale. La slovena ha chiuso la discesa con un eccellente quarto posto, un ottimo risultato se si considera la partenza lenta e un tempo peggiore rispetto a quello della diretta rivale fino a metà tracciato.
Poi c’è stata la reazione e il podio sfiorato per un solo decimo dietro al duo austriaco Goergl-Hosp.
Bellissimo quinto posto per Elena Fanchini, anche lei, come la Maze, perfetta nella seconda parte e molto vicina al gradino più basso, mentre la sorella Nadia chiude con una prova anomala in 17esima posizione. Sotto le aspettative anche Gut e Weirather, rispettivamente in nona e decima piazza.









