Hernan Crespo torna sulla Finale di Champion’s League più incredibile della storia, quella di Istanbul, e lo fa parlando ad “Heroes – Lo sport nel cuore”, il nuovo programma ideato dalla redazione di Sportmediaset, diretta da Claudio Brachino, e curato dal giornalista Giorgio Terruzzi.
Ecco uno stralcio delle dichiarazioni rilasciate dal Valdanito, autore di una doppietta nella fatidica notte di Istanbul, dove il suo Milan in vantaggio per 3-0 sul Liverpool si fa raggiungere in 6 minuti sul 3-3 e perde ai rigori contro Dudek e compagni: “A fine primo tempo nello spogliatoio mi tremavano le gambe: avevo fatto una doppietta in finale e vincevamo 3 a 0. Non ci potevo credere e cominciai a pregare che non succedesse nulla nei restanti 45 minuti di gioco. Altri discutevano di calcio, discussioni anche accese, come normalmente avviene negli spogliatoi. Altro che festeggiamenti e champagne: fin da piccolo ti insegnano che le partite finiscono al 90’, chiunque faccia il calciatore lo sa. In quello spogliatoio c’erano giocatori del calibro di Maldini, Costacurta, Gattuso, Nesta, Pirlo, Seedorf e altri ancora: pensare una cosa del genere è assurdo. Direi che chi ha detto che abbiamo festeggiato sia un infame è poco”.
In effetti, che in uno spogliatoio composto da mostri sacri di quella caratura ed esperienza si festeggiasse una Coppa Campioni a fine primo tempo è sempre sembrata una cosa strana, ma si sa, l’adrenalina può giocare brutti scherzi…









