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PREMIER LEAGUE – Blind acciuffa un West Ham formato “Europa”

PREMIER LEAGUE – Blind acciuffa un West Ham formato “Europa”

inghilterra Oxlade-Chamberlain

Torna la Premier League e torna anche la nostra cronaca completa della 24° giornata. Weekend intesissimo, il piatto è molto ricco e si comincia subito con il North London Derby come primo anticipo del Sabato. Nel pomeriggio tocca alle due capoclassifica, Chelsea e Manchester City, scendere in campo in incroci che potrebbero nascondere sorprese spiacevoli ( già potute verificare in Fa Cup). Il sabato Oltremanica si conclude con l’ultimo Merseyside Derby di Steven Gerrard, nella stupenda cornice di Goodison Park. A chiudere la giornata ci sarà invece un altro scontro ad alta quota, con il West Ham che ospiterà ad Upton Park il Manchester United.

Sabato 7 Febbraio, 13.45
Tottenham – Arsenal (56’, 86’ Kane; 11’ Ozil)
La partita si apre con il Tottenham in avanti con Kane che già al 6’ tenta la fortuna dal limite dell’area, ma Ospina respinge abilmente la sfera che era diretta verso l’angolino basso di destra.Arriva subito, però, la reazione dell’Arsenal che trova il gol del vantaggio all’11’ con un bel piattone di Ozil. Il Tottenham non ci sta e cerca in ogni modo di trovare subito la rete prima con Rose poi con Lamela, Eriksen e Mason. E’ un vero e proprio assalto alla metà campo dell’Arsenal, ma il primo tempo si chiude con i Gunners in vantaggio.
Dopo l’intervallo il Tottenham rientra in campo con la volontà di andare a rete e ci riesce al 56’ con Kane che colpisce la sfera raggiungendola in seguito ad un calcio d’angolo. Ma gli Spurs non accontentano e inseguono il gol del vantaggio ancora con Kane ed Eriksen. Al 64’ Benteleb ha una buona occasione per regalare la rete alla sua squadra, ma Ospina si oppone.  Prova a farsi vedere anche l’Arsenal con Giroud e con Ozil, ma all’86’ vengono beffati nuovamente da Kane che ribalta così il risultato della prima frazione frazione di gioco.

Sabato 7 Febbraio, 16.00
Manchester City – Hull City 1-1 (35’Meyler, 91’Milner)
Match davvero difficile per i Sky Blue. Primo tempo tutto targato Tigers. Gli uomini di Pellegrini faticano a mantenere il possesso e soffrono le folate offensive degli avversari. Ospiti vicini al gol al 15′, traversa clamorosa di El Mohamady. Poco dopo  la mezz’ora si sblocca la partita. Azione incredibile, respinta di Hart su Livermore, palo di Aluko e poi il tap-in vincente di Meyler. 0 a 1 ed Etihad ammutolito. Nella ripresa il City si sveglia, prima Dzeko va vicinissimo alla rete poi anche Aguero sfiora il pareggio. Nei minuti finali l’Hull si chide nella propria trequarti. Al termine dei 90 minuti arriva anche la traversa pazzesca di Aguero, porta stregata per lui. In pieno recupero ci pensa Milner, punizione perfetta dell’esterno inglese ed 1 a 1 finale. Se il Manchester City aveva ancora alcune speranze residue per il titolo, oggi se le è giocate praticamente tutte. Il Chelsea scappa via.

Swansea – Sunderland 1-1 (42′ Defoe, 66′ Ki)
Partita non proprio emozionante. I gallesi fanno la partita ma le occasioni più nitide arrivano per gli ospiti che al termine di una prima frazione non indimenticabile riescono a trovare la rete con Defoe, abilissimo a trovare il gol dopo un’azione personale favolosa. Niente da fare per lo Swandea con Gomis e Shelvey in precedenza. Nella ripresa prova a reagire la squadra di casa. Prima Fernandez ci prova con un tiro interessante, poi Ki riesce a trovare il pareggio con un gran colpo di testa su assist di Naughton. Black Cats impauriti e rinunciatari nel finale. Swansea padrone del campo ma sterile in fase offensiva. Un pareggio abbastanza inutile per entrambe le squadre.

Leicester City – Crystal Palace 0-1 (55′ Ledley)
Regna la paura nella sfida salvezza tra Leicester e Palace. Poche occasioni da rete e nessuna giocata degna di nota. La partita viene decisa da un calcio da fermo. Primo tempo dove solo i padroni di casa riescono a rendersi pericolosi con Maherz e Nugent, sempre pronto Speroni. Ad inizio ripresa corner per i londinesi, Hangeland la allunga e Ledley incorna di testa, Palace in vantaggio. Nel finale timida reazione e forcing dei padroni di casa, uno Speroni in giornata di grazia regala lo 0 a 1 finale ai suoi. Palace un passo più vicino alla salvezza, Leicester sempre più ultimo e condannato ad inseguire.

Aston Villa – Chelsea 1-2 (8’Hazard, 48’Okore, 68’Ivanovic)
I Blues di Mourinho fanno il minimo indispensabile e portano a casa i tre punti. Orfani di Diego Costa e Fabregas decidono i gol di Hazard e Ivanovic. Buona prestazione per l’Aston Villa che riesce ad andare in gol e impensierire la capolista. Prima rete del Chelsea su ottima azione corale conclusa da un ottimo taglio di Hazard. Nella rispresa parte bene la squadra di casa. Ci pensa Okore che sfrutta una palla vagante per trafiggere Courtois. La squadra di Mou prova a rialzarsi ma il match resta molto equilibrato. A poco più di venti minuti dalla fine la difesa di casa si dimentica Ivanovic in area, tiro al volo e gol, 1 a 2 incredibile, gran gol per il terzino serbo. A nulla serve la reazione dei Villains. Il Chelsea alza un muro blu davanti al proprio portiere e si porta ancora più in vetta solitaria.

QPR – Southampton 0-1 (93′ Manè)
Match incredibile. Due squadre che dimostrano di avere molto da dire nonostante lottino per obiettivi ben diversi. Zarate e Manè provano ripetutamente a bucare la retroguardia avversaria. Alla mezz’ora anche Barton va vicino al gol per i londinesi. Primo tempo a reti bianche ma a ritmi infernali. Nella ripresa calano le energie e il numero di occasioni. A metà tempo prima Manè sfiora il vantaggio per gli ospiti e poi Zaratè illude i tifosi di casa. Nel finale Baron e Zaratè sembrano far propendere l’ago della bilancia verso i padroni di casa. A tempo quasi scaduto, invece, Sadio Manè illumina la tifoseria ospite su assist di Yoshida. 0 a 1 e i Saints continuano a navigare verso l’Europa che conta.

Sabato 7 Febbraio, 18.30
Everton- Liverpool 0-0
Come nell’altro Derby di Londra, partita intensa , rude ma corretta: a Goodison Park è mancata però la scintilla. Liverpool che fa la partita, Everton che prova a sfruttare la velocità di Lukaku, troppo solo e mai servito in modo decente. Nel primo tempo è allora il giovane Jordan Ibe (segnatevelo su un post-it: grande prospetto) che ci prova, centrando il palo dopo una meravigliosa azione personale. In mezzo una classica partita di corsa e confronto fisico, ma senza reali occasioni da gol sino al minuto 85′, quando Coleman viene servito deliziosamente da Ross Barkley (tenuto inspiegabilmente in panchina da Roberto Martinez per tutta la partita) ed incrociando con il destro trova il miracolo tra i guantoni di Mignolet. Uno 0-0 che serve a poco ad entrambe per quanto riguarda la classifica. Gerrard saluta così l’altra metà di Liverpool  con l’ultimo derby della sua immensa carriera.

Domenica 8 Febbraio, 13.00
Burnley- West Bromwich Albion 2-2 (11’Barnes, 33’ Ings; 45+1’ Brunt, 67’ Brown)
Il Barnley parte subito in avanti e si fa notare con Keane, Jones e Barnes. Il gol del vantaggio della squadra di casa arriva all’11’ con Barnes che si eleva e colpisce di testa indirizzando la sfera in rete centralmente. Nonostante la fitta nebbia del Turf Moor, in campo si vede chiaramente soltanto una squadra: il Burnley di mister Dyche, che si rende pericoloso in molte occasioni e raggiunge la rete del raddoppio al 33’ con Ings che segna su colpo di testa. Sul finale del primo tempo cerca di farsi vedere anche il West Brom, ma né McManaman, né Fletcher riescono a concludere in rete le loro azioni. Ma è proprio quando l’arbitro sta per mandare tutti negli spogliatoi che Brunt beffa la difesa del Burnley e spedisce in rete il pallone in seguito ad un calcio d’angolo accorciando così le distanze.
Nella ripresa la squadra ospite cerca il gol del pareggio e mette più volte in difficoltà a difesa casalinga. Il gol del pareggio arriva al 67’ grazie ad Ideye Brown che di testa segna la rete del 2-2. Il Burnley sembra non riuscire a riprendersi dal recupero del Wba ed inizia a soffrire. Ma con il triplice fischio dell’arbitro finisce la pena dei padroni di casa e entrambe le squadre si portano a casa un punto.

Domenica 8 Febbraio, 15.05
Newcastle – Stoke City 1-1 (75′ Colback, 90′ Crouch)
Peter Crouch
illude il Newcastle con la specialità della casa: il colpo di testa. Sembrava fatta per i Geordies , dopo il bellissimo collo esterno di Jack Colback dal limite che non aveva lasciato scampo a Begovic. Partita scorbutica, aggressiva, da “Stoke”: ritmo indiavolato ma poche occasioni da gol. John Carver deve quindi rimandare il primo successo al St. James’ da quando si è seduto sulla panchina dei Magpies, circa 2 mesi fa. I Potters invece guadagnano un punto prezioso, rimanendo al centro della classsifica.

Domenica 8 Febbraio, 17.15
West Ham – Manchester United 1-1 (49′ Kouyatè, 91′ Blind)
Blind, De Gea e un secondo tempo di pura rabbia salvano Van Gaal da una sconfitta che tutt’altro che immeritata. E’ infatti un sinistro sporco del tuttofare olandese l’ equaliser goal che divide la posta in palio. West Ham che dimostra ancora una volta che la sua classifica non è assolutamente frutto di casualità, mettendo a più riprese all’angolo i Red Devils, tenuti in piedi in almeno tre circostanze da De Gea, sempre più a suoi agio tra i pali del club più titolato di Sua Maestà. Il portiere spagnolo si arrende solo al fulmine di destro dell’ ex Anderlecht Kouyatè sugli sviluppi di una punizione ad inizio ripresa. Da qui in poi lo United pianta le tende nella metà campo degli Hammers, rischiando però di capitolare nel finale in contropiede su Nolan e Jarvis. Un pari che vede ora gli uomini di Old Trafford superati in classifica dal Southampton e risucchiati nel gruppone per la Champions, insieme a Tottenham e Arsenal.

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Luca Tumminello

"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio." -Albert Camus-