10 le gare giocate nella notte NBA. Gli Utah Jazz, dopo aver espugnato Miami, passano anche ad Orlando nel tour in Florida: 101-94 il finale per Favors (23 e 10 rimbalzi), Hayward (20) e compagni, capaci di effettuare i decisivi strappi nel match all’interno del quarto iniziale (29-17) e in avvio di ripresa (32-23), resistendo ai tentativi di rimonta dei Magic, trascinati da Harris (24), Fournier (21) e Vučević (16 e 9 rimbalzi). Vince, facilmente, anche Charlotte a Philadelphia: 109-91 il risultato finale in favore degli Hornets, grazie al decisivo apporto del duo Walker (30) – Jefferson (20 e 12 rimbalzi). Inutili, ai 76ers, i 19 di Covington e Wroten ed i 14, con 10 assist, per Michael-Carter Williams.
Ceduto Rondo e in attesa degli arrivi di Nelson, Crowder e Wright, Boston regola Minnesota (114-98) in una gara giocata e vinta in crescendo, grazie al parziale finale di 31-21 nel 4° periodo. 6 uomini in doppia cifra per i Celtics (21 Olynyk, 18 Green, 14 per Zeller, Bradley e Sullinger, con 10 rimbalzi), mentre ai T’Wolves non sono bastati i 26 di Muhammad e i 19 di Budinger dalla panchina. Torna a vincere anche Cleveland, dopo il pesante K.O. interno contro Atlanta: LeBron James (22 e 9 assist) e un sorprendente Mike Miller (21 con 7-8 da 3) guidano i Cavs al 95-91 finale sui Nets, fermi ai 26 di Johnson, al termine di una gara combattuta ed equilibrata, specialmente nella ripresa.
Toronto espugna Detroit (110-100) portando 6 uomini in doppia cifra (17 Valanciunas, 15 Lowry e Williams) conquistando la 5° vittoria consecutiva ed infliggendo ai Pistons, partiti bene (31-26 nel 1° quarto) e poi crollati, la 22° sconfitta stagionale (22 Jennings, 18 Caldwell-Pope). Washington passa all’American Airlines Arena di Miami: 105-103 il finale per Wall (20 e 10 assist), Nenê (20), Beal (16) e compagni, capaci di spuntarla nel finale al termine di una gara punto a punto. Per gli Heat, ancora privi di Chris Bosh, inutili i 28 e 8 assist di un grande Wade e i 19 di Deng.
Cade, a sorpresa, Memphis, nel big match della notte: i Chicago Bulls, grazie ai 31 e 10 rimbalzi di un sontuoso Butler e alla grandissima prova di Mirotić (27 e 8 rimbalzi), passano al FedEx Forum (103-97), piazzando un parziale decisivo nel 2° periodo (31-21) mai più rimontato dai padroni di casa. Senza Rose, gli ospiti si sono affidati alla buona regia di Aaron Brooks (17); a Memphis, con il duo Gasol (13 e 10 rimbalzi) – Randolph (8 e 12 rimbalzi) meno incisivo del solito, non sono bastati i 21 di Conley e i 15 di Udrih dalla panchina.
Dopo il triplo OT contro Memphis, i San Antonio Spurs replicano anche con i Portland Trail Blazers,con lo stesso risultato: Lillard (43 punti), Aldridge (32 e 16 rimbalzi) e compagni passano all’At&t Center 129-119, al termine di una gara equilibratissima tra tempi regolamentari e doppio overtime e decisa, nel 3° tempo supplementare, da un parziale di 17-7. Inutili, per San Antonio, ancora priva di Parker e Leonard, i 32 (con 10 rimbalzi) di Duncan e i 27 (con 10 rimbalzi) di Danny Green.
Bella vittoria per i Denver Nuggets, che superano 109-106 i Los Angeles Clippers al Pepsi Center: dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo sul 59-43, i Nuggets hanno subito il prepotente rientro della formazione ospite, grazie ad un parzialone di 31-12 nel terzo periodo capace di portare Griffin (32 e 12 rimbalzi), Crawford (20), Paul (17 e 15 assist) e soci a chiudere sul +3 (74-71) il quarto. Negli ultimi 12 minuti, tuttavia, i padroni di casa, capaci di portare ben 7 uomini in doppia cifra (20 Robinson, 16 Chandler) e di trovare canestri decisivi con Mozgov (13 e 8 rimbalzi) e Gallinari (10) nel finale, ribaltano il match, portando a casa l’11° successo stagionale.
Nell’ultima gara giocata nella notte, gli Oklahoma City Thunder, privi di Durant per un problema alla caviglia, passano nel finale allo Staples Center di Los Angeles: 104-103 il finale in favore di Westbrook (31 e 10 assist), Jackson (25) e soci, bravi a resistere all’assalto finale dei Lakers (18 e 9 rimbalzi Davis, 14 Price e Boozer) e capaci di approfittare della giornata no di Kobe Bryant (9 punti, con 8 rimbalzi e 8 assist, ma con 3-15 al tiro).










