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INTER – Da Cesena al Tottenham: le cinque gare più esaltanti dal Triplete in poi

INTER – Da Cesena al Tottenham: le cinque gare più esaltanti dal Triplete in poi

Il secondo tempo disputato dai ragazzi di Roberto Mancini allo ‘Juventus Stadium’ nella sfida di ieri sera ha definitivamente riacceso l’entusiasmo dei tifosi nerazzurri. Una prova di grande spessore caratterizzata da almeno venticinque minuti conditi da continue sortite offensive dell’undici meneghino. Nulla di eccezionale, in condizioni normali… Ma quante volte dalla notte del 22 maggio 2010 in avanti l’Inter ha davvero fornito alla sua gente prestazioni memorabili?

Abbiamo provato a stilare una classifica delle cinque partite più esaltanti degli ultimi quattro anni e mezzo di Inter. Cinque prove di carattere che, nonostante un contesto di risultati a dir poco imbarazzante, ancora oggi fanno breccia nel cuore dei tifosi della Beneamata. Ecco la nostra graduatoria.

5. Cesena 1-2 Inter, stadio ‘Dino Manuzzi’ di Cesena, 30/04/2011. Mancano poche giornate alla fine del campionato. L’Inter di Leonardo è obbligata a vincere per continuare a correre per la vittoria del torneo a fianco al Milan di Allegri, che guida la graduatoria e vede ormai il traguardo. Non sono concessi passi falsi. Il Cesena di Ficcadenti, però, ha un disperato bisogno di punti che servirebbero a mettere in ghiaccio quanto prima una salvezza che avrebbe del miracoloso.

Dopo aver giocato un primo tempo accorto, i bianconeri passano a inizio ripresa con una gran girata in area di rigore di Igor Budan – scattato a onor del vero in posizione di offside – che trafigge l’incolpevole Castellazzi. L’Inter annaspa, barcolla, rischia di subire il colpo del 2-0 quando Malonga penetra nell’area di rigore nerazzurra da sinistra per poi sparare sull’esterno della rete, ma in prossimità del recupero raddrizza le sorti del match con una doppietta di Giampaolo Pazzini che permette a Leonardo di strappare un insperato successo e mantiene vivi i sogni di Scudetto dei tifosi della Beneamata.

4. Inter 4-2 Milan, stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano, 06/05/2012. Fine torneo. Il Milan e la Juventus si contendono il campionato; l’Inter, al massimo, lotta per il terzo posto. A San Siro va in scena un derby paradossale: solo una vittoria terrebbe i rossoneri in corsa per lo Scudetto, un trionfo nerazzurro consegnerebbe viceversa il tricolore alla Vecchia Signora.

La gara prende una piega quantomeno singolare: dopo essere passata in vantaggio a inizio primo tempo, l’Inter incassa una doppietta dal grande ex Zlatan Ibrahimovic, ma grazie a due calci di rigore i ragazzi di Stramaccioni riescono a riportarsi avanti già a metà ripresa. Il quarto gol, un’autentica perla di Maicon, è il sigillo nerazzurro su una serata memorabile che spinge il Diavolo all’Inferno.

3. Bayern Monaco 2-3 Inter, ‘Allianz Arena’ di Monaco di Baviera, 15/03/2011. Col senno di poi, una delle più grandi imprese mai realizzate da una squadra italiana in Champions League. L’Inter di Leonardo affronta il fortissimo Bayern Monaco in occasione degli ottavi di finale in un beffardo remake della finale vinta nella precedente stagione dai ragazzi allenati da José Mourinho. All’andata, il Bayern vince al ‘Meazza’ al 90esimo grazie ad un clamoroso errore del portiere interista Julio Cesar. Per il club milanese la strada sembra in salita, e sebbene Samuel Eto’o metta a segno dopo tre minuti della sfida dell’’Allianz Arena‘ il punto dello 0-1, la compagine bavarese riesce a ribaltare il risultato nel giro di pochi minuti sfiorando anche il colpo del ko (miracoloso salvataggio sulla linea di Andrea Ranocchia ad evitare il 3-1 a fine primo tempo).

Nella ripresa, però, l’Inter riesce clamorosamente a riorganizzarsi: soffre, riparte, trova il gol del 2-2 grazie ad un gran destro da fuori di Sneijder. All’88esimo, quando tutto sembra finito, ecco la zampata vincente: imbeccato magistralmente da Eto’o, Goran Pandev sigla il punto del 2-3 mandando in visibilio i tifosi e spedendo i suoi compagni ai quarti di finale.

2. Juventus 1-3 Inter, ‘Juventus Stadium’ di Torino, 03/11/2012. L’Inter di Andrea Stramaccioni affronta l’imbattibile Juventus di Antonio Conte nel suo fortino in una sfida dal pronostico apparentemente scontato: per i bianconeri è l’occasione per staccare i nerazzurri ed andare già in fuga verso il secondo Scudetto consecutivo.

Dopo neanche un minuto la sfida si mette clamorosamente in salita per la compagine ospite: Arturo Vidal realizza il gol del fulmineo – e irregolare, per via della posizione di fuorigioco dell’assistman Asamoah – vantaggio juventino cogliendo impreparata la retroguardia meneghina, in evidente difficoltà. Le contromosse di Stramaccioni paiono tardive: l’Inter soffre e rischia di incassare il secondo gol in occasione di un tiro ravvicinato di Marchisio ben respinto da Handanovic, ma nella ripresa riesce a guadagnare campo e trova uno strepitoso successo grazie ad una doppietta del solito Diego Milito, ad una rete di Rodrigo Palacio e ad uno straordinario Fredy Guarin, protagonista di quasi tutte le sortite offensive nerazzurre.

1. Inter 4-1 Tottenham Hotspur (dopo tempi supplementari), stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano, 14/03/2013. Dopo aver rimediato un disarmante 3-0 sette giorni prima a Londra, l’Inter di Andrea Stramaccioni affronta nel fatalismo generale il ritorno degli ottavi di finale di Europa League, apparentemente condannata ad una disonorevole eliminazione.

Nonostante il periodo di difficoltà  e le molte assenze, la squadra inizia la sfida col piglio giusto, e trova già nel primo tempo la rete dell’1-0. Nella ripresa i nerazzurri si scatenano, grazie anche ad uno straordinario Antonio Cassano, e a un minuto dalla fine dei tempi regolamentari Esteban Cambiasso spara a lato un’occasione clamorosa per mettere a segno il 4-0 e regalare ai propri tifosi una qualificazione epica.

I supplementari sorridono al Tottenham, che trova con Adebayor il gol che vanifica il produttivo assalto finale interista e permette agli inglesi di approdare ai quarti di finale. Ma a volte una sconfitta onorevole vale più di una vittoria: i ragazzi di Stramaccioni lasciano il campo stremati e applauditi dal loro pubblico, commosso per via della straordinaria impresa sfiorata dall’undici meneghino.

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Andonio Gonde

Profilo ironico sull'ex allenatore del Bari Antonio Conte. Non c'è alcun intento di dileggio della persona, è solo satira calcistica.