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PREMIER LEAGUE – Tonfo City con i Gunners, Chelsea a +5. Reti bianche a Goodison Park

PREMIER LEAGUE – Tonfo City con i Gunners, Chelsea a +5. Reti bianche a Goodison Park

inghilterra Oxlade-Chamberlain

Torna in campo la Premier League con tutti i risultati e il nostro puntuale riassunto di tutti gli incontri della giornata 22. Continua la sfida a distanza tra il Chelsea di Mou e i Citizen di Pellegrini e non solo, grande lotta anche per le posizioni valide per i piazzamenti europei. Anche nelle retrovie non si scherza e nessuna delle squadre invischiate nel fondo sembra voler mollare la massima serie. Si parte forte con Chelsea, Liverpool e United impegnate nel sabato pomeriggio. La domenica sarà il turno del big match di giornata tra Manchester City e Arsenal, chiude la giornata Everton Wba nel Monday Night.

Sabato 17/01 ore 16:00
Tottenham-Sunderland 2-1 (3’Vertonghen, 31’Larsson, 89′ Eriksen)
Il Tottenham vince nel finale e continua ad inseguire l’Europa.  Spurs avanti dopo appena 3 minuti con Vertonghen, bravo a liberarsi in un fazzoletto ed a calciare di destro dal limite dell’area. Ma i Black Cats sono ben organizzati e pareggiano con una punizione spettacolare al sette di Sebastian Larsson. In chiusura di tempo Kane centra il palo e si va a riposo sul pari. Nella ripresa, girandola di cambi e match incanalato sull’1-1, prima che sul gong Eriksen decida di vincerla con un colpo da biliardo dei suoi dalla distanza.

Leicester-Stoke City 0-1 (63′ Bojan)
Lo Stoke espugna il KingPower grazie al talento di Bojan Krkic, autore di una giocata deliziosa e conclusa con un bel rasoterra sul primo palo. Partita che non è mai decollata realmente, ma che consegna tre punti importantissimi per gli uomini di Mark Hughes dopo la sconfitta e l’orribile prestazione nello scorso weekend all’Emirates. Leicester sempre più ultimo in classifica e che vede la retrocessione manifestarsi sempre più palesemente giornata dopo giornata.


Burnley-Crystal Palace 2-3 (12’Ben Mee, 16’Ings, 28’Gayle, 48’Puncheon, 87’Gayle)
Partono forte i padroni di casa del Burnley. Dopo svariate azioni inconcludenti poco prima del quarto d’ora Trippier pesca in area lo smarcato Ben Mee che svetta e insacca il pallone, 1 a 0. Un paio di minuti più tardi gran pallone dentro per il solito Danny Ings, tiro preciso sul secondo palo e nulla da fare per Speroni. Il doppio svantaggio sveglia gli ospiti che provano a reagire. Poco prima della mezz’ora un rimpallo fortunato consegna a Gayle il pallone utile per accorciare le distanze. Il giovane attaccante non sbaglia ed è 2 a 1. Il primo tempo termina con il Palace in controllo e alla ricerca dello spazio per poter agguantare un insperato pari. Ad inizio ripresa ci pensa Puncheon, assist di Gayle e tiro delizioso dell’esterno offensivo che si insacca alle spalle di Heaton.Al 70esimo gran occasione per Keane, fermata sulla linea di porta grazie ad un miracoloso intervento di un difensore dei londinesi. A pochi secondi dal 90esimo ecco la giocata chiave del match. Puncheon effettua un preciso cross su cui si avventa l’inarrestabile Gayle, 2 a 3 e Burnley al tappeto. Finisce così, Clarets che tornano nelle zone più pericolose, Palace che allontana le ombre degli ultimi tre posti.

Swansea-Chelsea 0-5 (1’Oscar, 20’Diego Costa, 35’Diego Costa, 36’Oscar, 79’Schurrle)
Tutto facile per i Blues di Mourinho. Nel primo tempo quattro reti che piegano uno Swansea distratto e pasticcione. Dopo appena 49 secondi disimpegno errato e palla ad Oscar che dai 20 metri la piazza nell’angolino basso a sinistra, 0 a 1. Il Chelsea va vicino al raddoppio con Willian, botta terrificante e solo palo per il brasiliano. Al 20esimo ci pensa il solito Diego Costa che finalizza davanti a Fabianski un’ottima azione corale dei londinesi. I Blues non mollano e continuano a spingere e forzare la difesa gallese. Al 35esimo Fernandez sbaglia un retropassaggio al proprio portiere e Diego Costa ne approfitta portando i suoi sul 3 a 0. Neppure il tempo per consolare il difensore ex Napoli che Oscar, servito in area dallo straripante Diego Costa, sigla il poker. Nel finale altro legno di Willian che servito dalla punta ex Atletico Madrid scaglia una bordata sulla traversa. Ad inizio ripresa scintille fra Williams e Diego Costa, reo di aver provocato il difensore dei gallesi. Nel finale c’è anche lo spazio per il gol di Schurrle, palla in mezzo di Hazard, Ivanovic intercetta e mette dentro per l’accorrente Schurrle, Swansea distrutto. Finisce 0 a 5, uomini di Mourinho sempre più lanciati.

Aston Villa-Liverpool 0-2 (25’Borini, 79’Lambert)
Match fondamentale per le ambizioni dei Reds di Rodgers, il rilancio passa anche dal Villa Park. Match fondamentalmente senza grandi acuti fino al 18esimo, gol annullato ad Alberto Moreno per fuorigioco. Pochi minuti più tardi il Liverpool trova comunque il vantaggio grazie alla spaccata volante di Borini che su cross di Henderson deposita il pallone alle spalle di Guzan. In chiusura di tempo ghiotta occasione per Sterling che si procura bene lo spazio per il tiro ma indirizza il pallone troppo centralmente, Guzan attento. Ad inizio ripresa ci prova Skrtel su corner, grande incornata ma il palo sinistro nega la gioia allo slovacco. Poco dopo l’ora di gioco grande occasione per Benteke che dall’interno dell’area prova a sorprendere Mignolet, l’estremo difensore belga respinge benissimo. A una decina di minuti dal termine Lambert la chiude con un tiro che si insacca nell’angolino basso a sinistra. Finisce 0 a 2, per Rodgers e i Reds tre punti d’oro.

Qpr-Man.United 2-0 (58′ Fellaini, 90′ Wilson)
Gli uomini di Van Gaal soffrono per un tempo, poi la vincono dalla panchina. De Gea miracoloso su due tentativi di Charlie Austin in avvio. Qpr ben organizzato ed abile a sfruttare le ripartenze di uno United troppo sterile nel possesso e con i trequartisti là davanti a pestarsi i piedi a vicenda. Ecco perché il tecnico olandese decide di  lasciare negli spogliatoi Mata ed inserire Fellaini per dare più sostanza. Ed è proprio il belga a sbloccarla con un bel  tiro di controbalzo che piega le mani a Green. Nel recupero poi è il 95’ Wilson, anche lui pescato dalla panchina,  a chiudere i conti con un’azione caparbia.


Sabato 17/01 ore 18:30
Newcastle-Southampton 1-2( Elia 11′,62′, Gouffran 29′)
Era arrivato alla Juve con tante promesse, ma non ha avuto fortuna: Eljero Elia manda i Saints letteralmente in paradiso, al terzo posto solitario in classifica. Due tagli in verticale, due fendenti che bucano Krul (con tanto di esultanza alla CR7). In mezzo il momentaneo pareggio di Gouffran, che serve solo ad illudere la sconfitta ai Magpies. Una creatura, quella plasmata dal genio di Ronald Koeman, che sa soffrire per poi far male. Il Southampton è ora veramente una realtà d’alta classifica.

Domenica 18/01 ore 14:30
West Ham-Hull City 3-0 (49’ Carroll, 70’ Amalfitano, 72’ Downing)
Nel primo tempo la partita è piuttosto fiacca con qualche occasione da entrambe le parti ma nessuna delle due squadre riesce ad arrivare alla conclusione. La prima a rendersi pericolosa è l’Hull City con Ahmed Elmohamady che raggiunge un cross in area e trova lo spazio per il tiro ma non trova la rete. Dopo pochi minuti sono gli Hammers ad impensierire gli avversari con Tomkins che svetta su tutti per impattare un cross proveniente da calcio d’angolo, ma sbaglia a direzionare la sfera che finisce di poco sopra la traversa. I primi quarantacinque minuti di gioco si chiudono con il West Ham che si porta sempre più in avanti, ma a reti inviolate.
Nella ripresa gli Hammers ricominciano da dove erano rimasti e si portano subito nella metà campo avversaria. Il gol del vantaggio arriva, infatti, al 49’ con Andrew Carroll che si fa trovare nel posto giusto al momento giusto proprio quando la palla, rimbalzando, termina sui suoi piedi all’interno dell’area e da quel punto riesce a spedirla in rete. Al 70’ arriva la rete del raddoppio grazie a Morgan Amalfitano che aggancia la sfera in area e la indirizza in porta beffando Alan McGregor. Ormai la squadra padrona di casa si è svegliata e 2’ dopo arriva la rete del 3-0 ad opera di Downing che spedisce la sfera nell’angolino basso di destra.

Domenica 18/01 ore 17:00
Man.City-Arsenal 0-2 (24′ Cazorza (R), 67′ Giroud)
La partita si dimostra fin da subito piuttosto equilibrata e nei primi minuti è l’Arsenal a rendersi più pericolosa mentre il Manchester City sembra subire la spinta dei Gunners. Al 24’ Kompany fa cadere a terra un avversario in chiara occasione da gol. L’arbitro fischia il rigore e Santi Cazorla lo realizza con un tiro preciso rasoterra che quasi sfiora il palo destro. Il Manchester City tenta la reazione ma non riesce ad arrivare alla conclusione e il primo tempo si chiude con la squadra ospite in avanti.
Nella seconda frazione di gioco i Citizens si mostrano più agguerriti e alla ricerca del gol. La squadra di casa lotta su ogni pallone ma sbaglia sempre l’ultimo passaggio e non riesce a segnare. Al 67’ Santi Cazorla mette nell’area piccola uno splendido cross che viene raggiunto da Oliver Giroud che infila la sfera in rete nell’angolino basso di sinistra. E’ la rete del raddoppio per i Gunners.

Lunedì 19/01 ore 21:00
Everton-Wba 0-0
Match che si dai primi momenti sembra tendere più verso i padroni di casa. Toffees che provano in ogni modo a penetrare la difesa avversaria, una solida fase di non possesso ed un ottimo Foster negano alla squadra di Liverpool la gioia della rete. Proprio al termine della prima frazione di gara, ecco la possibile svolta. Lescott si aiuta in area toccando il pallone col braccio, è penalty. Dagli 11 metri parte Mirallas che viene fermato dal palo sinistro, occasione sciupata e 0 a 0. Nella ripresa parte bene il Wba che però non riesce mai a impensierire la retroguardia di casa. Dall’ora di gioco in poi monologo Everton che non riesce comunque a scalfire la solida e rocciosa difesa avversaria. Finisce a reti bianche il Monday Night della 22° di Premier League. Un punto utile al West Brom ma che condanna la squadra di Martinez ad un’altra settimana di crisi totale.

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Shant Ardimwich Hartoonian

Sono un 23enne del modenese. Laureato in ingegneria meccanica all'Università di Modena. Grande appassionato di sport e storia moderna col "vizio" della scrittura.