La redazione di LoSport24 ha avuto il piacere di intervistare Fabio Felline, corridore della Trek Factory Racing, protagonista di un ottimo avvio di stagione nel quale ha colto piazzamenti importanti, tra gli altri, al Trofeo Laigueglia e alla Strade Bianche Eroica.
Allora Fabio, la stagione è appena cominciata e notiamo come tu abbia colto moltissimi piazzamenti, tra cui il quinto posto al Laigueglia, il secondo alla Drome Classic e, per ultimo, l’ottavo alle Strade Bianche Eroica.
E’ più il rammarico per non aver vinto o la soddisfazione per aver comunque corso ad alti livelli?
“Io dico sempre che tra gli addetti ai lavori la continuità vale molto di più che una vittoria sporadica. Quindi a livello atletico sono contento e do un valore positivo a tutti i piazzamenti. Certo è che una vittoria avrebbe valorizzato un po’ di più tutti i vari risultati, ma se dovessi scegliere tra vincere una gara e poi sparire per quattro mesi o fare quello che ho fatto preferisco sicuramente fare quello che ho fatto”.
Secondo te però cosa ti è mancato per vincere?
“In più di un’occasione c’è stato qualcuno più forte di me, ma per questione di tematiche di corsa. Mi spiego: io alla fine non sono un velocista o uno scalatore ed è successo di perdere da scalatori in salita o da velocisti in volata, oppure come nelle corse in Francia sono stato anticipato, di fatto non c’è stato un vero e proprio testa a testa nel quale si poteva definire chi fosse stato il più forte. L’unica eccezione forse è il Trofeo Laigueglia nel quale c’è stata una volata, ma c’è stato anche l’errore da parte mia di essere partito troppo presto.
Poi per esempio ovvio che l’ottavo posto dell’Eroica vale, anche perché quelli che mi sono arrivati davanti sono andati più forte e non è che posso rammaricarmi per aver fatto qualche errore”.
Nonostante questo ottimo avvio di stagione non hai corso né alla Parigi- Nizza, né alla Tirreno- Adriatico, come mai?
“Per scelte, non per meriti. Si era programmato di far così: io farò i Paesi Baschi e non puoi fare Parigi- Nizza o Tirreno- Adriatico e poi fare bene anche ai Paesi Baschi, bisogna fare delle scelte”.
La scelta è stata dunque presa di comune accordo tra te e la squadra?
“Certamente, sono tre mesi che il programma è questo. Anzi a dirla tutta vedendo come stavo andando si pensava di porre qualche cambiamento, ma poi abbiamo optato per tenere il programma originario”.
Quindi pensavi di partire più piano, i tuoi obiettivi erano più avanti?
“E’ ovvio che se uno si allena bene la condizione cresce e anche i risultati magari vengono di conseguenza, ma non c’è stata una ricerca mirata a questi risultati che sono soltanto il frutto di una buona condizione. Spero ovviamente che la forma continui a crescere, diciamo poi che quest’anno è un po’ tutto nuovo dal punto di vista del mio rendimento, infatti i miei obiettivi erano più avanti: ad aprile con Paesi Baschi e Ardenne e poi a maggio col Giro d’Italia, però giustamente se uno inizia a cogliere dei risultati non è che si può tirare indietro”.
Cambiamo argomento, a fine anno vai in scadenza in contratto, ti trovi bene con la Trek e vorresti rinnovare o per il futuro hai altre idee?
“In Trek mi trovo molto bene, è una squadra con la quale si lavora egregiamente. Però è presto per dirlo, rinnovare sarebbe una bellissima cosa, ma in ogni caso è una questione cui è prematuro pensare, quando aprirà il mercato sarà più facile valutare”.
Altro capitolo, passiamo dalla maglia di club a quella azzurra. Ti abbiamo già visto con la selezione della nazionale al Laigueglia: quanto credi a una convocazione per il Campionato del Mondo e cosa pensi riguardo al tracciato di Richmond, ti si addice?
“Da quello che mi hanno detto ti direi di si, ma è una domanda di più facile risposta più avanti. E’ comunque ovvio che la mia volontà è quella di andare forte a settembre per cercare di vestire la maglia azzurra”.
Come pensi di convincere Cassani?
“Semplicemente andando forte. Nel senso che tante volte uno cerca di andare forte e non ci riesce. Io ora sto andando bene, sicuramente se il mio finale di stagione sarà positivo come l’inizio, sarà certamente un bel segnale per Cassani”.
Torniamo all’attualità: domenica 22 marzo si correrà la Milano- Sanremo, corsa cui sei particolarmente affezionato, quale sarà il tuo ruolo in vista della Classicissima?
“La squadra punterà come sempre su Cancellara, ma non so ancora di preciso quale sarà il mio ruolo, ovvio che se poi in gara potrò avere i miei spazi cercherò di giocarmeli al meglio”.
Facciamo un giochino. A inizio intervista mi hai detto che preferisci dare continuità e spessore ai tuoi risultati piuttosto che vincere una corsa e poi magari sparire per qualche mese, ma se potessi esprimere un desiderio quest’anno che corsa vorresti vincere?
“Mi verrebbe da dirti la Milano- Sanremo, però sicuramente una classica delle Ardenne sarebbe un sogno”.
La redazione di LoSport24.com ci tiene a ringraziare Fabio Felline per la disponibilità mostrata. Gli facciamo i nostri migliori auguri per il prosieguo della stagione.
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