La conferenza di Allegri è servita per allontanare dalla Juventus la parola “crisi”. Certo i risultati non sono dalla parte dell’allenatore bianconero, ma nonostante questo la Juventus si trova ancora in testa alla classifica del campionato e da febbraio affronterà gli ottavi di finale di Champions League.
Una situazione che, però, potrebbe cambiare se nel pomeriggio di domani la Roma batterà la Lazio, scavalcando così temporaneamente i bianconeri: “La Juve non ha problemi, la partita con l’Inter è stata ottima, però abbiamo fatto quattro errori tecnici singoli e abbiamo compromesso una vittoria che avevamo in mano. Poi il campionato è lungo, io non avevo e non ho la presunzione di vincere con 10 giornate di anticipo. La Roma lotterà fino alla fine, lo sappiamo. Non dobbiamo esaltarci ma nemmeno deprimerci. Siamo consapevoli dei nostri mezzi“.
La trasferta di Napoli, però, è insidiosissima sia per i problemi che ha creato nelle stagioni passate, sia perchè nel mese scorso ha comportato una cocente sconfitta nell’assegnazione del primo trofeo dell’anno: “La Juve non vince a Napoli dal 2000, ma magari questa è volta buona, abbiamo carte in regola per farlo. La partita di Doha ha detto che abbiamo concesso tante palle gol, ma alla fine potevamo vincerla noi. Cambiamenti? Non è che si più cambiare ogni settimana modulo abbiamo una nostra fisionomia e porteremo avanti questo sistema di gioco. Noi non dobbiamo prendere gol e vincere la partita“.
Tiene banco anche l’argomento mercato, con gli obiettivi che continuano a sfumare: “Non sono preoccupato dal mercato delle altre. A noi servono giocatori di ottimo valore, ma non è facile a gennaio. Prendere dei giocatori che non ci servono tanto vale, anche se abbiamo perso per strada Asamoah, Barzagli e Romulo. Adesso sarebbe meglio valorizzare i giovani e quelli che sono rientrati o stanno rientrando. Balotelli? L’ho avuto e con me ha fatto una buona stagione. Purtroppo si è costruito un personaggio, tutti parlano più di quello che fa fuori che dentro il campo. Ha ottime qualità, però, adesso deve dimostrarle lui. Aiutati che Dio ti aiuta, lui si può aiutare da solo, altrimenti si perderà per la strada. Se mi piacerebbe allenarlo? E’ del Liverpool e deve pensare a far bene“.
Due i nomi caldi negli ultimi giorni, quelli di Mkhitaryan e Januzaj: “Sono due ottimi giocatori, ma del Borussia, non sappiamo se li lascia andare via e se vogliono venire alla Juve. Ripeto, o arrivano giocatori di pari valore, altrimenti non serve a niente“.









