Il Mondiale di Kontiolahti si apre in una cornice ovattata e con una staffetta mista vinta dalla Rep. Ceca, una delle favorite alla vigilia.
Una gara intelligente e cinica da parte dei cechi, che sono partiti molto bene con la Vitkova, hanno tenuto alla grande con la Soukalova, la quale ha dovuto lottare con Makarainen e Domracheva, hanno preso la testa della corsa con Slesingr e hanno piazzato la zampata decisiva con Moravec.
Argento per la Francia che, come ci si aspettava, è risalita forte in ultima frazione con Martin Fourcade, anche se il transalpino non ne ha avuto abbastanza per riprendere il ceco.
Le salite molto faticose e la neve soffice che ha creato ulteriori difficoltà, hanno bloccato la Norvegia, team che veniva da tre successi consecutivi in questa disciplina, esattamente da Chanty 2010, anche se i fratelli Boe sono stati molto bravi nel recuperare il tanto tempo perso dalla Eckhoff con il giro di penalità nel poligono in piedi. Questo bronzo regala alla Norvegia anche la Coppa della staffetta a squadre mista, ipotecata già con il successo a Nove Mesto.
Quarta ma eccezionale la Bielorussia, che è stata davanti fino all’ultimo sessione di tiro. Dopo le prime due frazioni al femminile, grazie soprattutto ad una strepitosa Domracheva, i bielorussi a sorpresa non sono crollati con Chepelin, favoloso sia sugli sci che al tiro. Anche Liadov si è mantenuto sulla scia di Moravec fino all’ultimo poligono, prima di incappare sul bersaglio finale che lo ha costretto a due ricariche e il conseguente sorpasso di Fourcade e Tarjei Boe.
Al quinto posto è arrivata l’Austria di uno strepitoso Eder con la carabina, mentre al sesto posto la Germania è rinvenuta sull’Italia, con Doll che ha anticipato Hofer sul traguardo. Una prestazione tutto sommato positiva degli azzurri, che con gli uomini hanno mantenuto la posizione ceduta dalle donne, ma i 20 secondi persi da Karin Oberhofer all’ultimo bersaglio del poligono in piedi (con un fiocco di neve caduto sul mirino) e la prova poco convincente della Wierer soprattutto sugli sci, non ci hanno permesso di puntare a una posto sul podio.
Le grandi delusioni di giornata sono sicuramente la Russia e l’Ucraina, fuori dai giochi già con le prime due frazioni al femminile e con i russi che sicuramente avranno avuto scarso materiale, vista la decima posizione finale nonostante i soli 3 errori ai poligoni.
Molto bene invece gli Stati Uniti, ottavi al netto di un giro di penalità, e con un’ottima prova di Dunklee e Dreissigacker. Da menzionare anche il primo posto in prima frazione della giapponese Suzuki, sicuramente una novità anche se arrivata senza molte delle big in pista.
1 Rep. Ceca 1:20:27.2 (0+8)
2 Francia +20.2 (0+8)
3 Norvegia +27.7 (1+3)
4 Bielorussia +31.0 (0+7)
5 Austria +1:00.3 (0+3)
6 Germania +1:22.8 (0+6)
7 Italia +1:24.7 (0+10)
8 USA +1:46.6 (1+8)
9 Finlandia +1:59.5 (0+8)
10 Russia +2:00.2 (0+2)
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