Novak Djokovic vince per la quinta volta l’Australian Open e lo fa regolando, con molta fatica, il redivivo Andy Murray in un match durato tre ore e cinquanta minuti con il punteggio di 7-6, 6-7, 6-3, 6-0. Per il serbo è l’ottavo trionfo Slam in 15 finali giocate e conferma la sua preferenza per il torneo australiano, dove ha vinto tutte le cinque finali giocate.
Ma il match non è stato così semplice come può far credere il risultato, perchè Murray ha giocato due set e mezzo di altissimo livello mettendo in difficoltà Nole, che ha prevalso per resistenza fisica e mentale sull’avversario.
Il primo set ha evidenziato le grandi doti difensive di entrambi, che si tolgono il servizio per due volte arrivando ad un giusto tie break dopo ben un ora di gioco, ma lo scozzese la combina grossa quando, avanti 5-4, sbaglia un comodo smash che finisce lungo e favorisce così la rimonta di Djokovic che chiude per 7 punti a 5. Nel secondo parziale si assiste a una bellissima altalena di avvenimenti: il campione olimpico parte fortissimo e va avanti 2-0, poi la poca solidità a servizio lo innervosisce e Nole rimonta 4-2, ma non è finita perchè Murray trova la forza di recuperare il break e trascinarsi al tie break che domina per 7 a 4. Dopo soli due set l’orologio segna già due ore e trentacinque minuti di gioco.
Lo scozzese sembra avere una marcia in più anche in apertura di terzo set, quando va avanti ancora per 2-0 ma poi si fa nuovamente recuperare, e nel disastroso ottavo gioco Murray perde definitamente la testa lasciando a Djokovic i restanti nove giochi del’incontro.
Novak Djokovic ha dimostrato, a differenza dell’avversario, di saper soffrire e reagire, di voltare pagina a ogni punto perso per pensare al prossimo, solo in questo modo ha saputo rimontare tutti i cinque break subiti. Per Andy Murray è la sesta sconfitta in una finale Slam, ma questa ha un sapore diverso dalle altre, perchè ha dimostrato di aver recuperato completamente dall’operazione alla schiena di inizio 2014 e ora può guardare con ottimismo al resto dell’anno.









