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INTER – Caos in casa nerazzurra. Moratti:” Non cedo le mie quote”. Ma ci saranno ancora stravolgimenti?

INTER – Caos in casa nerazzurra. Moratti:” Non cedo le mie quote”. Ma ci saranno ancora stravolgimenti?

Inter Caos
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Regna il caos in casa Inter. In corso Vittorio Emanuele la tranquillità è stata smarrita sia nell’ambito sportivo, sia sul versante societario.

Massimo Moratti ha abbandonato il suo grande amore degli ultimi 19 anni. Anzi, in realtà no.  È lo stesso ex presidente onorario, intervistato verso le 14.30 fuori dagli uffici della Saras, a precisarlo: “Le quote (circa il 29,5%, ndr) sono lì, sono mie e me le tengo. Sono dispiaciuto, non arrabbiato. Non è finita male, è solo un normale cambiamento, mi sembra normale. Credo di aver fatto il mio tempo, nulla di più.”
Incalzato sul botta e risposta (mancato) a distanza con l’allenatore nerazzurro, Moratti risponde: “Mazzarri dice di non aver detto nulla di sgradevole? Beh, neanche io ho mai detto nulla di sgradevole. Ma non mi sento tradito.”

L’atmosfera è velata da un certo senso di tristezza, ma nel mondo del buisness bisogna andare avanti. Ed è per questo che il clan Moratti starebbe già pensando a chi inserire nel Consiglio di amministrazione , dopo l’addio del figlio Angelomario, di Alberto Manzonetto e del  sempre fidato Rinaldo Ghelfi. In questo senso, Bruno Longhi ha ipotizzato a Sportmediaset l’ingresso di 3 tecnici finanziari, con il quale tutelare i 100 milioni di quote e, secondo quanto suggerisce maliziosamente l’opinionista mediaset, dare fastidio a Bolingbroke (braccio destro di Thohir in questioni di bilancio) dopo le velate accuse alle gestioni finanziarie dell’Inter morattiana.

E Zanetti? Come si comporterà ora l’ex capitano, attuale vicepresidente in sede al Biscione? Tutto tace per il momento, ma al primo acquisto dell’ex patron sicuramente non farà piacere la situazione, rimanendo indeciso se seguire il cuore e schierarsi dalla parte di Moratti o continuare in società, con la ferma intenzione di essere il filo rosso che leghi l’Inter dell’amato ex presidente con quella del tycoon indonesiano. I soliti ben informati dicono che Thohir non si strapperebbe i capelli in caso di addio del Pupi, “imposto” (e ben accettato) dalla vecchia società al momento del passaggio di consegne.

E in questo turbinio di voci e ipotesi, spunta un’altro mormorio, che potrebbe presto diventare ben di più. Pare che Thohir, negli anni a venire, sia pronto a cancellare con un passaggio di spugna anche lo storico sponsor della Beneamata. La Pirelli, infatti, potrebbe essere rimpiazzata al centro delle casacche nerazzurre al momento della scadenza del contratto nel 2016. È lo stesso Bolingbroke a mettere in chiaro le cose: “Dico solo che a giugno festeggeremo i 20 anni con Pirelli come partner. E’ la più lunga partnership del mondo del calcio, solo Liverpool con Carslberg si avvicina. Per noi sembra assurdo immaginare un mondo senza Pirelli ma tutto arriva ad una fine e potrebbe succedere tra due anni.“

La sensazione, molto spiacevole, è che il restyling di Thohir continuerà a far soffrire i tifosi, che dovranno essere capaci di vedere l’Inter non più come il coccolato giocattolo di un presidente, ma una fredda azienda. Per avere ordine dentro al campo ce ne deve essere fuori: per tornare ai livelli che le competono, l’Inter dovrà aspettare tanto, tanto tempo.

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.