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SPORT INVERNALI – Nel biathlon è il momento della Domracheva e Svendsen vince davanti a Shipulin e Fourcade

SPORT INVERNALI – Nel biathlon è il momento della Domracheva e Svendsen vince davanti a Shipulin e Fourcade

Tanti appuntamenti oggi con gli sport invernali tra la Slovenia e la Svizzera. Nel biathlon ci sono state le gare a inseguimento sia tra le donne che tra gli uomini, con il plotone azzurro che ha portato a casa altri piazzamenti importanti.
Tra le donne è andata in scena l’ennesima battaglia tra Domracheva e Makarainen, con la finlandese che ha provato a rimontare dalla 15esima posizione ma si è dovuta fermare alla seconda piazza a soli 10 secondi dalla bielorussa. Dorothea Wierer è rimasta sempre vicino alle posizioni da podio nonostante i due errori al secondo dei quattro poligoni, poi ha riagganciato la Semerenko e le è rimasta attaccata agli sci fino al traguardo. Lì però l’ucraina ha avuto lo spunto migliore, lasciando all’azzurra il quarto posto.
Anche la Oberhofer e la Gontier hanno chiuso nella top 10, con Karin ottava e Nicole decima dietro la sorprendente russa Virolaynen, risalita dalla 25esima posizione. Continuano a crescere anche le prestazioni dell’altra bielorussa Skardino, l’unica insieme alla canadese Heinicke, 14esima, a non commettere errori dal poligono, precisione che le ha permesso di arrivare fino alla sesta posizione.

Torna al successo anche il norvegese Svendsen, che prima di Pokljuka aveva aperto la stagione con un successo a Ostersund. Oggi si è ripetuto grazie sia alla perfezione e alla freddezza mostrata al poligono di tiro, sia per la sciata rapida e costante con cui ha inflitto più di 40 secondi a Shipulin che partiva in prima posizione, e quasi un minuto e mezzo a Landertinger.
L’austriaco ha commesso tre errori nelle sezioni con la carabina in piedi, regalando così il terzo posto a un poco soddisfatto Martin Fourcade. Molto più felici erano il ceco Moravec, quinto, e il russo Lapshin con quest’ultimo autore di una rimonta impressionante dal 45esimo al sesto posto.
Giornata positiva anche per Lukas Hofer, decimo, e Dominik Windisch che chiude tra i primi 20 sebbene i 4 errori al poligono. Entrambi potranno partecipare alla gara in linea di domani che concluderà il weekend di Pokljuka.

Nello sci di fondoDavos, c’è stato il solito show dei norvegesi con gli uomini che nella 15 km hanno ottenuto la quarta tripletta stagionale, mentre tra la donne la Fessel è riuscita a far sventolare la bandiera tedesca tra quelle con la croce blu sullo sfondo rosso.
La 10 km femminile è stata vinta, come nel 2010, nel 2011 e nel 2013, da Marit Bjoergen, arrivata ormai a ridosso delle 100 vittorie in Coppa del Mondo, 70 individuali. Terza e quarta altre due norvegesi, la Weng e la Haga, in gran rimonta rispetto alla partenza dalla 15esima e dalla 18esima posizione.
Giornata in difesa per la Johaug che paga gli sforzi del giorno precedente e si deve accontentare della sesta piazza. Bene le svedesi Kalla, ottava, e soprattutto la giovane Emma Wiken, risalita dal 35esimo al 10 posto. Non c’erano azzurre qualificate in gara.

Sono ben 5 i norvegesi nelle prime 7 posizioni, con Anders Gloeersen, già secondo ieri nella sprint, che è riuscito a staccare tutti, anche il suo forte connazionale Petter Northug, e ha ottenuto la sua seconda vittoria in carriera a Davos dopo quella dello scorso anno.
Grande battaglia per il podio, con lo svedese Halfvarsson che ancora una volta si vede soffiare da sotto il naso il terzo gradino, in questa occasione per mano del norvegese Jespersen. Una buona prova ha permesso al francese Gaillard di chiudere quinto davanti al leader della generale Sundby e al vincitore della sprint Krogh. Ai piedi della top10 ci sono il francese Manificat, il russo Belov e lo svizzero Cologna, invece per i colori azzurri, l’unico tra i trenta è De Fabiani, 24esimo al fianco di Poltoranin e Johansson. Domani si torna alla scoppiettante sfida sprint divisa in batterie.

Nel salto, ad Engelberg, sempre in Svizzera, è ancora un tedesco a trionfare, ma non è Freund che finisce solo settimo davanti a Eisenbichler. Ad alzare gli sci al cielo è Richard Freitag, che grazie ad una buona tecnica riesce a vincere la sua prima gara stagionale, davanti al ceco Koudelka.
Ottima prova degli sloveni, con Damjan terzo a parimerito con l’austriaco Hayboeck, e Prevc quinto. Nono lo svizzero Ammann a cui non basta un salto vicino ai 140 metri, misura superata solo dall’austriaco Kraft, sesto, mentre il norvegese Bardal finisce in 15esima posizione.

La Germania va vicino al successo anche nella combinata nordica a Ramsau, in Austria, ma alla fine si è dovuta arrendere alla corazzata norvegese, che guidata da Klemetsen è riuscita dai primi chilometri a coprire i metri di distanza che c’erano con i tedeschi alla partenza, e sul traguardo Graabak ha battuto in volata Riessle.
Ma la più delusa è sicuramente la squadra francese, che con Lamy Chappuis era rientrata sul duo di testa, prima di perdere terreno nell’ultimo chilometro con Maxime Laheurte. Solo quarti gli austriaci che partivano appaiati ai tedeschi, mentre compiono un’ottima rimonta gli azzurri, dall’11esimo al sesto posto con il secondo tempo assoluto nella manche di fondo.

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Attilio LaPizza

"Mastico" ogni tipo di sport, ma ciò che mi attira di più sono i personaggi che si mettono alla prova, e sfidano prima di tutto se stessi che gli avversari. L'importante non è vincere, ma...divertirsi!